Utente 590XXX
A causa di frequenti raffreddori che aggravavano la mia epistassi, l'orl mi ha prescritto un ciclo di inalazioni e irrigazioni. Escludendo queste ultime a causa della loro invasività, che potrebbe essere controproducente, rompendo le mie numerosissime e delicatissime varici, la mia domanda è: considerato il dispendio di risorse (il centro termale non è dietro l'angolo, quindi vanno via tempo e denaro), quanto il "gioco" vale la "candela"? Ovvero, tutto considerato, vale comunque sostenere le inalazioni così da poter mettere fine al frequentissimo raffreddamento?
Ringrazio sentitamente.

[#1] dopo  
Prof.ssa Elisa Cervadoro

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In qualità di medico termale le dico che il costo a cui lei si riferisce è del tutto relatico: Le inalazioni le passa la mutua su ricetta del medico di famiglia in aprticolare 24 inalazioni /anno. Si informi con il suo dottore.
In fede
Dr. Elisa Cervadoro
Specialista in Dermatologia e Venereologia
Università Di Pisa

[#2] dopo  
Utente 590XXX

Ill.ma Dottoressa,

in effetti non ho specificato: il costo del ticket rappresenta solo una parte relativa della spesa complessiva. E comunque mi è stato detto che le inalazioni annue sono solo 12. A parte ciò, rinnovo il quesito. Di quale efficacia stiamo parlando? Magari rispetto ad una terapia farmacologica immunorinforzante?

Ringrazio nuovamente.

[#3] dopo  
Prof.ssa Elisa Cervadoro

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Le riporto qua sotto le consizione delle Terme di Comano-Trento per le cure inalatoria: Tali terme con SSN passano 24 inalazioni /anno!

Quante cure passa il Servizio Sanitario Nazionale all’anno?

Secondo le disposizioni della legge nazionale che raggruppa tutto il comparto termale italiano le cure riconosciute sono 12, unica eccezione per fanno le cure inalatorie con 24 terapie.
Viene riconosciuto un solo ciclo di cure all’anno (solare) ad ogni cittadino italiano
Fanno eccezione le categorie degli invalidi di guerra, gli invalidi di servizio, ciechi civili, sordomuti e invalidi civili con invalidità superiore ai due terzi.

Il sito è: http://www.termecomano.it/

Considerando l'unità morfo-funzionale della mucosa delle vie respiratorie le prime quattro metodiche (inalatorie in senso stretto) vengono utilizzate sia per le alte che per le basse vie.
Le inalazioni caldo-umide, erogando particelle d'acqua relativamente grandi (circa 100 micron di diametro), vengono prevalentemente impiegate per le patologie delle alte vie respiratorie e come coadiuvanti nelle broncopneumopatie; aerosol ed humage, in grado di penetrare in profondità nell'albero bronchiale, vengono utilizzati per le basse vie aeree e come coadiuvanti nelle patologie delle vie aeree superiori.
La più classica delle associazioni terapeutiche termali è rappresentata dalla sequenza inalazione-aerosol.
Gli effetti più importanti di queste terapie sono:

azione antiinfiammatoria e decongestionante
azione mucolitica
umidificazione delle mucose
aumento dei poteri di difesa
azione trofica sulle mucose
azione battericida
prevenzione delle riacutizzazioni.
Controindicazioni

Le controindicazioni alla terapia termale inalatoria sono costituite principalmente da: affezioni acute a carico delle vie respiratorie o riacutizzazioni di patologie croniche; tubercolosi in fase essudativa; neoplasie maligne delle vie respiratorie; insufficienza respiratoria acuta o grave insufficienza respiratoria cronica; situazioni di broncorrea "acquosa".

Dr. Elisa Cervadoro
Specialista in Dermatologia e Venereologia
Università Di Pisa

[#4] dopo  
Utente 590XXX

C'è un periodo migliore degli altri per la massima efficacia dell'aerosol?
Grazie.

[#5] dopo  
Prof.ssa Elisa Cervadoro

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Gentile Utente,
per ovvi motivi si preferisce evitare periodi in cui si possono acitizzare le allergie: maggio-giugno settembre.
Cordiali saluti
Dr. Elisa Cervadoro
Specialista in Dermatologia e Venereologia
Università Di Pisa