Protrusione L4 L5

Buongiorno, vorrei chiedere un Vostro parere.
Ho 52 anni e settembre ho iniziato ad avvertire un dolore alla schiena (sotto la vita spostato verso sinistra) soprattutto in automobile (guido per circa 3 ore al giorno). Il dolore è aumentato col tempo e riuscivo ad alleviarlo solo mettendo un cuscinetto nella parte bassa del sedile. Il medico di famiglia mi ha prescritto una terapia con antinfiammatori per una settimana, il dolore era migliorato ma poi è tornato. Quindi mi sono sottoposta a risonanza magnetica. Questo è il risultato:
globalmente mantenuto l'allineamento dei metameri vertebrali. Canale osseo nei limiti della norma. Protrusione ad ampio raggio di L4-L5 con accenno alla componente discale intraforaminale bilaterale senza chari segni per conflitto radicolare. Non impronte anteriori sul sacco durale. Non immagini per ernie discali espulse.
Il medico mi ha consigliato solo di fare nuoto, nient'altro potrebbe aiutarmi secondo lui.
Premetto che sono una persona piuttosto pigra, ma il lavoro mi impegna davvero molto, poi ovviamente la famiglia, la casa, i genitori anziani da gestire....
Non sono ancora riuscita ad iniziare alcuna attività fisica, il nuoto poi non mi esalta particolarmente. Nel frattempo il dolore è aumentato soprattutto in macchina e durante alcuni movimenti (ad esempio quando mi giro nel letto). C'è qualche cosa che io possa fare per migliorare la situazione e soprattutto per fare in modo che non peggiori, visto che il medico mi ha detto che una protrusione può diventare ernia.

Grazie, cordiali saluti
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Dr. Vincenzo Della Corte Neurochirurgo 6k 200 2
In primis, direi che sia opportuna una visita specialistica neurochirurgica.
Se si riscontrerà convergenza fra immagini rmn e visita, allora potrebbe essere indicato, persistendo o, peggio, aggravandosi i disturbi, che vi sia l'indicazione ad un trattamento con tecnica mininvasiva e mirata sul forame di coniugazione (cioè, dove passa la radice nervosa).
In linea di massima, non tanto importante la dimensione della protrusione e/o ernia, quanto i suoi rapporti col nervo; i rapporti con nervo, in buona parte, dipendono anche da quanto "spazio" ha la radice nervosa di non farsi pressare dalla protrusione. In conclusione, il forame di coniugazione è uno dei posti più stretti dove scorre la radice nervosa.

In sintesi: visita neurochirurgica e, se del caso, decompressione mininvasiva mirata direttamente sul forame di coniugazione (se ha piacere, cerchi in internet particolari sulla mininvasiva e, se vuole, anche i miei articoli che ho scritto sull'argomento nella mia pagina blog).
Cordialità.

Dr. Della Corte: vincenzodellacortemi@libero.it
Case di Cura: "La Madonnina Milano-02/58395555
"Villa Mafalda" ROMA-06/86094294

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dopo
Utente
Utente
Fisserò a breve una visita. Spero sia possibile un trattamento conservativo, mi hanno detto che in molti casi il problema migliora e si evitano interventi. Volevo chiedere cosa fare o evitare in attesa della visita neurochirurgica. Grazie
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Dr. Vincenzo Della Corte Neurochirurgo 6k 200 2
Faccia al più presto la visita neurochirurgica; sarà lo Specialista a dirLe di più.
Se ha piacere, dia pure ulteriori notizie.
Cordialità.
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dopo
Utente
Utente
Gent. Dott., ho effettuato la visita. Lo specialista visionando la risonanza ha evidenziato la disidratazione del disco e conseguente microinstabilità. Poichè al momento non sono presenti deficit neurologici ed il dolore fortunatamente è sotto controllo (alcuni giorni è proprio lieve o intermittente), mi è stato consigliato di effettuare nuoto (stile libero e dorso) almento 2/3 volte alla settimana per rinforzare la muscolatura, controllare la postura evitando piegamenti in avanti e sollevamento di pesi e di restare molto tempo seduta. Evitare assolutamente di perdere peso e fortunatamento sono magra. Mi ha prospettato l'eventualità di un intervento in futuro se i sintomi dovessero peggiorare ma per il momento non ha voluto parlarne visto che sono situazioni imprevedibili. Spero che tutti questi accorgimenti possano davvero migliorare la situazione ed aiutarmi soprattutto ad evitare di intervenire chirurgicamente. Mi sembra di aver capito che la disidratazione è degenerativa e non ci sono terapie.
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Dr. Vincenzo Della Corte Neurochirurgo 6k 200 2
Sì, credo che la sostanza del problema sia quello.

Penso volesse scrivere prendere peso.

Ok: eventualmente ritorni in argomento, ma è più che possibile che i disturbi si fermino.
Cordialità.

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