Utente 135XXX
Gentile Dottore,
Il 7 ottobre '05 a seguito di un incidente ho subito un trauma distrattivo cervicale, la parte interessata è quella sx, in particolar modo un triangolo i cui vertici sono collo-spalla-scapola. Questo è quanto riporta il referto del prontosoccorso (prognosi 7 gg. con collare).
Al termine di questo periodo, come prassi, sono andato dal medico, nel frattempo i dolori nella zona aumentavano così come aumentavano le cefalee, la sua prognosi è stata di 20 gg (di assoluto riposo), continuando a portare il collare e prendere un antinfiammatorio al giorno.
Al termine dei giorni indicati, a seguito della visita ha ritenuto possibile la ripresa dell'attività lavorativa, essendo essa prettamente d'ufficio. Nel frattempo i dolori alla scapola erano diminuiti ma non quello alla spalla e tanto meno le cefalee; per la fase riabilitativa mi ha caldamente consigliato una visita ortopedica che potesse stabilire l'entità del problema e quindi l'iter per risolverlo.
Il 9 dicembre '05 eseguo la prima visita ortopedica, nella quale viene confermata ancora una forte contrattura che interessa il triangolo sopra descritto, per la spalla rileva un impigement: la sua prognosi è stata di 30 giorni nei quali non dovevo sollecitare la parte, come terapia mi ha prescitto 10 laser, 10 massaggi e 10 sedute di fisioterapia. nei giorni precedenti all'inizio la terapia ( attorno al 10-12-05 inizio a rendermi conto di un ronzio all'orecchio sinistro, un sibilo (in realtà non saprei quando ha iniziato a manifestarsi, ma sicuamente prima dell'incidente non avevo nessun problema del genere). Decido di attendere la fine della terapia. Al 24 febbraio rieseguo la visita dall'ortopedico il quale rileva un miglioramento della zona scapolare, la contrattura si è sciolta e infatti non sento più le fitte che in precedenza mi attanagliavano, anche se il collo è ancora un po' bloccato e la spalla presenta sempre delle fitte a seguito di determinate evoluzioni del braccio. Anche se non di competenza chiedo all'ortopedico un consiglio per il fischio all'orecchio: mi consiglia di fare una visita dall'ottorino, un esame audiaometrico sarebbe consigliato. Così faccio: dall'esame audiometrico si evince che ho un acufene che rileva un deficit all'orecchio sx ed in paricolar modo dalle frequenze tra 2 ai 4 khz. l'ottorino conferma che esternamente entrambi i timpani sono in perfetto stato, così come le fosse nasali e che la causa è sicuramente interna probabilmente dovuta dal trauma ricevuto e mi dice che l'acufene con tutta probabilità mi accompagnerà per il resto dei miei giorni, infatti ad oggi non esiste un rimedio a tale problema.
A breve dovrò eseguire la visita dal medico legale, prima di allora vorrei sapere se è stimabile l'entità del danno ricevuto.
grazie per l'attenzione.

[#1] dopo  
Dr. Luigi Marino

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gentile signore,
mi pare sia opportuno collegare tutte le conseguenze del trauma, mi permetto di suggerirLe di eseguire una elettromiografia degli arti superiori, una impedenzometria ed una nuova audiometria , inoltre una visita oculistica con studio della motilità oculare, del vitre , della retina e del campo visivo...
Il tutto sarà valutato da un buon meduico legale, e sarà verosimilmente valutato tra un 5 o un 10 %...
Speroando di esserLe stato utile Le porgo i miei Auguri più sentiti
LUIGI MARINO
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[#2] dopo  
Dr. Luigi Marino

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intendevo dire del VITREO (a volte cisono dei piccoli distacchi di vitreo post traumatici)
ancora un saluto
LM
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[#3] dopo  
Dr. Maurizio Golia

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Il colpo di frusta al rachide cervicale (non complicato) e ben documentato, con limitazione funzionale lieve e modica contrattura della muscolatura paracervicale può essere valutato un danno biologico oscillante tra 1-2% in responsabilità civile.
Dr. Maurizio Golia Specialista Medicina Legale e Medicina Preventiva Lavoratori tel. 339/7303091
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