Utente
Mio marito ad aprile ha iniziato ad avere disturbi alle anche, come forti bruciori, in particolare al mattino quando si alzava, che con movimento si attenuavano. Rx negativo. Visita ortopedica negativa, con prescrizione di cerotti Transact. Nessun effetto. Anzi dopo una settimana ha un episodio doloroso fortissimo alla gamba destra, il muscolo della coscia era contratto e vibrava e lui urlava dal dolore. Al ps l'endovena di Bentelan da 4mg calma subito il dolore. Si esegue RM da cui risultano 2 ernie, L2-L3 e L5-S1 e riduzione canale osseo a livello l4-S1. L'elettromiografia evidenzia solo lievi segni di sofferenza radicolare cronica l4-L5-S1 in particolare a dx. Il dolore alla gamba persiste acuto. Mio marito continua a farsi iniezioni di cortisone per andare avanti. Finalmente la visita con un neurochirurgo, primario di un grosso ospedale. Ritiene non sia il caso di operare perche' la situazione "rientrerà spontaneamente". Riposo e terapia con Celebrex per 15 giorni. Nessun risultato. Inizia una fase fortemente depressiva, essendo privato del camminare e del dormire. Passa un altro mese di Cortisone. Si rivolge ad un centro di terapia del dolore, dove viene eseguita una visita molto accurata, coadiuvata da esami strumentali, e viene prescritto piano terapeutico a base di Lyrica, Oxycontin e Normast. Mio marito ha piena fiducia e inizia la terapia, portandola gradualmente al pieno regime. Il dolore non si placa. GLi effetti collaterali dei farmaci lo portano ad un punto di delibitazione totale. Non mangia piu', non dorme piu', stipsi e febbre continua a 38 seguita da violente e copiose sudorazioni. Iniziano anche pensieri ossessivi negativi e una debolezza tale da non riuscire a fare due passi senza crollare. (Dall'insorgere della patologia ha perso oltre 10 chili). Il dolore NON si attenua nemmeno.
In conclusione, accortosi che non aveva alcun beneficio dalla cura ma che gli effetti collaterali lo stavano consumando lentamente, decidiamo di sospendere tutto.
Di nostra iniziativa eseguiamo delle Analisi cliniche che evidenziano tutto sommato un emocromo buono, alfa1 e alfa2 alterati nel protidogramma, mucoproteine 244, PCR 97.
A distanza di 4 giorni dalla sospensione dei farmaci continua ad avvertire nausea nei confronti del cibo, febbre intorno al 38, astenia. Beve litri d'acqua, e qualche bicchiere di latte, e riesce a mangiare qualche gelato. Ma nient'altro. Continua a sudare copiosamente e ha ripreso il cortisone per il dolore alla gamba.
Persi tanti soldi in cure inutili e visite ancora piu' inutili, ora non vuol nemmeno sentire parlare di un ricovero per fare ricerche piu' approfondite, dato che a me non sembra tutto cio' possa scaturire solo da questi problemi neurologici. O che sia presto per essersi disintossicato dagli effetti dei farmaci che prendeva? Grazie anticipatamente per qualsiasi consiglio vogliate darmi.

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Dr. Giovanni Migliaccio

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Gentile signora,
non esaminando direttamente le immagini della RM, il giudizio clinico è alquanto arduo, anche se si può intuire che la presenza di una o più ernie discali in un canale lombare ristretto possa pienamente giustificare la sintomatologia accusata da Suo marito.
Non entro nel merito delle prescrizioni, ma la persistenza dei sintomi ribelli ad ogni farmaco, dovrebbe poter suggerire l'alternativa terapeutica che, ripeto, solo intuitivamente ritengo chirurgica.

Disponibile per eventuali ulteriori chiarimenti, invio cordiali saluti
Giovanni Migliaccio, M.D., Neurochirurgo; Consulente medico legale
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