Utente 324XXX
Salve, ho 38 anni, sono sovrappeso e iperteso in cura farmacologica da molti anni..sono insegnante di sostegno di ruolo e per recarmi a lavoro ho necessità di prendere l'auto tutte le mattine...da 3 anni ogni settembre si presenta un forte mal di schiena a livello lombosacrale..quest'anno a partire dal mese di ottobre 2013 il mal di schiena è stato invalidante, probabilmente anche a causa dell'aumento di peso..il dolore è stato fortissimo è ho preso molti antifiammatori x alleviare il dolore e uno dei fisiatri da cui sono andato a controllo mi prescrisse 5 sedute di laserterapia e 5 sedute di tecarterapia che ho fatto...nel corso dei mesi fino ad oggi il dolore acuto è andato per fortuna scemando ma praticamente da ormai un anno non riesco piu a sedermi sulle sedie per troppo tempo, ne a stare steso nel letto troppo a lungo e il dolore è come se si fosse assopito ma è sempre li presente...dal referto della risonanza cui mi sottoposi si evince che : "scoliosi sinistro-convessa del rachide lombare. Segni di spondilosi con piccoli osteofiti margino-somatici anteriori e segni di artrosi interapofisaria con associati segni di artrosinovite. Distrettuale riduzione di ampiezza del canale spinale osseo a livello di L4-L5 e L5-S1. Marcata disidratazione dei dischi intersomatici L2-L£, L4-L5 ed L5-S1 cui si associano a livello di L4-L5 ed L5-S1 erosioni corticali ed ernie intraspongiose di Schmorl a carico dei piatti ostocondrali contrapposti fenomeni di sostituzione adiposa a livello L4-L5 e a marcato edema midollare a livello di L5-S1. Piccola ernia discale posteriore mediana e paramediana bilaterale si apprezza a livello L2-L3 che comprime il sacco durale. Protusione discale posteriore mediana e paramediana bilaterale a livello L3-L4 che impronta il sacco durale. Ernia disco artrosica posteriore in sede mediana e paramediana bilaterale si apprezza a livello di L4-L5 che comprime il sacco durale e le tasche radicolari di L5 spogendo in sede intraforaminale da ambo i lati obliterando le radici spinali di L4. Piccola ernia discale artrofica posteriore mediana e paramediana bilaterale a livello di L5-S1 che impronta il sacco durale e sporge in sede intraforaminale da ambo i lati. Cono midollare terminante a livello L1 di morfologia, dimensioni e segnale regolari. Alterazione di segnale simil-osteoangiomatosa a livello di soma D10"...da un anno ad ora ho perso 15 chili e continuo a scendere di peso abbinando attività fisica mirata e occasionalmente cicli di fisioterapia..mi chiedevo, nella mia ignoranza a riguardo, se dato il mio quadro clinico era verosimile iniziare un'iter per fare richiesta di invalidità oppure se non sussistono assolutamente i presupposti.

[#1] dopo  
Dr. Maurizio Golia

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Buonasera,

Le suggerisco di andare con tutta la documentazione ad un Patronato. a mio parere difficilmente potrebbe raggiungere il minimo previsto (34%) d'invalidità.

Cordiali saluti.

dr. M. Golia
Dr. Maurizio Golia Specialista Medicina Legale e Medicina Preventiva Lavoratori tel. 339/7303091
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[#2] dopo  
Utente 324XXX

Dottore grazie mille per avermi risposto. Ho letto che la giurisprudenza di cassazione e orientata ad ammettere ed indennizzare anche le malattie diverse da quelle elencate nelle tabelle in quanto grazie ad un pronunciamento della corte costituzionale (sentenza 18 febbraio 1988 numero 179) è stato introdotto un sistema cosìdetto "misto" purché il lavoratore dimostri con dovuta documentazione il nesso tra la malattia contratta dell'attività professionale svolta... Personalmente questo nesso scavando in internet l'ho trovato in quanto parecchi studi riportano come i docenti e in particolare quelli di sostegno, x varie ragioni che non sto ad elencare, sono maggiormente soggetti a patologie del tratto lombo sacrale. Mi suggerisce quindi di presentare tutta la documentazione ad un patronato e attendere che venga consegnato tutto al datore di lavoro per dare avvio la procedura per l'eventuale riconoscimento della malattia da parte dell'Inail?

[#3] dopo  
Dr. Maurizio Golia

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Buongiorno,

la mia risposta precedente era per il riconoscimento dell'invalidità civile e non INAIL.

Per il riconoscimento di malattia professionale , a mio parere, considerando l'attività svolta, difficilmente potrebbe essere riconosciuta dall'INAIL.

Cordiali saluti

Dr. Maurizio Golia Specialista Medicina Legale e Medicina Preventiva Lavoratori tel. 339/7303091
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