Utente 752XXX
cari dottori,
sarei lieto di poter sapere se dalla lettura dei seguenti referti di una rm cervicale, una rm lombare ed una rm al ginocchio destro potreste dirmi se tali patologie possono dipendere o essere state accentuate da un incidente stradale abbastanza grave (nel quale ho riportato anche la frattura di tre costole) cui sono stato vittima due mesi fa.
RM RACHIDE CERVICALE:
Esame eseguito con sequenza TSE T1 e T2 pesate e STIR sul piano sagittale e med 2d sul piano assiale a livello degli spazi intersomatici compresi tra C2 e C7.
Spianamento della fisiologica lordosi cervicale.
A livello dello spazio intersomatico C3-C4 protrusione discale posteriore mediana che oblitera lo spazio subaracnoideo anteriore.
Piccola protrusione discale posteriore mediana a livello dello spazio intersomatico C5-C6 che determina minima obliterazione dello spazio subaracnoideo anteriore.
Lieve riduzione di segnale dei dischi intersomatici da C2 a C6.
Canale vertebrale osseo di regolare ampiezza.
Regolare il segnale del midollo spinale visualizzato.
Prima non avevo alcun dolore al collo, da dopo l'incidente avverto dolore nella parte posteriore quando giro la testa a destra ma ancor di più quando la giro a sinistra.
RM RACHIDE LOMBARE:
Esame eseguito con sequenze sagittali TSE pesate in T1 e T2 ed acquisizioni assiali TSE pesate in T2 a livello degli spazi intersomatici L3-L4, L4-L5 e L5-S1.
Ridotta intensità di segnale nelle sequenze T2 pesate del disco intersomatico L4-L5 da segni degenerativi e con evidenza a tale livello di protrusione discale posteriore sottolegamentosa mediana e paramediana destra, con minimo impegno del forame di coniugazione destro.
Piccole ernie intraspongiose si evidenziano a livello delle limitanti somatiche superiore ed inferiore di L1 e superiore di L3.
Conservato segnale del midollo visualizzato e del cono midollare che termina a livello di D12/L1.
Da dopo l'incidente avverto un dolore (una serie di fitte) che dalla parte bassa della schiena si sposta velocemente sino alla parte anteriore e che solo stendendomi sul letto riesco a far passare; la frequenza di questo dolore e di due o tre volte la settimana.
REFERTO RM GINOCCHIO DESTRO:
Esame eseguito mediante multiplanari e sequenze TSE Dp, TSET2, STIR e SET1.
Modesta quota di versamento a sede retropatellae con reazione intercondilodea.
Ispessimento della pilica infrapatellare del corpo di Hoffa da sinovite reattiva.
Regolari per morfologia e segnale i menischi ed i legamenti crociati e collaterali.
Non si apprezzano alterazioni di segnale a sede ossea.
Al tatto avverto dolore nella parte anteriore interna del ginocchio.
Quando sono seduto avverto dolore e debbo allungare la gamba.
Dopo aver camminato avverto dolore (anche se non pigio) sulla parte interessata, nella parte retrostante del ginocchio ho come la sensazione di trazione ed infine dolore nella parte anteriore del ginocchio a contatto tra le due ossa.
Prima dell’incidente non avevo alcun dolore al ginocchio.
Mi scuso per essermi dilungato troppo e sentitamente ringrazio.

[#1] dopo  
Dr. Giovanni Migliaccio

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Dalla descrizione di tali referti, non vi è alcun nesso di causa con l'incidente di cui parla , ma che non descrive nei dettagli. Quanto si evidenzia è una patologia artrosico-degenerativa che può ritardare la guarigione di sintomi distorsivi comparsi dopo l'incidente, ma nulla di più.
In attesa che un Collega Medico-Legale dia o meno conferma su quanto ho espresso, La saluto distintamente
Giovanni Migliaccio, M.D., Neurochirurgo
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[#2] dopo  
Utente 752XXX

Dott. Migliaccio la ringrazio per la sua risposta e per quanto riguarda l'incidente, le dico che si tratta di un impatto frontale ricevuto da un'auto che ha invaso la nostra corsia e il cui tachimetro si è bloccato (dopo l'urto) a 150km/h.
Le riporto di seguito la diagnosi di dimissioni dall'ospedale:
TRAUMA TORACICO CON FRATTURA DELLA VII, VIII e IX COSTA SX, CONTUSIONI ARTI INFERIORI, ESCORIAZIONI MULTIPLE PER IL CORPO, DISTORSIONE DEL COLLO.
Nel ringraziarla di nuovo per la sua risposta le porgo cordiali saluti.

[#3] dopo  
Dr. Giovanni Migliaccio

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Devo sinceramente felicitarmi con Lei, perchè poteva andarLe veramente peggio.
Per il resto, confermo quanto Le ho già detto.
Se i sintomi perdurano, bisognerà distinguerli da quelli eventualmente esacerbati dal trauma da quelli dovuti alla patologia vertebrale emersa dagli esami eseguiti
Cordialmente
Giovanni Migliaccio, M.D., Neurochirurgo
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[#4] dopo  
37801

Cancellato nel 2010
mi felicito anche io per la sua fortuna nella sfortuna, ma anche io non vedo nesso di casualità tranne le fratture costali e la distorsione del collo. Magari potrebbe esserci dell'altro.Ha ragione Migliaccio sulla problematica del perdurare o meno e ciò nell'ottica di evento aggravante una palogia già preesistene.