Utente
buongiorno,
mi permetto di disturbare per un consulto, se possibile.
Nel mese di giugno sono stato sottoposto ad intervento di asportazione di ernia in endoscopia.
Immediatamente dopo l'intervento mi resi conto che il dolore era appena diminuito, ma in maniera molto lieve.
Su consiglio del medico ho seguito una terapia a base di cortisone e antidolorifico, per dieci giorni.
Il dolore nonostante la terapia è aumentato nuovamente.
Ora, ho effettuato una nuova risonanza, le riporto quanto indicato nell'esito:
"l'esame è stato confrontato con uno precedentemente eseguito in data 26 maggio 2015 rispetto al quale la formazione erniaria a L4-L5 a sinistra presenta dimensioni lievemente aumentate. E' aumentata soprattutto la porzione intraforaminale con maggiore compressione della radice L4 sinistra.
Invariati gli altri reperti in particolare il focolaio dico - artrosico a L1-L2 e la modesta protusione discale essa foraminale a sinistra a L3-L4".
A suo parere, ritiene che sia necessario nuovamente un intervento chirurgico, com'è possibile che a distanza di così poco tempo dall'intervento, meno di tre mesi, l'ernia non solo sia ancora presente ma sia addirittura aumentata di dimensioni. Sto' valutando di rivolgermi ad altro istituto ospedaliero, pensavo al Besta di Milano, in quanto oltre che essere comodo per me è anche specializzato in questo genere di patologie.
Inoltre le chiedo, cosa consiglia nel frattempo, ci sono possibili accorgimenti che sarebbe utile prendere in considerazione, eventuale riposto, qualche tipo di ginnastica, nuoto o altro? Tenga presente che al momento il dolore è alquanto invalidante, lavorando in proprio purtroppo non mi sono mai concesso un riposo vero e proprio. Leggevo però che in alcuni casi è necessario limitare al minimo possibile qualsiasi attività. Non so come comportarmi, quale atteggiamento sia consigliabile seguire in casi come questo, se continuare nel frattempo in attesa dell'appuntamento con lo specialista eventuali terapie o meno. Ho già in questi ultimi tre mesi, seguito tre volte una terapia di cortisone, con conseguenti effetti collaterali.
La ringrazio l'attenzione e qualsiasi consiglio.
saluti

Pierangelo Bonfanti

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Dr. Vincenzo Della Corte

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E' stato operato solo ad un livello, ed a quale, o a più livelli?

Oltre alla rmn già eseguita, farei anche una rmn con mdc, in quanto potrebbe essere non un ingrandimento dell'ernia, ma la presenza di abbondanti fatti cicatriziali in sede d'intervento.
Va da sè che, in tale seconda evenienza, il trattamento dovrebbe essere diverso, anche in considerazione del breve tempo trascorso dall'intervento chirurgico (se Lei fosse in grado di farlo, gradirei che comunicasse anche il tipo di tecnica eseguita, in quanto dire in endoscopia è troppo generico; per ciò, basterebbe trascivere il rapporto operatorio che è in cartella).
Cordialità.
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