Utente 335XXX
Vorrei iscrivermi presso un poligono di tiro locale. Un documento abbastanza affidabile che ho trovato in rete recita: "Il requisito dell'idoneità fisica è accertato mediante l'acquisizione agli atti di un certificato medico dal quale risulti che il richiedente non è affetto da malattie mentali oppure da vizi che ne diminuiscano, anche temporaneamente, la capacità di intendere e di volere"
Nel corso di un episodio spiacevole sono stato ricoverato presso il servizio psichiatrico di disagnosi e cura di un ospedale locale, dal 1/5/2013 per 12 giorni.
La lettera di dimisione recità:
diagnosi di dimissione: reazione paranoide acuta
malattie concomitanti: abuso di sostanze
...
terapia alla dimissione: risperidone sol 2ml la sera, lorazepam 20 gtt la sera.

In seguito alla dimissione ho proseguito con alcune visite di controllo, e ho concordato in seguito con il dottore che mi seguiva di interrompere la terapia.
Inoltre, non utilizzo sostanze stupefacenti.
Sono necessarie ulteriori visite specialistiche? O sono idoneo al poligono di tiro?

[#1] dopo  
Dr. Nicola Mascotti

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Spett.le Utente,

in primo luogo, è necessario esaminare il contesto normativo relativo all'argomento.
I requisiti psicofisici minimi per il rilascio e il rinnovo del porto d’armi sono definiti dal Decreto del Ministero della Sanità del 28 aprile 1998 (art.1, per uso sportivo).
L’accertamento della sussistenza dei requisiti psicofisici può essere effettuato, ai sensi dell’art. 3 del D.M. Sanità 28.4.1998, “dagli uffici medico legali o dai distretti sanitari delle unità sanitarie locali o dalle strutture sanitarie militari e della Polizia di Stato".
Il richiedente, sottoponendosi agli accertamenti, è tenuto a presentare un certificato anamnestico da compilarsi secondo il modello indicato in allegato al Decreto, rilasciato dal medico di fiducia - ovvero Medico di Medicina Generale -, di cui all'art. 25 della legge 23 dicembre 1978, n. 833, di data non anteriore a tre mesi.
In occasione dell’accertamento sanitario, l’interessato dovrà inoltre consegnare al medico una autodichiarazione dei precedenti morbosi, al fine di completare la raccolta anamnestica.
Il medico incaricato dell’accertamento potrà richiedere, ove ritenuto necessario, ulteriori specifici esami o visite specialistiche, da effettuarsi presso strutture sanitarie pubbliche.
Il certificato di idoneità al rilascio o al rinnovo del porto d’armi viene consegnato all'interessato al termine della visita.
L’eventuale giudizio di non idoneità, come previsto dalla normativa, viene comunicato entro cinque giorni all'autorità di pubblica sicurezza competente per territorio di residenza anagrafica dell'interessato.
L'art. 4 del D.M. Sanità 28.4.1998 prevede che "avverso il giudizio negativo, l'interessato può, nel termine di trenta giorni, proporre ricorso ad un collegio medico costituito presso l'unità sanitaria locale competente, composto da almeno tre medici, di cui uno specialista in medicina legale e delle assicurazioni ed integrato di volta in volta da uno specialista nella patologia inerente al caso specifico. I medici devono essere pubblici dipendenti. L'esito del ricorso sarà comunicato entro cinque giorni all'interessato ed alla competente struttura di pubblica sicurezza".

In secondo luogo, per il Suo caso specifico, è assai probabile che il medico incaricato dell’accertamento, considerato il dato anamnestico di "reazione paranoide" ed "abuso di sostanze", ritenga necessari e quindi richieda ulteriori specifici esami o visite specialistiche, da effettuarsi presso strutture sanitarie pubbliche, ai quali Lei sarà tenuto a sottoporsi per documentare una condizione clinica compatibile con l'idoneità prevista.

Distinti Saluti.



Nicola Mascotti,M.D.

[Si prega di non richiedere valutazioni o stime del grado di invalidità]

[#2] dopo  
Utente 335XXX

Quanto detto sopra si riferisce al porto d'armi, ma è valido anche per il poligono di tiro, ove è possibile noleggiare armi sul posto, giusto? È comunque necessario il nulla osta del questore (se è a conoscenza dei meccanismi buroctatici)?
Per quanto riguarda l'accertamento riguardo all' "abuso di sostanze", immagino la cosa si possa ridurre ad una serie di esami del sangue/urine/etc, ma per la "reazione paranoide" si tratta di fare una chiaccherata con uno specialista? O il medico di base, o lo specialista incaricato, può decidere che non sono idoneo senza nessun tipo di colloquio, o comunque non in base al colloquio che terrà con me?

[#3] dopo  
Dr. Nicola Mascotti

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Spett.le Utente,

la norma che ho citato nella precedente risposta ed i successivi accertamenti riguardano le armi "per uso sportivo", e non le attività ludico-ricreative, che invece probabilmente sono quelle che a Lei interessano.

In tale caso, la certificazione medica che viene richiesta, rilasciata su carta intestata dal medico di base convenzionato con l'ASL, deve riportare la dicitura "sulla base della visita medica effettuata, il soggetto è in stato di buona salute e non presenta controindicazioni in atto alla pratica di attività sportive non agonistiche e non risulta altresì affetto da malattie mentali o da vizi che ne diminuiscano, anche temporaneamente, la capacità di intendere e di volere", ed ha validità di un anno.

Sarà il medico certificatore a stabilire lo stato di buona salute, l'assenza delle controindicazioni in atto e di malattie mentali od infermità che possano ridurre, anche se momentaneamente, la capacità di intendere (attitudine dell'individuo a comprendere il significato delle proprie azioni nel contesto in cui agisce) e quella di volere (controllo dei propri stimoli e impulsi ad agire).
Se del caso, il medico in questione potrà avvalersi di consulenze specialistiche ed esami di laboratorio, ma dovrà comunque effettuare una visita diretta.

Distinti Saluti.

Nicola Mascotti,M.D.

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