Utente
Salve dottori,
dopo varie vicissitudini alla colonna vertebrale (discectomia L5 S1 nel 2014 e varie sedute di ozono terapia e radiofrequenza tra il 2016 ed il 2017), nel 2018 ho subito un intervento di stabilizzazione della colonna vertebrale a livello L4 L5 con viti, decompressione del canale ed allargamento dello stesso, senza inserimento di cage poiché i dischi interessati erano completamente disidratati. Comunque prima dell'intervento ho effettuato RMN ed elettromiografia, in quanto gli arti inferiori erano costantemente interessati da formicolii ed intorpidimenti ed in particolare a livello della caviglia sinistra non riuscivo nella dorso flessione della stessa e nel movimento delle dita del piede. Subito dopo l'intervento sono spariti i dolori lancinanti alle gambe (posteriori nella sx ed anteriori nella dx) e pian piano ho ripreso la sensibilità ed il movimento del piede sx. Ora, a distanza di quasi dieci mesi dall'intervento, svolgo una vita normale, dedicandomi anche allo sport (corsa, ciclette, qualche calcio al pallone e un po' di tennis). Vi scrivo per chiedere se a distanza di tanto tempo dall'intervento è normale che sporadicamente ho dolori alla schiena, formicolii sotto il piede sinistro (anche se ho recuperato la dorso flessione ed il movimento delle dita del piede sx) e parestesie diffuse sempre nell'arto sinistro. Poi da qualche settimana mi capita una cosa strana: da seduto flettendo la testa verso terra, avverto una scarica (tipo elettrica) lungo l'arto sinistro. Da premettere che non ho fatto fisioterapia, ma comunque effettuo giornalmente posture, stretching ed attività fisica. Infine volevo chiedere quale sport in particolare è controproducente in relazione all'intervento sostenuto.
Grazie.

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Dr. Mauro Colangelo

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Egregio Paziente,
dal suo resoconto anamnestico si rileva che lei stia presentando un fenomeno che va sotto il nome di segno di Lhermitte ossia questa sensazione di scarica elettrica, provocata dalla flessione del capo, che dalla base del collo si propaga lungo la colonna vertebrale e può irradiarsi ad uno degli arti superiori. E' un segno clinico che noi assumiamo come indicatore di patologie a carico del midollo spinale o delle radici, che nel caso suo potrebbe essere riferito ad una radicolopatia cervicale. E' opportuno che consulti un Neurologo per la definizione diagnostica e per essere indirizzato alla terapia appropriata.
Cordialmente
Dott. Mauro Colangelo, Neurochirurgo/Neurologo
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[#2] dopo  
Utente
Gento.mo dott. Colangelo, grazie infinite per la risposta celere e precisa. Le volevo chiedere se gli altri sintomi descritti possono rientrare nella normalità post intervento.
Grazie ancora per la disponibilità

[#3]  
Dr. Mauro Colangelo

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Innanzitutto la ringrazio per la gentile recensione, ma non credo che il disturbo segnalato si possa considerare una filiazione del precedente intervento a carico della porzione bassa del rachide, dal momento che riferisce un disturbo a carico di un arto superiore.
Il mio consiglio è di effettuare un RM del rachide cervicale e di consultare un neurologo/neurochirurgo.
Dott. Mauro Colangelo, Neurochirurgo/Neurologo
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[#4] dopo  
Utente
Grazie ancora, chiedo scusa ma sono stato io a non essere stato chiaro nell'esporre i fatti, la sensazione di scarica elettrica la avverto nella gamba sinistra non nel braccio.
Chiedo ancora scusa per la mia imprecisione.

[#5]  
Dr. Mauro Colangelo

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In ogni modo è bene che si rivolga al suo Neurochirurgo di riferimento segnalando il fenomeno.
Dott. Mauro Colangelo, Neurochirurgo/Neurologo
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