Utente
Gentile dottore,
sono una donna di 48 anni, madre di tre figli.

Lo scorso anno, nel mese di aprile, ho subito una erniectomia endoscopica percutanea a causa di una voluminosa ernia espulsa L5-S1.
Questa ernia, al di là dei dolori di sciatica che può immaginare, mi aveva anche causato una paralisi dei due 2/5 (così si espresse il mio medico) del piede destro ora completamente rientrata, per fortuna.
L'intervento è riuscito e conduco una vita assolutamente normale, salvo dolori nella zona lombare e cervicale (ho altre due piccole ernie non operabili e delle protrusioni) quando mi alzo dal letto o da sedere (a causa del mio lavoro conduco una vita piuttosto sedentaria).
Dal mese di ottobre faccio delle cure fisioterapiche, ho iniziato con della laserterapia, attualmente faccio ginnastica in acqua, massaggi ed elettroterapia, per potenziare la muscolatura della schiena.

Da qualche mese (più o meno da gennaio) ho cominciato ad avvertire crampi alla gamba destra la mattina presto oppure dopo momenti di riposo da sdraiata.
Questi crampi si sono fatti sempre più frequenti, avvengono sempre la mattina presto se mi giro nel letto (ormai dormo molto poco e male, attenta alle mosse che faccio, perché sono crampi davvero dolorosi che mi fanno ruotare e storcere il piede) e mi prendono in genere sul muscolo peroneale lungo, il tibiale anteriore e l'estensore (mi si storcono le dita), altre volte piegando il ginocchio avverto come un 'clic' sul tendine dietro al ginocchio (del bicipite femorale?
perdoni l'ignoranza...) che mi fa partire i crampi.
Mettersi i calzini è un'impresa, se metto il piede a martello, si contraggono i muscoli tibiali davanti e resto col piede bloccato.
Sento anche dei tic costanti sul piede (dorso e alluce) e come un senso di ronzio.
Stanotte (ed ecco perchè mi son decisa a scrivere) dopo aver piegato il ginocchio ho avvertito lo stesso senso di ronzio anche a tutto il bacino.
Ricordo che quando ho espulso l'ernia (avevo la bronchite e l'espulsione avvenne dopo un forte colpo di tosse) sentii il bacino come ingabbiato in una gabbia di spilli...
Il mio fisioterapista ha ipotizzato una neuropatia dello spe, (e ho visto da internet che potrebbe essere riconducibile alle ernie discali e come le dicevo ne ho un altro paio)... ma non mi ha detto cosa fare.
Io sto constatando un lento costante peggioramento, con aumento dei "fastidi", dei sintomi.
Di giorno, cammino e mi muovo normalmente... a muscolo "caldo" non avverto nulla, soltanto appena mi fermo i "ronzii" al piede li percepisco chiaramente.
Non vorrei che tutto ciò fosse il preludio di qualcosa di più serio e vorrei prevenire invece di curare...
mi perdoni la lunghezza del messaggio.
La ringrazio fin da adesso per il suo tempo e per i suoi consigli...

[#1]  
Dr. Vincenzo Della Corte

Referente scientifico Referente Scientifico
36% attività
20% attualità
16% socialità
MILANO (MI)
ROMA (RM)

Rank MI+ 72
Iscritto dal 2009
Prenota una visita specialistica
Direi che, sentita la storia clinica, si imponga l'effettuazione di una rmn di controllo. Ma, al di là dell'indagine neuroradiologica, mi pare che occorra procedere con un trattamento conservativo (bustino semirigido durante la stazione eretta, ev. somministrazione di terapia antireattiva...) e con visita neurochirurgica. Nel corso di tale visita, lo Specialista dovrebbe procedere ad un'infiltrazione al livello risultato positivo alla visita.
Una volta risolto (o migliorato) il problema dolore con le infiltrazioni, si valuterà, osservando i risultati della rmn, l'ulteriore da farsi.
Cordialità.
Dr. Della Corte: vincenzodellacortemi@libero.it
Case di Cura: "La Madonnina Milano-02/58395555
"Villa Mafalda" ROMA-06/86094294

[#2] dopo  
Utente
La ringrazio molto!! e grazie per la rapidissima risposta