L'area di Medicina non Convenzionale è riservata ai soli perfezionati in tali discipline, quindi non sarà possibile ricevere risposte da altri specialisti. Teoria e pratica delle discipline di Medicina non Convenzionale ad oggi non sono ancora sostenute da sufficiente sperimentazione scientifica e sono disciplinate dal codice di deontologia medica (art. 15)

Utente 908XXX
Gentile staff medico
avrei da porre il seguente quesito.
Premetto la mia storia: (oggi ho 54 anni)
All'età di trenta mi ammalai di trombocitemia (oltre duemilioni di piastrine)
curata per dieci anni con piastrinoaferesi e dosi massigge di anticoagulanti
(Persantin).Poi guarigione spontanea della malattia.
A 35 anni circa feci una MOC perchè mi dissero che gli anticoagulanti danneggiano le ossa: in effetti il risultato fu che ero border-line.
Nel 2008 tumore al seno: sei mesi di Enantone poi due mesi di ormonoterapia con
Arimidex sospesa da me nell'ottobre scorso per gli effetti colaterali.
A dicembre 2008 incrinatura costola nel fare un semplice mivimento un pò brusco.
Il fisioterapeuta che mi ha visitata mi ha detto che dalla lastra che mi hanno fatto risulta che sono piena di osteoporosi e mi ha consigliato di prendere appuntamento con un medico omeopata perchè lui non crede nei farmaci convenzionali e nemmeno io.
Questo appuntamento l'ho preso e tra una settimana sentirò cosa mi dirà.
Vorrei avere il conforto della Vostra opinione, cioè se effettivamente la medicina omeopatica può essere di grande aiuto..
Aggiungo inoltre che ho sempre fatto una vita abbastanza attiva e sportiva.
Tutt'oggi appena posso faccio escursionismo. Per quanto riguarda l'alimentazione questa ricomprende tutti i tipi di alimenti. Tenete presente che in gioventù ho mangiato moltissimo formaggio che ho, da qualche anno ridotto per via del colesterolo che ho a circa 300 (a tal riguardo non faccio nessuna terapia).
In attesa porgo cordiali saluti.

[#1] dopo  
Dr. Alessandro Scuotto

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Gentile signora,
la medicina omeopatica può essere di aiuto nel suo caso.
E' importante però che la diagnosi sia formulata correttamente e mi permetto di sottolineare che deve essere fatta da un medico (nel caso di uno specialista, fisiatra o ortopedico), quindi il consiglio del suo fisioterapista è, appunto, un consiglio, ma non una diagnosi.
In secondo luogo voglio raccomandarle l'approccio alla medicina omeopatica non come alternativa a quanto si possa o non credere nei farmaci della medicina convenzionale: la scelta è orientata verso un percorso che si può ritenere più adatto o più efficace, non certo sulla base di fede o credenza.
Cordiali saluti.
Alessandro Scuotto, MD, PhD.

[#2] dopo  
Utente 908XXX

Grazie
risposta ricevuta.
Cordialità

[#3] dopo  
Utente 908XXX

Mi scusi ma io ho sempre penasato che le due
cose fossero alternative.
Anche perchè mi pare che spesso i medici convenzionali
non credono nella omeopatia.
Infatti mi è capitatgo di parlarne in passato per motivi vari ma mi hanno sempre detto che al massimo si curano piccoli problemi.
Ancora saluti.

[#4] dopo  
Dr. Alessandro Scuotto

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Gentile signora,
vi è un'antica polemica sulle medicine non convenzionali e per questo si chiamano in questo modo. Tuttavia le moderne ricerche nel campo dell'omeopatia, dell'agopuntura ecc. tracciano degli aspetti nuovi per l'applicazione delle diverse metodologie.
Qualche volta le "alternative" sono soltanto ideologiche, ma la medicina - al di là della tecnica impiegata - ha come obiettivo principale quello di ripristinare e mantenere l'equilibrio della salute. Per far ciò il medico opera di volta in volta una scelta tra le proprie conoscenze, se tra di esse vi è, ad esempio, la medicina omeopatica, farà ricorso ad essa qualora sia opportuno; ovviamente, sempre per esempio, se c'è bisogno di un intervento chirurgico, utlizzerà questa tecnica.
Spero, attraverso il mio parere, di aver contribuito a far chiarezza.
Cordiali saluti.
Alessandro Scuotto, MD, PhD.

[#5] dopo  
Utente 908XXX

Gent. Dott.Scuotto,
grazie, ora ho le idee più chiare.
Cordiali saluti