L'area di Medicina non Convenzionale è riservata ai soli perfezionati in tali discipline, quindi non sarà possibile ricevere risposte da altri specialisti. Teoria e pratica delle discipline di Medicina non Convenzionale ad oggi non sono ancora sostenute da sufficiente sperimentazione scientifica e sono disciplinate dal codice di deontologia medica (art. 15)

Utente 233XXX
Gentili Dottori,
mio figlio (che adesso ha 5 anni) soffre dall'età di 6 mesi di otiti ricorrenti con perforazione del timpano. Basta un banale raffreddore per degenerare in una perforazione del timpano. Ovviamente è sempre stato sotto controllo da parte di un otorino e gli episodi avuti nel corso di questi 5 anni sono circa 20, tutti dal lato destro e solo un paio hanno coinvolto anche il sinistro. Inutile dire che le abbiamo provate tutte (compreso mettere i drenaggi al timpano) anche perchè non sembra esserci una causa che può giustificare tutto ciò (adenoidi e tonsille OK, nessuna allergia). Il problema del bambino sembra essere costituzionale e legato ad una tuba di Eustachio che non funziona come dovrebbe. Recentemente ho pensato che valesse la pena tentare un approccio omeopatico e ho portato il bambino da un omeopata unicista che, dopo un'ora di colloquio in cui ha voluto sapere del bambino dalla nascita ad oggi, gli ha prescritto Tubercolinum 200 K (5-10 granuli mattina e sera) per una settimana. La cosa che mi ha scoraggiato è che il medico mi ha avvertito della possibilità che il rimedio prescritto dia luogo esso stesso ad un'otite o, nel caso che lui si augurava, ad uno sfogo di muco dal naso. Sinceramente non ho avuto il coraggio di dargli il Tubercolinum a ridosso delle ferie e con il rischio che si perfori di nuovo il timpano e si rovini le vacanze al mare. Potreste spiegarmi meglio come funzionano questi rimedi e quanto alto è il rischio che essi stessi provochino proprio quello che si vuole evitare?
Grazie

[#1] dopo  
79426

Cancellato nel 2010
Gentile utente,
il suo omeopata si riferiva ad un possibile "aggravamento omeopatico" cioè ad una riesacerbazione temporanea dei sintomi (o comparsa di nuovi) a cui fa subito seguito però un miglioramento generale. La cura omeopatica stimola l'organismo a reagire e ad autocurarsi e questo a volte avviene attraverso delle eliminazioni "tossiniche" (sudorazioni, eruzioni cutanee, scariche diarroiche ecc.).
Onde evitare inutili preoccupazioni è bene sottolineare due punti:
_ il primo è che l'aggravamento omeopatico non si verifica sempre anzi, si verifica abbastanza raramente. Generalmente il paziente migliora subito e in maniera costante.
_ secondo, l'aggravamento omeopatico non è mai tale da causare danni gravi ma si accompagna sempre ad un miglioramento delle condizioni generali della persona (ad esempio: compare un'eruzione cutanea ma scompare un fastidioso mal di testa).

Il rimedio che le hanno prescritto, se corretto, non provocherebbe mai una perforazione (e neanche un'otite a mio giudizio) quindi le consiglio di iniziare al più presto la cura proprio per avviare subito il processo di guarigione.

Cordiali saluti
Dr. Tancredi  Ascani
Medico omeopata unicista

www.omeosan.it

[#2] dopo  
Utente 233XXX

La ringrazio della risposta che certamente mi tranquillizza. La mia preoccupazione nasce dal fatto che mio figlio, purtroppo, arriva a perforarsi il timpano con una facilità estrema, basta un banale raffreddore senza febbre o una minima alterazione e in un paio di giorni si trova il timpano perforato senza nessun preavviso (mal d'orecchio o febbre alta). Spero proprio che l'omeopatia riesca a ristabilire un equilibrio nel mio bambino.
Grazie ancora.