Angioma cavernoso, intervento e possibili conseguenze

Buongiorno,

sono un ragazzo di 25 anni. Lunedì ho avuto per la prima volta in vita mia, delle convulsioni a lavoro. Sono in seguito svenuto e mi hanno ricoverato.
Gia da Martedì mi sentivo bene. Mi hanno tuttavia fatto vari esami tra i quali TAC e RM all'encefalo.
Dalla risonanza mi hanno riscontrato "in sede parietale destra la presenza di una formazione irregolarmente tondeggiante del diametro di 2cm con prevalente iperintensità di segnale centrale, circondata da un cercine ipointenso nelle sequenze T2 pesate, formato da emosiderina. Nelle sequenze T1 pesate sono presenti alcune piccole zone di iperintensità di segnale riferibile a metaemoglobina.
Dopo iniezione di mezzo di contrasto paramagnetico si riconosce la presenza di una piccola area di enhancement, tondeggiante in sede talamica sinistra di non univoco significato"

In poche parole, il medico mi ha riferito che mi hanno riscontrato un angioma cavernoso in alto a destra della testa.
Ce l'ho (in teoria) da anni o addirittura dalla nascita ma non ho mai avuto manifestazioni evidenti fino a Lunedì. Anche questa cosa mi è di difficile comprensione. Come faccio a non aver mai avuto manifestazioni prima. E ho sempre tenuto uno stile di vita abbastanza spericolato..
C'è una spiegazione?

Lui dice che l'unica cura possibile sia l'intervento chirurgico di asportazione.
Io in linea di principio sono favorevole ma vorrei sapere quali sono le conseguenze a cui vado in contro nel caso faccia o non faccia l'intervento. Specialmente data la mia giovane età, per me non è da poco sapere se un intervento mi potrebbe causare danni permanenti o meno (il medico mi ha detto che quest'area del cervello controlla gli arti sinistri ).

Inoltre non ho ben capito a cosa possa riferirsi questa "area tondeggiante in zona talamica" so che le informazioni non sono il massimo ma voi magari potreste fornirmi delle ipotesi su cosa sia e se c'è da preoccuparsi?


Io mi sto inoltre informando su centri specializziate di neurochirurgia e parlando con amici e parente mi hanno consigliato in molti la neurochirurgia dell'Istituto Besta, Udine e Verona. Mi sapete consigliare dove eventualmente fare l'intervento o ulteriori visite?

Scusate le tante domane ma la paura è tanta. Specialmente perchè non a 25 anni non mi sarei mai .aspettato di dover sottopormi a un intervento così rischioso.

sono disponibile a fornire ulteriori informazioni.
Grazie per la vostra attenzione.

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Dr. Giovanni Migliaccio Neurochirurgo 13,7k 398 94
Gentile ragazzo,
Le posso rispondere in modo un po' generico, visto il consulto a distanza.
L'angioma ha dato segno di sè perchè ha sanguinato irritando la corteccia cerebrale e innescando la crisi epilettica.
Ritengo anch'io,stando così le cose, necessario intervenire per evitare un successivo possibile risanguinamento.
E' bene parlare con il Suo neurochirurgo per valutare se,prima di effettuare l'intervento "a cielo aperto" è possibile utilizzare la metodica della Gamma-Knife.
I Centri citati sono ottime strutture di eccellenza, però io non sono a conoscenza se hanno la possibilità di utilizzare tale metodica,che invece so di certo possibile al San Raffaele di Milano.
Ci faccia sapere.
Cordiali saluti e auguri
Dr.G.Migliaccio
[#2]
dopo
Utente
Utente
Grazie per la sua risposta.
ho visto che i centri hanno a disposizione un reparto di radioterapia ma non so se sono gamma-knife.
La radioterapia permette di avere meno lesioni alla corteccia pur rimanendo un metodo efficacie contro l'angioma?
L'angioma se non viene asportato come viene bloccato tramite radioterapia?

Un altra domanda:
Di solito con l'asportazione dell'angioma, è possibile terminare la somministrazione di Tolep?

Mercoledì ho un appuntamento e spero di avere risposte più specifiche.
Mi interessa individuare la soluzione migliore nel mio caso: cioè se conviene tenermi il rischio dell'angioma o se conviene fare l'intervento/radioterapia con conseguente rischio di lesioni al cervello.

Grazie per il vostro aiuto!
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Dr. Giovanni Migliaccio Neurochirurgo 13,7k 398 94
Gentile ragazzo,
parlando personalmente con il collega avrà più chiari alcuni concetti che per iscritto e per l'impossibilità di un contaddittorio in contemporanea le risultano un po' difficili.
In genere quando un angioma sanguina si possono scegliere due strade:
1) intervenire chirurgicamente o con gamma-Knife
2) assumere un atteggiamento di attesa con periodici controlli clinici e radiologici
La scelta dipende da molte variabili che non possono essere valutate a distanza.

L'intervento chirurgico può produrre esiti invalidanti, ma in mani esperte, queste complicanze non sono molto frequenti.
L'uso della gamma-Knife può non dare risultati definitivi e,in rari casi, il trattamento dovrà essere ripetuto

Il rischio di lesioni cerebrali può essere più alto in caso di risanguinamento che con i trattamenti di cui sopra.

Dopo l'intervento (con una metodica o l'altra) l'assunzione di farmaci anticomitiali va protratta per molto tempo (anche anni) e la loro sospensione potrà essere possibile e decisa solo dal medico che li ha prescritti.
Spero di aver chiarito,almeno un po',i Suoi leggittimi dubbi.

Cordialità e auguri, oltre a esortarLa a stare tranquillo,pur comprendendo che non è facile.
[#4]
dopo
Utente
Utente
Grazie per la risposta.

Ma i farmaci anti-comiziali nel mio caso sono così necessari? anche se non ho mai sofferto di epilessia o convulsioni prima d'ora?

quello che mi preoccupa è che mi è stata prescritta una dosa sempre maggiore di giorno in giorno..(e non capisco perchè) prima 300mg poi 600mg e da oggi 900mg al giorno, con effetti quali la sonnolenza sempre maggiori e che mi impediscono di svolgere lo studio e il lavoro in maniera completa come prima.

Pensavo che una volta tolto l'angioma e quindi togliendo la causa delle convulsioni potessi progressivamente ridurre la dose di farmaco fino alla sospensione della loro assunzione (questa è una delle ragione che mi spingevano di più verso l'intervento....)

Sto pian piano comprendendo un pò di più il mio stato ma la confusione è ancora molta. Soprattutto non capisco se (sopratutto dopo l'intervento) potrò mai ritornare a vivere come una settimana fa, quando non sapevo neanche di avere l'angioma e non prendevo nessun farmaco.
[#5]
dopo
Utente
Utente
Ho preso appuntamenti con due neurochirurghi del Besta e di Udine che vedro la prossima settimana.
Nel frattempo un neurologo vedendo la risonanza mi ha spiegato che l'angioma si trova in aria abbastanza superficiale premotoria e supplementare motoria dx.

Tuttavia ho ancora delle domande che mi assillano...
In particolare in caso di intervento, la rimozione di un cavernoma comporta anche l'asportazione di una parte del cervello e di conseguenza di deficit?
non parlo di complicanze o rischi generici che ci sono sempre negli interventi, ma se il l'asportazione in se del cavernoma implichi anche asportazione di corteccia.
Leggendo su vari siti di neurochirurgia non ho ben compreso come avviene l'intervento...


Grazie ancora!

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