Utente 408XXX
Nel mese di ottobre scorso ho subito un brutto tamponamento a seguito del quale sono stato trasportato in pronto soccorso dall'ambulanza intervenuta. Con gli rx che mi hanno effettuato quella sera non è stata riscontrata nessuna lesione nonostante avessi dolori allucinanti al collo ed al costato. Nei giorni successivi ho provveduto di mia iniziativa ad eseguire ulteriori accertamenti, in particolare un rx al costato perché avevo grosse difficoltà respiratorie ed infatti è stata riscontrata una frattura ad una costola con lieve versamento pleurico e una risonanza magnetica al rachide cervicale perché oltre al dolore al collo che riuscivo a sopportare solo tramite anti infiammatori avvertivo un forte dolore al braccio e alla mano destra ed inoltre il terzo e il quarto dito sempre della mano destra si addormentavano di continuo. Di seguito il referto della rm: Abolita la fisiologica lordosi cervicale; diffusi fenomeni di spondilosi e degenerazione discale di tipo disidratativo; a livello dello spazio intersomatico c4-c5 si apprezza la presenza di voluminosa ernia discale molle, di recente insorgenza, postero-paracentrale destra con impronta sulla superficie midollare; in c5-c6 si apprezza ampia protusione discale postero paracentrale-foraminale destra, sostenuta da osteofiti perisomatica, anch’essaresponsabile di impronta midollare; in c6-c7 si rileva ernia discale postero-centrale; i reperti descritti si rendono responsabili di condizione di stenosi spinale di grado moderato-severo nel tratto c4-c7 con evidenza di area di sofferenza midollare in sede paramediana-laterale destra nei piani passanti per c5-c6.
Ho effettuato una visita neurochirurgica in ospedale a Verona dove mi hanno dato il seguente referto: iniziale mielopatia post traumatica cervicale in ernie discali c4-c5 e c5-c6 con alterazione di sequele c6-c7 e stenosi della via del canale.
Il mio avvocato dice che non se la sente di legare le lesioni all’incidente perché in tal caso mi avrebbero dovuto ricoverare per diversi giorni perché sarei dovuto rimanere invalido per un bel po’ di tempo.
Io non avevo mai sofferto di cervicale e soprattutto non avevo mai avuto i problemi che ancora oggi, a distanza di 6 mesi, ho alla mano destra.
Vorrei un parere di un medico legale per capire se devo cercare un altro avvocato o se vale la pena fermarmi qui.
Vi ringrazio anticipatamente

[#1] dopo  
Dr. Maurizio Golia

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Buonasera,

a mio parere le problematiche cervicali riscontrate con gli accertamenti radiologici non sono correlate all'incidente ma erano preesistenti ed asintomatiche. Quindi ascolti il suggerimento del suo avvocato.

Cordiali saluti
Dr. Maurizio Golia Specialista Medicina Legale e Medicina Preventiva Lavoratori tel. 339/7303091
Brescia - Cremona - Bergamo - Verona

[#2] dopo  
Utente 408XXX

La ringrazio genrilissimo dr. Golia. Potrei sapere per quale motivo pensa questo? Ho effettuato una nuova risonanza a 6 mesi di distanza e secondo il radiologo non ci sono variazioni significative mentre secondo il neurochirurgo c'è una significativa riduzione della compressione midollare. Il neurochirurgo pensa che le ernie potrebbero anche essere vecchie. Ma la lesione al midollo è stata causata dal colpo di frusta. Perché lei pensa che i problemi erano pre esistenti? Per il fatto che sono coinvolte varie vertebre? E perché si parla anche di osteofitosi? Vorrei capire. Io non credo che l'incidente non mi abbia causato nessun problema. Prima mai avuti problemi alle mani e al collo adesso ho dolori atroci e non riesco più a fare tante cose

[#3] dopo  
Utente 408XXX

Mi sembra che la tendenza adesso è dire sempre che gli incidenti non hanno provocato danni.. Io non dico che il trauma ha provocato la fuoriuscita delle ernie, non ho tali pretese, ma se prima stavo bene adesso male, dopo il trauma la mia vita è cambiata, non credo che l'incidente non abbia avuto nessuna conseguenza. Troppo facile così.