L'area di Medicina non Convenzionale è riservata ai soli perfezionati in tali discipline, quindi non sarà possibile ricevere risposte da altri specialisti. Teoria e pratica delle discipline di Medicina non Convenzionale ad oggi non sono ancora sostenute da sufficiente sperimentazione scientifica e sono disciplinate dal codice di deontologia medica (art. 15)

Utente 141XXX
Salve, sono un ragazzo di 25 anni (170cmx82kg, non fumatore, gruppo sanguigno B+, portatore di iperbilirubinemia di Gilbert e di una lieve microcitemia aspecifica su MCV, MCH, MCHC e RDW-SD) che da 3 anni e 1/2 soffre di sclerosi del collo vescicale in seguito ad una prostatite acuta (che poi ho scoperto essere stata provocata da Chlamydia Trachomatis, di cui possiedo 1:320 IgG e che è stata localizzata da un omeopata nella zona tra prostata, vescica urinaria, trigono e sfintere vescicale) di cui restano parecchie calcificazioni da degenerazione cronica, come si evince da una recentissima ecografia trans-rettale.
Non ho stenosi né incontinenza né vescica neurologica (escluse entrambe da urologo e neurologo).
I sintomi sono pollachiuria, frequente bisogno di urinare, tenesmo, spasmi ureterali-inguinali, sensazione di mancato svuotamento del sacco vescicale, gonfiore spesso doloroso a livello vescicale, senso di "strozzamento" del collo vescicale con conseguente episodico giramento di testa, ogni tanto un'irritazione del glande proprio all'imbocco della punta e sulla pelle che lo ricopre esternamente magari per via di un mio uso scorretto della carta igienica che "appallottolo" per asiugarmi internamente il cavo uretrale, dove avverto il fastidio maggiore ogni volta che ho apparentemente terminato di fare un getto di urina, in quanto ne avverto immediatamente la sopravvenienza di un altro che, faticosamente ma puntualmente, esce, seguito da tanti altri, senza darmi mai una pausa per rilassarmi.
Mi capita di stare anche 7 o 8 ore consecutive in piedi al bagno e i disturbi aumentano soprattutto dopo la defecazione (che è lunga, ci metto anche fino a un paio d'ore prima di evacuare completamente, anche se non soffro di stitichezza) e l'eiaculazione, portando anche gravi problemi andrologici perchè spesso interrompo il coito oppure lo evito per paura del successivo bisogno di urinare con più frequenza.
Tutto ciò mi provoca anche insonnia cronica (con assuefazione al Lormetazepam Teva) perchè se la sera non sento di aver fatto tutti i getti di urina che ho nella vescica, non riesco a dormire se non addormentando l'organismo con quelle benzodiazepine che agiscono anche sulla muscolatura.
Non ho comunque nicturia né oliguria, ma le varie uroflussimetrie che ho fatto hanno sempre evidenziato un certo residuo post-minzionale.
Ogni terapia psicologica e urologica (alfalitici Xatral 10 mg) è stata inutile, inefficace, fallimentare e dannosa perchè mi ha fatto perdere tanti anni senza una diagnosi, che è arrivata solo dall'omeopatia.
Come dato anamnesico aggiungo che soffro di una medio-lieve induratio penis plastica dal periodo adolescenziale (curvatura di 15-20°) e che, a suo tempo, ho avuto un ritardo di 2 anni nello sviluppo puberale; inoltre fin da piccolo non sono mai riuscito ad urinare in acqua del mare o della piscina o della semplice vasca da bagno.
Il 10 gennaio, un omeopata mi ha prescritto la seguente terapia:
Acidum Nitricum D24 (CH12)
Chlamydia Trachomatis NOS D14
Taraxacum D30
di queste, un giorno si e uno no per un totale di 85 giorni "lordi", 20 gocce di ognuna mescolate ad acqua Lauretana o Sant'Anna, dinamizzate bene prima di ogni assunzione e a distanza di almeno 30 minuti dal lavaggio dei denti o dall'assunzione di cibi ed evitando odori forti come menta, fumo, aglio, cipolla, caffè.
Inoltre, come organo-terapici mi ha prescritto le seguenti fiale:
Prostata GL D8
Trigonum VES. Et Musc.Sph. GL *D8
Vesica Urinaria GL D8
da mettere ognuna nella stessa siringa sottocute in zona inguinale ogni 8 giorni (in modo da far combaciare con il giorno in cui prendo anche le gocce) per 10 iniezioni in tutto
+per l'insonnia:
4 gocce al bisogno o anche ogni sera di Rescue Remedy.
L'11 febbraio, sono stato da un altro omeopata, che mi ha fatto fare l'EAV che ha evidenziato processi cronico-degenerativi appunto tra prostata e vescica e infiammazini acute a stomaco, intestino e fegato (presento anche tutte le proteine di Helicobacter Pylori di tipo 1 alla Western Blot e ho anticorpi IgG contro di esso di 150, ma finora è asintomatico) e mi ha detto che invece dovrei prendere:
1 capsula al giorno per 40 giorni consecutivi di Nigersan (Aspergillus Niger)
prima di pranzo
1 tubo dose di granuli di Natrum Muriaticum una volta a settimana a distanza
di 2 giorni da
1 altro tubo dose di granuli di Causticum anch'esso una volta a settimana, entrambi per 4 volte e poi ogni 15 giorni semre entrambi per alte 4 volte.
Questo in base all'EAV, all' esame iridologico, all'esame polsi+lingua secondo la medicina cinese e all'anamnesi costituzionale, da cui risulterebbe che io sono un tipo ipo-ossidatore, freddoloso d'inverno e umido.
Inutile dire che l'uno sostiene che devo mangiare fagioli "alcalinizzanti" tutti i giorni, frutta e verdura a volontà purchè di stagione ed eliminare i carboidrati (mai assumerli dopo le 18) e l'altro che devo eliminare invece i legumi, la frutta in generale (tranne banane BIO e mele cotte) e le verdure estive (quindi sostituire lattuga ad esempio con indivia e scarola) e non mangiare più di un cibo proteico al giorno. Entrambi dicono di bere 1,5-2 litri di acqua al giorno, ma il secondo mi ha racomandato solo calda ovvero in thè verde (che mi fa un fastidioso effetto diuretico) e tisane.
In tutto questo ci si mettono le mie intolleranze alimentari venute fuori dal test delle IgG4 che in pratica mi consentono di mangiare solo carne di cavallo e surimi, come proteine serali, e che mi vietano ogni tipo di latte e uova.
L'altro ieri la mia fisiologa mi ha dato da prendere come integratore alimentare per le articolazioni (soffro di ernia cervicale, lombare e di meniscosi al ginochio sinistro) 2 capsule al giorno per 30 giorni di Flexagil con Omega3 e Glucosamina Solfato (se non ricordo male la dicitura) e prescritto 10 sedute di blanda termoterapia di raggi infrarossi per la cervicale.
C'è da aggiungere che di mia iniziativa, avendo omocisteina a 28.6 (anche se le dosi di itamina B sono nella norma) e squilibrio della flora batterica intestinale benigna oltre che carenze ad esempio di vitamina D, zinco, rame e litio, ho deciso di assumere prima di colazione un flaconcino di "Fermenti Lattici Vivi e Vitamine" dell'istituto erboristico L'Angelica, poi dopo pranzo due multivitamiinici diversi ("VitaSì Energia" e "VitaSì Multiforte" sciolti in acqua Sant'Anna) e anche una compressa di "Multicentrum, Nuova Formula Arricchiata, Per Adulti, Multivitaminico-Multiminerale Completo da A a Zinco".
Insomma, sono in una situazione complicata, sia perchè non so se questi integratori mi possano far bene, sia per le diversità di vedute dei due omeopati su terapie e regime alimentare di accompagnamento, sia perchè ho paura che le due terapie omeopatiche possano fare contrato tra loro e il primo dei due omeopati mi aveva trovato queste soluzioni specifiche con il MoRa (anche se non mi aveva fatto l'anamnesi costituzionale e gli altri esami fatti da
quell'altro, ma solo l'EAV, l'Analisi Corporea e la TomEEX). Inoltre egli mi ha detto che, pur se asintomatico, l'Helicobacter Pylori, così come lo Steptococcus Agalactiae che mi ha trovato (e che avevo l'anno scorso in un tampone uretrale, in effetti), vanno eradicati, ma uno per volta, perchè la Chlamydia è il batterio più insidioso di tutti.
Gentilmente, mi sapreste dire se tutte queste terapie che ho descritto, combinate insieme, mi possono fare contrasto o possono essere complementari ai fini della guarigione?
Cioè, non è che il Nigersan (Aspergillus Niger) può per caso compromettere l'azione delle gocce omeopatiche che prendo contro la Chlamydia Trachomatis? Perchè mi pare di aver capito che è contro la Candida (che io ho in leggera presenza anticorpale, come anche "un po'"di Epstein-Barr) e il primo omeopata mi ha detto che prima di togliere le altre cose bisogna togliere la Chlamydia...
E gli altri prodotti, sia organoterapici, sia fiori di Bach, sia tutti gli integratori e i multivitaminici?
E l'assunzione concomitante, dopo cena, anche del ffarmaco sintomatico convenzionale (Xatral) mi potrebbe ostacolare o agevolare il percorso di guarigione?
Inoltre, infine, mi sapreste dire se per caso, da quanto le ho detto, mi potrebbero essere d'aiuto l'Argento Colloidale Ionico, il Propoli e la Thuya Occidentalis? E l'AR-CHELA e la CITOMIX GUNA? E delle tisane all'Uva Ursina, Aloe, Mirtilli Rossi, Frutti di Bosco, Fragola, Serenoa Repens (o Bacche di Palma Nana o Sabal o Saw Palmetto), Urtica Dioica (Foglie di Ortica), Arnica, Pygeum Africanum (Pigeo), Timus Vulgaris (Timo), Betulla, Equiseto, Epilobio, Orthosiphon, Menta Piperita, Frassino, Gramigna, Ippocastano, Semi di Zucca, Tarassaco, Achillea, Piantaggine, Fiori e Foglie di Malva, Sambuco, Licopodio (o Erba Strega), Iperico, Baccello di Fagiolo, Parietaria, Semi di Finocchio, Sequoia, Mirto, Cipresso, Stimmi di Zea Mais?
E qualche ulteriore terapia non convenzionale tipo isoterapia, agopuntura, cromoterapia, cromopuntura, moxa, SAT terapia, musicoterapia, aromaterapia, idrossiterapia, idro-colon-terapia, metodo kousmine integrato, oltre alla MoRa-terapia di biorisonanza che nessuno dei due omeopati mi ha eseguito...?
Vi prego, leggete anche le alte mie richieste di consulto per integrare i dati!
Grazie a tutti!

[#1] dopo  
79426

Cancellato nel 2010
Gentile utente,
non è possibile rispondere alle sue domande senza una visita diretta. Molte delle indicazioni che ha ricevuto mi sembrano abbastanza "strambe" e fossi in lei mi rivolgerei ad un altro terapeuta.

Cordiali saluti
Dr. Tancredi  Ascani
Medico omeopata unicista

www.omeosan.it

[#2] dopo  
Utente 141XXX

Dottor Ascani, la ringrazio per la franchezza.
Mi saprebbe almeno confermare o smentire, in base alla mia sintomatologia e alla gravità dell'infezione prostatico-vescicale da Chlamydia rispetto alle altre,se le due terapie omeopatiche di per sè, mi riferisco solo ai rimedi specifici lasciando perdere le indicazioni alimentari,sono o meno compatibili oppure se prendendo l'Aspergillus Niger rischio di inficiare i risultati della terapia di eradicazione della Chlamydia Trachomatis?

[#3] dopo  
79426

Cancellato nel 2010
Non compromette ma secondo me è una terapia inefficace.
Saluti
Dr. Tancredi  Ascani
Medico omeopata unicista

www.omeosan.it

[#4] dopo  
Utente 141XXX

La ringrazio! Esistono secondo lei dei metodi alternativi per coadiuvare queste terapie? E, sotto quali aspetti potrebbero rivelarsi inefficaci? Nel senso che il dosaggio potrebbe non essere adatto oppure i tempi e le modalità di assunzione o proprio i rimedi specifici? Le chiedo solo, appunto, un parere secondo la sua esperienza personale, ringraziandola anticipatamente.
Cordiali saluti

[#5] dopo  
79426

Cancellato nel 2010
Gentile utente, io sono un medico omeopata unicista ovvero credo nella cura della "persona" con un solo rimedio somministrato secondo la Legge dei Simili e la metodologia omeopatica classica, cosa che lei non sta seguendo. Se vuole approfondire i principi dell'omeopatia hahnemanniana visiti pure il mio sito: http://www.omeosan.it/principi.html

Saluti
Dr. Tancredi  Ascani
Medico omeopata unicista

www.omeosan.it

[#6] dopo  
Dr.ssa Margherita Andreina Magazzini

24% attività
0% attualità
12% socialità
LIVORNO (LI)

Rank MI+ 36
Iscritto dal 2005
Gentile Signore,
dopo aver attentamente esaminato la Sua situazione
e i Suoi quesiti mi sento di dire che le terapie date non sono in contrasto
Credo che siano troppe le terapie per cui Lei domanda se sono utili, anche se comprendo la Sua preoccupazione e la Sua ansia perfettamente
Le terapie che Le hanno prescritto i miei colleghi omeopati ritengo siano valide ma a mio giudizio mancano di un fattore che non è stato considerato: una eventuale intossicazione da metalli pesanti e/o solventi che sarebbero da eliminare con terapie specifiche ( AR CHELA andrebbe in quella direzione)
QUanto ad eventuali terapie complementari di supporto suggerisco la risonanza magnetica a campi pulsati di cui esistono due varianti.
Per la Chlamydia esistono rimedi della microimmunoterapia clinica molto efficaci.
Per le acque da bere sconsiglio l'Acqua S.Anna e preferisco indicare S.Bernardo, Alpi Cozie, Valmora.
Certamente senza vederLa è difficile esprimermi più completamente. Le indicazioni che ho dato restano indicazioni
Restando a disposizione per ulteriori informazioni e chiarimenti
Porgo
Distinti Saluti
Dr.ssa Margherita Magazzini
Dott. Margherita Andreina Magazzini

[#7] dopo  
Utente 141XXX

Cara dottoressa, non so come ringraziarla per le sue parole che portano un po' di chiarezza e conforto nella confusione di cui sono attualmente preda, e mi fa piacere che lei abbia compreso i motivi del mio stato d'ansia!
Provvederò a cercare l'AR-CHELA perchè in effetti anche io penso che entrambi gli omeopati che mi hanno "esaminato" non abbiano dato peso ad un'eventuale intossicazione da metalli pesanti e ho letto che infatti la Chlamydia li usa per nascondersi quando viene attaccata dagli antibiotici, oltre a sottrarre ferro dall'organismo (infatti mia madre, alla quale, ricordo, è scoppiata una tuba pochi mesi dopo avermi partorito, è anche microcitemica sideropenica e questo mi indirizza sempre più a pensare di aver contratto la Chlamydia durante il parto, in quanto poi ho sempre avuto una leggera congiuntivite accompagnata a faringite, sinusite e dermatite, tutte infiammazioni in cui clinicamente mi sembra di aver letto è stata trovata "coinvolta" la Chlamydia).
Come acqua sono passato alla Lauretana che dicono sia la migliore in assoluto, spero vada bene...come mai la Sant'Anna la sconsiglia?
Io volevo fare anche la SAT terapia con supposte per rinforzare la prostata ma non riesco a trovare qualcuno che nel Lazio la faccia...
Molto interessante la risonanza magnetica a campi pulsati e la microimmunoterapia clinica...potrebbe gentilmente spiegarmi essenzialmente nel mio caso in cosa consisterebbero e dove le posso effettuare?
Lei, personalmente, esegue entrambe, per caso?
La ringrazio di nuovo per il suo intervento!
Cordiali saluti

[#8] dopo  
Dr.ssa Margherita Andreina Magazzini

24% attività
0% attualità
12% socialità
LIVORNO (LI)

Rank MI+ 36
Iscritto dal 2005
Gentile Signore,
rispondo ai Suoi quesiti.
Sconsiglio la S.Anna come acqua perchè pur essendo un'acqua leggera può , come capita anche per altre acque, contenere solventi e/o metalli pesanti.
Per ciò che concerne la risonanza magnetica a campi pulsati e la microimmunoterapia clinica mi accingo a spiegarLe in cosa consistono.
La prima è una terapia non invasiva la quale attraverso un biofeedback legge sei parametri vitali e restituisce al corpo ciò di cui esso ha bisogno in termini di campi magnetici deboli a frequenza non costante. Sarà il corpo a decidere che cosa prendere per drenare e recuperare il proprio stato di salute.
La microimmunoterapia clinica è una terapia omeopatica rivolta al controllo e all'eliminazione di infezioni croniche come la Chlamydia che stimola in sistema immunitario a difendersi da infezioni batteriche e virali latenti, che lavorano in sordina.
Risposta affermativa: io le applico entrambe.
Dott.ssa Magazzini
Dott. Margherita Andreina Magazzini

[#9] dopo  
Utente 141XXX

Grazie mille, dottoressa!
Mi riservo di contattarla al più presto!
Comunque ho un aggiornamento sulle analisi del sangue:
Acido Ossalico Ematico Enzimatico 0.10 MOLTO BASSO, soprattutto considerato che ho la vitamina B6 a 42,6 e l'omocisteinemia a 28,6...qualcuno sa interpretarmi questi valori?

[#10] dopo  
Dr.ssa Margherita Andreina Magazzini

24% attività
0% attualità
12% socialità
LIVORNO (LI)

Rank MI+ 36
Iscritto dal 2005
Gentile Signore,
riguardo ai valori degli esami per cui chiede chiarimenti vorrei precisare che l'omocisteinemia e la vitamina B6 sono in realtà collegate. La prima è un fattore di rischio cardiovascolare. La seconda se è deficitaria rispetto ai valori normali può portare problematiche s livelllo della lingua, neuropatia periferica deficit di linfociti ,anemia negli adulti. Se è in eccesso rispetto ai valori normali dà luogo a profonda alterazione del senso di posizione e vibrazione degli arti inferiori. Interessate in misura minore altre sensibilità ovvero quella tattile, termica e dolorifica. Il sistema nervoso centrale e motorio non sono interessati.
Quanto all'acido ossalico basso questo a che fare con la funzionalità renale e con le intossicazioni da metalli pesanti che possono danneggiare alcune strutture del rene. E' però in relazione anche alla alimentazione: vi sono alcuni alimenti che ne sono particolarmente ricchi. Ma dato il valore rilevato molto basso non creda che corra rischi in tal senso, anche se bisogna individuare i metalli pesanti ed eliminarli.
Rimanendo a disposizione per ogni ulteriore chiarimento
Porgo
Distinti SALUTI
Dott. Margherita Andreina Magazzini