Utente 116XXX
Salve ho subito 3 interventi chirugici in 1 anno e mezzo ma non ho risolto niente .. anzi .Vorrei chiedere finche' punto i medici sono tutelati dalla mia firma .. che differenza c'e' tra consenso e consenso informato ..perche' esiste un sistema in cui i chirurghi anche se non si conoscono non si accusano mai ? grazie .

[#1] dopo  
Dr. Mario Corcelli

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Gentile Utente,

Se i medici commettono un errore, nessuna firma del paziente li tutela; va però dimostrato che l'errore c'è stato. Per errore non si deve intendere un mancato risultato, ma il non avere messo in atto in maniera corretta tutte le procedure diagnostiche e terapeutiche che il singolo caso richiedeva.
In termini tecnici, questo si chiama "obbligo di mezzi", mentre non vi può essere un obbligo di risultato, in quanto alcune patologie, anche se trattate in maniera corretta, possono non essere risolte.
L'obbligo di risultato vale soltanto, per ovvie ragioni, nei trattamenti di natura estetica.

Il consenso di un paziente scaturisce dalla informazione sanitaria che i medici danno complessivamente nel corso di tutta la trattazione del caso clinico.
Il consenso informato, invece, per consuetudine comune, si riferisce generalmente al modulo scritto che viene fatto firmare e che contiene tutte le informazioni sull'intervento chirurgico o sulla procedura diagnostica invasiva che si sta per effettuare.
Oggi non esiste una norma di legge che rende obbligatorio un consenso informato nella forma scritta, anche se nella consuetudine quotidiana ormai il consenso scritto è entrato nell'uso, anche perchè tale comportamento è contenuto nel Codice Deontologico.
Nel disegno di legge sul testamento biologico (DDL 10-A) viene previsto che il consenso informato al paziente dovrà essere messo anche in forma scritta.

Quanto alla sua terza domanda, la mia risposta è perentoria: non esiste alcun sistema in cui i chirurghi, anche se non si conoscono, non si accusano mai.
Se qualcosa le sia andato storto, non deve generalizzare, ma attenersi al suo caso particolare. Se pensa di essere incorso in un errore medico colpevole, sottoponga il suo caso ad uno specialista in medicina legale.
Nel rivolgersi ad un medico-legale, non deve però pretendere che questi le faccia un parere secondo il suo volere, nel caso che lei abbia già stabilito un verdetto di colpevolezza, ma si metta nella condizione di fiducia di accettare un parere specialistico, che potrebbe anche ravvisare nessuna responsabilità dei medici che lo hanno avuto in cura.

Cordiali saluti.
Mario Corcelli, MD
Milano - specialista Medicina Legale e Igiene-Tecnica Ospedaliera
http://www.medico-legale.it

[#2] dopo  
Utente 116XXX

caro avvocato corcelli .. Io venni operato di varicocele nel 2007 con una sicurezza allarmante dal dottore che mi avrebbe operato mi fu detto che l'intervento era una sciocchezza...Cosi non fu poiche' mi si formo' un idrocele e la colpa mi fu ingiustamente attribuita a me dicendo che mi era venuto poiche' mi ero stropicciato i testicoli..I medici mi spedirono dallo psichiatra poiche' mi spaventai perche' avevo paura di un nuovo intervento.Aspettai 5 mesi ma il liquido non si riassorbi'..Fui operato di idrocele in un altro ospedale e questo genio di scienza mi attacco' il testicolo alla pelle dello scroto ..Pure primario !Tutte le volte che vado in bagno o con una erezione o col freddo lo scroto si contrae e mi tira il punto che mi ha messo ..Mi sono operato dal primo dottore che mi ha operato la prima volta per farmi staccare quella parte di testicolo attaccata allo scroto ma l'intervento ancora una volta non e' riuscito e in piu ho la pelle dello scroto piu dura di prima..Vorrei chiedere se e' normale che un chirurgo operi un paziende facendo ottenere la firma da altre persone e scrollandosi di tutti i problemi e rovinandomi la vita per sempre visto che ho solo 29 anni..Per sta gente ci voleva Bin Laden o Hittler..

[#3] dopo  
Dr. Mario Corcelli

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Gentile Utente,

sono un medico, non un avvocato.
Non è possibile esprimere un parere online, perchè bisognerebbe visionare tutta la documentazione clinica del suo caso e poi visitarla.
Si rivolga personalmente ad uno specialista in medicina legale della sua zona, il quale, eventualmente consultando anche uno specialista urologo, potrà valutare se i chirurghi che lo hanno operato abbiano commesso qualche errore oppure se si tratta di una complicanza non colpevole.

Nel caso che il medico-legale ravvisi una qualche responsabilità, lei avrà il diritto di chiedere un risarcimento del danno, rivolgendosi per l'avvio della pratica ad un avvocato.

Cordiali saluti.
Mario Corcelli, MD
Milano - specialista Medicina Legale e Igiene-Tecnica Ospedaliera
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