Titolo: Confusione, formicolii e gonfiore: cause e rimedi?

Buonasera, circa 20 minuti fa, mi sono svegliata dopo una breve pennichella di 20-30 minuti.
Mi sono addormentata con la testa all'insù sul cuscino e la luce puntata in faccia e phon acceso.
Purtroppo soffro di aura visiva, protusioni alla cervicale e anche alla colonna e obesità associata a reflusso per cui prendo gaviscon, da 4 giorni ho febbre pertanto sto prendendo tachipirina (sale e scende), e tosse con secrezioni nasali, mi sento molto stanca e ho anche le mestruazioni.
Soffro sempre di ferro basso e vit.
D bassa.

Dopo che mi sono svegliata ho subito avvertito una sensazione di confusione mentale, formicolii braccia e gambe, lingua gonfia, sensazione di tremori diffusi, e anche stomaco pesante, inoltre avverto come un blocco agli arti e fastidio alla luce.

Come posso difendermi da tutto questo?

In un anno ho fatto 3 visite neurologiche poichè ho dei fastidi visivi (flash che durano diversi secondi e che poi spariscono lasciandomi una sensazione di tensione alla testa) che il neurologo ha ipotizzato essere lo "pseudotumor cerebri" perchè dall'esame del fundus oculi l'oculista mi ha detto che ho papilledema, il neurologo ha poi ritrattato per dirmi che non ho niente, dato che gli altri esami fatti agli occhi sono negativi: OCT, campo visivo.

Nelle risonanze encefalo precedenti mi hanno detto che le tonsille cerebellari sono un po scese di circa 7mm (borderline Chiari I), invece il neurologo dice che è fisiologico, anatomico.

Aiutatemi...
Dr. Mauro Colangelo Neurologo, Neurochirurgo 6.8k 366
Gentile Paziente,
capisco davvero la sua preoccupazione: quello che descrive è un episodio molto impressionante da vivere, ma letto nel suo insieme non appare suggestivo di un evento neurologico acuto o pericoloso.
In sintesi, l’episodio è avvenuto dopo un risveglio improvviso in un periodo di febbre, infezione delle vie aeree, stanchezza marcata, con ciclo mestruale in corso, in un contesto di emicrania con aura già nota, associato a reflusso, obesità, carenze di ferro e vitamina D. Questa combinazione è più che sufficiente a provocare confusione mentale transitoria, formicolii diffusi, tremori soggettivi,
fastidio alla luce, sensazione di lingua gonfia o di corpo rigido.
Questo quadro sindromico è espressione molto spesso di una reazione neurovegetativa e ansiosa su base emicranica e infiammatoria, accentuata dal risveglio e dallo stato generale debilitato, non di un ictus, non di una crisi epilettica, non di una compressione cerebrale.
Sui punti che la spaventano di più: se OCT e campo visivo sono normali e il neurologo ha escluso segni evolutivi, non c’è evidenza clinica di una ipertensione endocranica attiva (Pseudotumor cerebri). Il papilledema spesso può essere sovrastimato o confuso con altre varianti del nervo ottico, soprattutto se gli esami funzionali sono normali. Discesa tonsillare di 7 mm (Chiari I borderline): in assenza di segni neurologici progressivi, deficit motori o alterazioni del liquor, è frequentemente una variante anatomica, non una malattia da cui difendersi .
In base a queste mie considerazioni, n questo momento la cosa più importante è riposare, idratarsi adeguatamente, controllare febbre e sintomi influenzali, evitare luce intensa e stimoli visivi e più che qualsiasi altra smettere di iper-monitorare ogni sensazione corporea.
Se i sintomi si riducono progressivamente nelle prossime ore, come avviene nella maggior parte di questi episodi, non è necessario alcun intervento urgente. È invece opportuno rivolgersi al medico solo se comparissero perdita di forza persistente a un arto, difficoltà a parlare, peggioramento progressivo della coscienza, cefalea improvvisa e mai avuta prima.
Mi consenta poi che in tutta franchezza le dica che a parere mio Lei non è piena di problemi neurologici : ha una ipersensibilità del sistema nervoso, aggravata in questo periodo da infezione, ormoni, stanchezza e paura. Questo rende i sintomi più intensi, ma non più pericolosi.
Capisco il suo Aiutatemi , e il primo aiuto ora è rassicurarla con onestà: quello che descrive è spaventoso, ma coerente e reversibile.

Resto a disposizione.
Cordialmente

Dott. Mauro Colangelo, Neurochirurgo/Neurologo
maurocolang@gmail.com
https://neurochirurgomaurocolangelo.it/

Segnala un abuso allo Staff
Risposta utile
Contatta lo specialista e prenota una visita
Utente
Utente
Buonasera dottore,
intanto la ringrazio e le auguro buon anno.
Purtroppo da gennaio 2024 ho iniziato ad avere questi piccoli "flash" che durano una manciata di secondi..... dopo che mi passano mi viene una tensione in testa , dolore e debolezza non so neanche come spiegarlo... a volte mi sento stupida e penso alle parole del neurolo "vabbè non è niente"..... nell'ultimo periodo si sono intensificati anche per durata e intensità, sono più "estesi" , prima erano solo al lato degli occhi ora invece devo fermarmi perchè non ci vedo e ho bruciore e dolore, tensione alla testa e mi si bloccano gli occhi come se mi incantassi. A volte soffro anche di aura visiva. Non mi ha fatto nessuna impegnativa per RM o Angio RM (nenche dopo mia richiesta).
Sono andata dall'oculista (visita frettolosa), mi ha liquidata dicendo che ho il papilledema invariato come l'anno scorso .... ma io come faccio a rassegnarmi? Sono forse un mistero medico indecifrabile ? Sto male.... Ho letto che esistono anche pazienti di Chiari 0 e Chiari 1 con sintomi..... in prima battuta il neurologo mi aveva detto che poteva essere accumulo di liquor causa pseudotumor cerebri..... per poi ritrattare.
Posso chiederle che esami dovrei fare per scoprire la mia patologia?
Non posso credere che non sia niente....... a volte i flash sono davvero forti. Grazie mille
Segnala un abuso allo Staff
Dr. Mauro Colangelo Neurologo, Neurochirurgo 6.8k 366
Gentile Paziente,
ho letto con attenzione quanto scrive e comprendo bene la sua angoscia: la sensazione di avere sintomi intensi e non trovare una spiegazione definitiva è emotivamente molto faticosa.
Detto questo, è importante essere molto chiari. Il quadro che descrive, considerato nel suo insieme e nel tempo, non è compatibile con una patologia neurologica strutturale grave o progressiva. I suoi disturbi visivi (flash transitori, offuscamenti, tensione cefalica successiva), la fotosensibilità, la sensazione di blocco o di estraneità sono tipici di una sindrome emicranica complessa con aura, spesso amplificata da stanchezza, infezioni intercorrenti, squilibri ormonali, carenze nutrizionali e uno stato di allerta ansiosa persistente.
Per quanto riguarda i punti che la preoccupano maggiormente, voglio premettere che nel mio lavoro di Neurochirurgo all'Osp. Cardarelli, mi sono a lungo occupato della diagnosi e della terapia dell'ipertensione endocranica benigna e della sindrome di Chiari.
Nel caso suo specifico, non credo appropriato parlare di pseudotumor cerebri, se OCT e campo visivo sono risultati normali nel tempo e non vi sono segni evolutivi all’esame neurologico e non vi sono elementi clinici per sostenere una ipertensione endocranica attiva. Il termine papilledema viene talvolta utilizzato in modo improprio per descrivere varianti del nervo ottico che non hanno significato patologico.
Per ultimo, non ha idea, da quando è invalso l'uso estensivo della risonanza magnetica, di quante Chiari I giungono alla mia osservazione. Va però sottolineato che una discesa delle tonsille cerebellari di circa 7 mm, in assenza di segni neurologici focali, disturbi della coordinazione, deficit motori o alterazioni liquorali, rientra molto spesso in una variante anatomica. Non è una diagnosi che spiega, da sola, i suoi sintomi, né una condizione da scoprire o inseguire con esami ripetuti.
Lei non è un mistero medico indecifrabile . Al contrario, il suo quadro è coerente, ma rientra in una condizione di ipersensibilità del sistema nervoso, in cui stimoli visivi, corporei e interni vengono percepiti in modo amplificato. Questo non rende i sintomi immaginari, ma li rende reversibili e non pericolosi.
Continuare a cercare nuovi esami in assenza di segni di allarme oggettivi rischia solo di aumentare la paura e l’attenzione ossessiva sui sintomi. In questo momento, più che scoprire una patologia nascosta , è fondamentale lavorare sulla gestione dell’emicrania, sul recupero fisico generale e sulla riduzione dell’iper-monitoraggio corporeo.
Comprendo il suo non posso credere che non sia niente , ma talvolta la medicina deve avere il coraggio di dire che non è una malattia grave, anche quando i sintomi sono intensi. E questo, mi creda, è una buona notizia e basi il suo convincimento su una mia significativa esperienza in questa specifica patologia del sistema nervoso.
Resto a disposizione.
Cordialmente

Dott. Mauro Colangelo, Neurochirurgo/Neurologo
maurocolang@gmail.com
https://neurochirurgomaurocolangelo.it/

Segnala un abuso allo Staff
Risposta utile

Consulti su malattie cerebrovascolari

Altri consulti in neurologia