Un rm rachide cervicale che ha riscontrato

Buongiorno,
ho 29 anni e circa due mesi fa mi sono svegliata con fortissimi dolori che partivano dalla base del collo per irradiarsi alla scapola sx e al braccio sx, recatami al pronto soccorso mi hanno mandata a casa con una diagnosi di contrattura muscolare.
I dolori erano veramente forti tali da dovermi alzare dal letto rotolando lateralmente, sono spariti dopo circa una quindicina di giorni.
Dopo circa una ventina di giorni i dolori si sono ripresentati nuovamente, il mio medico curante mi ha prescritto una decina di punture di cortisone e Lyrica 25 mg mattina e sera.
Ma i dolori non sono spariti e negli ultimi giorni si è presentato anche un forte intorpidimento alla mano sx.
Ho fatto un Rm rachide cervicale che ha riscontrato:"discopatia degenerativa in C5_C6 con presenza di voluminosa ernia discale molle ad estrinsecazione paramediana e posterolaterale sx che impronta nettamente il sacco durale con ampio contatto anche della superficie ventrale del midollo e dell'emergenza della tasca radicolare di C6 di sinistra. Piccola sporgenza discale posteriore paramediana sx in C6_C7 che contatta appena il sacco durale senza determinare compressioni radicolari.
Il segmento rachideo ha perso la fisiologia lordosi per assumere andamento rettilineo."
Il mio medico curante mi ha anticipato che sicuramente la strada sarà quella dell'intervento e mi ha consigliato una visita con un neurochirurgo.
La domanda che vi pongo è se, in base alla rm, anche voi siete dello stesso avviso del mio medico?
Grazie in anticipo per la vostra risposta e buon lavoro
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Dr. Giovanni Migliaccio Neurochirurgo 13,7k 398 94
Gentile signora,
credo proprio di si,stando al referto e ai sintomi che riferisce.
Inoltre quanto emerge dalla RM, sembrerebbe avere carattere di una certa urgenza, per cui Le consigliio di consultare con un po' di sollecitudine un collega neurochirurgo.

Con cordialità
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dopo
Utente
Utente
Per prima cosa la ringrazio subito per la sua tempestiva risposta.
Ho un appuntamento con un neurochirurgo questo sabato.
Mi sembra di aver capito che, secondo la rm, l'intervento non si possa evitare.
Le vorrei chiedere però perchè, nella sua risposta, mi parla di una certa urgenza? Ci sono rischi nell'aspettare ad intervenire chirurgicamente? E se si quali? Non è possibile che la situazione descritta nella rm migliori? Mi farebbe piacere sentire più pareri, dal momento mi dicono che questi tipi di interventi sono sempre un pò rischiosi, è vero?
La ringrazio ancora per la sua disponibilità.
[#3]
dopo
Utente
Utente
Buongiorno,
scusate la mia insistenza ma proprio ieri ho fatto la visita con un neurochirurgo che, in base alla rm fatta, mi ha consigliato di provare una ginnastica posturale e 20 gocce di valium 5mg alla sera per distendere la muscolatura e dunque sentire meno dolore.
Nel caso poi tornassero i forti dolori del mese scorso ricontattarlo.
Mi ha inoltre detto che la mia colonna è messa maluccio per la mia età ma che lui consiglia sempre di provare prima con una tecnica conservativa piuttosto che l'intervento.
Ora io vi chiedo, se avendo comunque ancora quei fastidi alla mano sx e ancora dolore alla spalla, non rischio di aggravare la mia situazione aspettando?
E per quanto riguarda la vita quotidiana, come mi devo comportare?
Sinceramente sono un pò disorietata e non so bene cosa pensare e come comportarmi.
Grazie e buon lavoro
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Dr. Giovanni Migliaccio Neurochirurgo 13,7k 398 94
Gentile signora,

se quanto recita il referto e cioè

"discopatia degenerativa in C5_C6 con presenza di voluminosa ernia discale molle ad estrinsecazione paramediana e posterolaterale sx che impronta nettamente il sacco durale con ampio contatto anche della superficie ventrale del midollo e dell'emergenza della tasca radicolare di C6 di sinistra"

si riferisce a Lei e non a un'altra persona, non posso che confermare la mia risposta precedente.
Il contatto dell'ernia con il midolo spinale, solitamente pone una indicazione chirurgica.

Resta però il fatto che la mia ipotesi non è confortata dalla obiettività clinica,indispensabile per porre la diagnosi di certezza e porre la terapia adeguata.

Cordiali saluti
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dopo
Utente
Utente
Buonasera Dott.,
si il referto si riferisce proprio a me.
Il neurochirurgo che ho incontrato ha visionato soltanto la rm e ascoltato quali erano i miei disturbi, nient'altro.
La disturbo nuovamente per porle questa domanda: "lei ritiene che aspettare ad intervenire, come mi ha consigliato il suo collega, possa provocarmi dei danni maggiori?", se si quali?
Sono giovane ma preferirei affrontare un intervento adesso piuttosto che rischiare ulteriormente.
La ringrazio infinitamente per la sua pazienza.
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dopo
Utente
Utente
Gent.li Dott.ri,
potete darmi un consiglio su cosa rischio, data la mia situazione, ad aspettare e non intervenire chirurgicamente subito?
Adesso i dolori sono quasi passati, ma se ritornassero?
Grazie a chi volesse rispondermi
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Dr. Giovanni Migliaccio Neurochirurgo 13,7k 398 94
Gentile signora,
come Le ho detto, non avendoLa visitata e non avendo la possibilità di vedere le immagini, il mio non può che essere un parere intuitivo.
Parere che si basa sui sintomi che Lei riferisce e sul referto trascritto in cui l'ernia sarebbe voluminosa e a contatto con radice e midollo spinale.
Aspettare potrebbe far peggiorare i sintomi, poichè il midollo è una struttura importante per molte funzioni, in particolare motorie dei 4 arti.
L'assenza o regressione del dolore può significare non già un miglioramento,ma un ridotta funzionalità della radice nervosa che non conduce più la sensazione-dolore.

A dirLe che questi interventi sono sempre più rischiosi, non sarà stato certamente un medico, ma forse il calzolaio o il panettiere.
Un medico Le direbbe che spesso il rischio di un non-intervento è di gran lunga del pur minimo rischio operatorio che, al giorno d'oggi può considerarsi vicino allo zero.

Cordialmente
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dopo
Utente
Utente
Buongiorno,
da oltre un mese, la sera avverto un fruscio nell'orecchio dx simile al rumore del vento e pulsante (ritmico con il battito del cuore).
Ho effettuato una visita ORL con esame audiometrico, che è risultata nella norma.
L'Otorino ha controllato, mandibola, orecchio, gola e setto nasale senza rilevare problematiche di alcun tipo.
Mi ha inviato ad effettuare un ecodoppler dei vasi epiartoci e arterie vertebrali con prove dinamiche, risultato anch'esso nella norma.
Il chirurgo vascolare che ha effettuato l'esame mi ha consigliato di trascurare il sintomo fino a che non se ne andrà come si è presentato.
Adesso, io mi pongo una domanda? ...considerato che riesco a far iniziare il rumore ruotanto la testa a sx e fintanto che resto girata il rumore persiste mentre si interrompe quando cambio posizione, l'acufene può essere dovuto all'ernia che ho in C5-C6?
I Dottori interessati non la considerano come causa.
Preciso che non ho fatto alcun intervento, persistendo però i sintomi di dolorabilità sempre nella zona cervicale e a volte alla scapola sx con intorpidimento del braccio sx e sensazioni di freddo.
Vi ringrazio per il vostro tempo.
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Dr. Giovanni Migliaccio Neurochirurgo 13,7k 398 94
Gentile signora,
Le ho già risposto già più di1 anno e mezzo fa.
Le confermo quella mia risposta.
Cordialmente
[#10]
dopo
Utente
Utente
La ringrazio per la celere risposta, ma forse non sono riuscita a spiegarmi bene.
Le chiedevo solo se può sussistere una relazione tra il mio acufene serotono monolaterale pulsante che avverto da oltre un mese e la mia ernia cervicale.
Se può esserne la causa, avendo escluso, con le indagini fatte altre problematiche.
E' un suono che avverto con molta chiarezza e, per ora, nessuno ha saputo darmi una spiegazione.
Anche perchè l'unica indagine che, mi dicono, resterebbe da fare è una visita neurologica ed una RM encefalo per escludere altre patologie.
Considerato che il rumore che sento si attiva con il movimento della testa verso sx, mi chiedo se può essere l'ernia la causa.
La ringrazio nel caso volesse ulteriormente rispondermi e Le porgo i miei migliori saluti.

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