Intervento x stop: rischi ed efficacia

Ho 29 anni, da un anno e mezzo soffro di ernia del disco (L5-S1 e più lieve L4-L5), che mi crea problemi principalmente (quasi esclusivamente) alla guida dell'automobile.
Dopo numerosi tentativi che definisco palliativi, come: Ozonoterapia, palestra, piscina, McKenzie, Magnetotarapia, Manipolazioni, Agopuntura e in ultimo Terapia antalgica, un nuovo specialista a cui mi sono affidato mi ha proposto l'intervento X-Stop.
Vorrei sapere quali rischi si corrono, e se l'efficacia può essere paragonata al classico intervento di rimozione dei dischi o dell'ernia in questione.
Grazie
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Dr. Vincenzo Della Corte Neurochirurgo 5,9k 200 2
Gentile signore, il medico che gli ha consigliato quell’intervento evidentemente l’ ha visitata ed ha visionato le radiografie ad hoc.
Tenga presente che come terza alternativa vi è anche il trattamento mininvasivo di cui potrà leggere più particolarmente nei miei articoli in MinForm.
Mi tenga pure informato ,cordialmente

Dr. Della Corte: vincenzodellacortemi@libero.it
Case di Cura: "La Madonnina Milano-02/58395555
"Villa Mafalda" ROMA-06/86094294

[#2]
dopo
Utente
Utente
Grazie per la sua cortese risposta.
Naturalmente, non volevo certo chiederle se questo intervento fosse o meno idoneo per il mio problema, visto che non ha potuto visitarmi, ma solo sapere qualcosa in più relativamente a questo tipo di intervento, e se ci sono dei rischi di qualsiasi genere.
Comunque la terrò informato su come andrà l'intervento.
Grazie, buon lavoro!
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Dr. Marco Mannino Neurochirurgo 604 22 5
Gentile utente,
il dispositivo a cui si riferisce viene impiantato solo a persone anziane dove è sconsigliabile eseguire un intervento tradizionale (o in modo più cattivo da chi non sa fare un intervento tradizionale microchirurgico). Tale dispositivo come la maggior parte dei "distanziatori" in commercio ha la caratteristica di aprire il forame di coniugazione (cioè lo spazio da cui fuoriesce la radice nervosa) e viene impiantato solo a chi ha una radicolopatia su base artrosica (lei ce l'ha?). L'artrosi è una patologia dell'anziano.
Trovo che proporre tale intervento ad una persona giovane sia davvero iniquo e spregiudicato e presuppone la cattiva conoscenza dei più basilari principi di biomeccanica della colonna vertebrale.
Si faccia spiegare anche quali sono le problematiche relative a quest'impianto che si terrà (mi auguro) vita natural durante impiantato da chi glielo ha proposto (cifosi lombare, rottura delle lamine, sposizionamento del dispositivo, failed back syndrome ecc. ecc.)
Auguri

Dr. Marco Mannino
Neurochirurgo
http://www.studiomannino.com

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dopo
Utente
Utente
La ringrazio per la sua sincera risposta, e a questo punto vorrei approfondire quindi provo a scendere nello specifico.
Innanzitutto escludo che la scelta sia scaturita dalla scarsa preparazione del chirurgo, di cui conosco la fama; inoltre ho parlato con persone che sono state operate da lui (sia x stop che interventi tradizionali) e ora stanno benissimo.
Per quanto riguarda la mia situazione: confermo che soffro di radicolopatia, in quanto mi è stata nominata nelle visite passate, e poi ho problemi principalmente alle gambe più che alla schiena. Questo penso sia confermato dal fatto che la recente terapia antalgica (infiltrazioni intervertebrali), che solitamente ha effetto benefico per chi soffre di ernia, a me non è servito a nulla.
In effetti, dalle mie lastre si evidenzia un notevole schiacciamento delle vertebre in questione, credo quindi che la scelta del tipo di intervento, che lei ritiene spregiudicata, sia scaturita proprio con l'obiettivo di intervenire sullo schiacciamento, anzichè sull'ernia.
Comunque, sottoporrò le sue perplessità al mio medico chiedendogli lumi.
Nel frattempo, la ringrazio per la sua consulenza e resto in attesa di un suo parere riguardo a questo approfondimento.
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Dr. Marco Mannino Neurochirurgo 604 22 5
E' un pò difficile spiegarle tecnicamente un problema del genere. Nè si entra in discussioni tecniche con chi tecnico non è, soprattutto se questi è un paziente.
E' chiaro che per chi frequenta ambienti di chirurgia spinale in modo serio e scientifico come il sottoscritto un'indicazione del genere può destare più di un sorriso o piuttosto una perplessità.
I migliori auguri.
[#6]
dopo
Utente
Utente
Gent.mi medici, l'intervento in questione è stato eseguito in data 7 Maggio 2009, senza andare a buon fine poichè il chirurgo ha riscontrato (parole testuali) un'anomalia nella posizione del midollo per cui non c'era abbastanza spazio per installare il dispositivo.
L'intervento si è limitato quindi ad un'emilaminectomia con stenosi lato sx. Durante l'intervento si è verificata inoltre una breccia durale.

Alcuni specialisti che mi hanno visitato nei mesi successivi all'intervento, sono del parere che non ci fossero le condizioni cliniche per questo tipo di intervento, ed in particolare, secondo uno di questi medici, nella posizione in questione (L5-S1) la possibilità di installazione X-Stop è esclusa a priori.
Vorrei sapere se questa informazione è corretta, poichè se così fosse sarebbe molto grave.

Per quanto riguarda la sintomatologia: la sciatalgia si è notevolmente ridotta, in compenso da luglio a questa parte si è manifestato un nuovo disturbo, degenerativo, che si manifesta in una lombalgia acuta limitata al tratto interessato dalla cicatrice fino al coccige, probabilmente causato da aderenze.
Nei prossimi giorni inizierò una terapia a base di infiltrazioni omeopatiche ed ozonoterapia.
Nel caso non si risolvesse nulla, mi hanno proposto un trattamento di elettrostimolazione radicolare in anestesia locale con l'obiettivo di rimuovere qualsiasi aderenza/infiammazione in tutta la zona lombare.
Vorrei avere un parere riguardo quest'ultima proposta.

Grazie per la vs preziosa collaborazione.
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Dr. Vincenzo Della Corte Neurochirurgo 5,9k 200 2
Gent.le Sig.a,
faccia una RMN lombare senza e con mdc che dovrà essere confrontata con l'esame pre-operatorio.
Se avesse la possibilità esegua anche,SENZA INIEZIONE DI CONTRASTO, una rmn-radicolografia (così sarà possibile vedere eventuali compressioni/spostamenti delle radici).
Aspetto i referti degli esami e cordiali saluti.
[#8]
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Utente
Utente
già fatta.
le scriverò non appena possibile il referto (non ce l'ho qui con me in questo momento).
per quanto riguarda invece il discorso relativo all'X-STOP (eventuale errore nell'aver proposto un intervento non idoneo) mi sa dire qualcosa?
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Dr. Vincenzo Della Corte Neurochirurgo 5,9k 200 2
Dovrei vedere tutta la documentazione.
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Attivo dal 2008 al 2009
Neurochirurgo
gent.le
sono davvero allibito da quanto letto fino ad ora tanto riguardo al suo compartamento che all erisposte di alcuni colleghi, in particolare da quanto affermato dal Dott. Mannino che risulta destituito di fondamento scientifico. se vuole avere risposte corrette si comporti di conseguenza
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Dr. Giovanni Migliaccio Neurochirurgo 13,7k 398 94
Egr. Signore,
già molto tempo fa il collega Mannino Le aveva detto, senza mezzi termini, che nel Suo caso (e a mio parere in nessun caso) il dispositivo X-STOP non era indicato, sottolineando che chi glielo aveva proposto aveva poca dimestichezza con la patologia vertebrale.
Gli avvenimenti successivi da Lei raccontati credo che non hanno bisogno di ulteriori commenti.
Per quanto riguarda l'applicazione del dispositivo interspinoso, esso, qualora lo si applichi, non può essere applicato in L5-S1 per la conformazione anatomica della S1 che ne faciliterebbe lo spostamento.
Ora Lei si accinge a sottoporsi a terapie discutibili continuando un iter <terapeutico> iniziato male e destinato a non finire meglio.

Cordiali saluti
[#12]
dopo
Utente
Utente
Mi scusi dott.Migliaccio ma non capisco questa acredine nei miei confronti.
E' colpia mia se da 2 anni sto trovando medici che mi propongono cure non efficaci o peggio ancora sbagliate?
Prima di farmi operare (e non nego che fosse una scelta sbagliata) ha idea di quante ne ho provate?
Se vengo qui a richiedere consulti evidentemente lo faccio in maniera costruttiva e non per pontificare, quindi piuttosto di criticarmi gratuitamente, ritengo sarebbe più corretto indicarmi soluzioni secondo lei più idonee.
Tenga presente che da luglio a questa parte la mia sofferenza si sta aggravando sempre di più e per trovare un medico che mi facesse fare qualcosa ho dovuto vederne 5, ognuno di un'idea differente, ed escludendo l'ipotesi di stare fermo a non fare nulla se non imbottirmi di antinfiammatori, ho deciso (senza avere molte alternative) di optare per la terapia a base di infiltrazioni omeopatiche e ozono poichè l'ho reputata meno invasiva del trattamento di elettrostimolazione radicolare che ho ritenuto di lasciare per ultima onde informarmi meglio, cosa che sto facendo anche qui.
Quindi spero voglia indicarmi qualcosa di secondo lei più efficace e meno discutibile di quanto affrontato finora, poichè io non sono un medico e valuto solo ciò che mi viene proposto.
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Dr. Giovanni Migliaccio Neurochirurgo 13,7k 398 94
Egr. Signor Abrignani,
nessuna acredine nei Suoi confronti, ci mancherebbe pure! Semmai, se acredine (che non è, semmai dissenso su alcune scelte) traspare dalle nostre parole, sarebbe verso chi l'ha consigliata non per il modo giusto.
Per carità ognuno di noi può sbagliare, ma perseverare nell'errore non mi pare sia corretto.
Lei giustamente pretende delle soluzioni efficaci,ma non può averle on-line perchè esse possono scaturire solo dopo un' attenta valutazione dell'iter clinico, delle immagini degli esami eseguiti, dalla visita diretta, soprattutto in un caso un po' complesso come il Suo.
E' ovvio che se ogni terapia medico-conservativa non porta a nulla, si dovrà ponderare l'eventualità dell'intervento, ma anche tale indicazione va presa in base a riscontri clinici oggettivi.

Con molta cordialità
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dopo
Utente
Utente
Grazie per il chiarimento.
Mi guardo bene, al momento, dal subire ulteriori interventi chirurgici.
Sto solo cercando di capire quale terapia o trattamento sia più consigliabile per combattere le aderenze post-operatorie, che probabilmente (non lo dico io ma i medici che mi hanno visitato recentemente) causano il mio problema attuale.

Al dott.Neri Bristot vorrei chiedere in cosa di ciò che ho scritto finora ha riscontrato scorrettezza.

Grazie ancora.
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Dr. Giovanni Migliaccio Neurochirurgo 13,7k 398 94
Il <guardarsi bene> dal subire un intervento può non essere una decisione saggia, perchè deve anche ponderare se sfuggendo a un intervento necessario, le cose non possano peggiorare.
Queste valutazioni ovviamente, come Le dicevo, vanno decise con lo specialista dopo un accurata valutazione clinica.

Cordialmente

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