Dolore lombare cronico da lavoro: cosa fare?

Buonasera, lavoro come commissionatrice magazziniere per un supermercato da circa 3 anni.

A settembre/25 ho avuto un dolore fortissimo alla schiena, zona lombare, e gamba destra.
La mattina dopo a casa, ero bloccata a letto.
Sono stata a casa per 3 settimane facendo la cura raccomandata dal mio medico di famiglia (fiale voltaren + bengalese e brufen).
Quando sono tornata al lavoro, qualche giorno dopo, mi sono bloccata a fasciare un pallet, dopo prendere del peso (scatole di birre 13 kg ciascuna e scatole di succhi diversi) uscita dal lavoro prima, mentre guidavo avvertito un formicolio alla gamba destra e non riuscivo a muoverla andai al pronto soccorso.
Mi hanno prescritto Ebyndo 2 volte al giorno e riposo.
Alla visita infortunio dopo Inail mi ha prescritto ancora voltaren e Muscoril 5 gg + ebyndo.

Dopo ca.
1 mese, senza muovermi, e con tanto dolore, alla visita ortopedica mi hanno prescritto Muscoril compresse 3 volte al dì, e Vimovo + esomeprazolo + Medrol e Pantorc.
10 sedute di Fisioterapia riabilitativa con Tens e riposo per 21 giorni.
I dottori hanno controllato il c’è (oltre il referto), e hanno detto che ci sono ernie ma non così serie e per questo non risultano al referto).
Che sembra ci sia un scivolamento, 2 vertebre in più ma che non è preoccupante.

Rientro al lavoro alla fine sedute, non guarigione completa ma mi sentivo abbastanza bene.
E a dicembre nuovo blocco schiena e gamba destra.
Ma ora sentivo il dolore anche alla sinistra, arrivando fino alle dita dei piedi.

Visita neurochirurga: discopatia plurisegmentaria, in assenza di alterazioni gravi delle strutture nervose.
Conclusioni: non indicazioni NCH
Valutare calo pondelare, evitare il carico eccessivo della colonna L-S, ginnastica posturale e potenziamento dei mm del tronco.
Controllo del dolore con Fand TAUXIB 60 mg e Neupatir per 60gg.


Ho la RM: modesto incremento della fisiologica lordosi lombare.
Canale centrale di ampiezza conservata.
Degenerazione-disidratazione del disco intersomatico L5-S1 che mostra bulging mediano in assenza di fenomeni compressivi.


La RX colonna lombosacrale: sospetto abbozzo di coste lombari accessorie.
Non evidenza di crolli vertebrali nel tratto lombare.
Riduzione dello spazio intersomatico L5-S1, prevalentemente sul versante posteriore.
Assenza di lesioni ossee a focolaio X-graficamente apprezzabili.


Il problema da settembre fino ad oggi, persiste, e peggiora.
Ogni mattina sono bloccata.
La notte non dormo dal dolore intenso, cambio lato, aggiungo un cuscino alla lombare che mi aiuta ma non più di tanto, se starnutisco o tossisco sento un dolorò intenso veramente forte al lavoro, dopo 2/3 ore (lavoro 6 ore al dì per 6 gg a settimana) non riesco più ad abbassarmi.
Faccio pilates in un studio e a casa esercizi di flessibilità ogni giorno.
Cerco di prendere incolli con la postura corretta, ma mi blocco spesso (ca 30 minuti di blocco ogni volta) il Tauxib mi aiuta ad alleggerire il dolore, ma dura poco.
Non so cosa ho e cosa fare.
Dr. Mauro Colangelo Neurologo, Neurochirurgo 6.8k 365
Gentile Paziente,
ho letto con molta attenzione il suo racconto e capisco bene il senso di frustrazione: il dolore è reale, persistente e limita in modo importante la sua vita quotidiana e lavorativa, anche se gli esami non mostrano lesioni gravi . Questo punto è fondamentale da chiarire.
Dagli accertamenti che riferisce (RM e RX) non emergono compressioni nervose né indicazioni chirurgiche, ma è presente una discopatia L5 S1 associata a sovraccarico funzionale della colonna lombare. Questo tipo di condizione può causare dolore molto intenso e invalidante, con irradiazione alle gambe, blocchi improvvisi e rigidità mattutina, anche in assenza di vere ernie espulsive.
Da quanto riferisce nella richiesta di consulto, il suo lavoro comporta sollevamenti ripetuti, posture forzate e movimenti di torsione: sono tutti fattori che mantengono e riaccendono il dolore, rendendo inefficaci le sole terapie farmacologiche. I farmaci (FANS, miorilassanti, analgesici) possono attenuare il dolore, ma non risolvono la causa se il sovraccarico persiste. Ciò che mi sento di consigliarle è una sospensione o forte limitazione del carico fisico lavorativo, almeno temporanea; procedere con una riabilitazione mirata, non generica ossia con un programma strutturato che preveda stabilizzazione del core, controllo motorio, lavoro graduale sulla colonna (più utile del solo TENS); evitando l’uso continuo e prolungato di soli antinfiammatori.
Il fatto che il dolore peggiori di notte, al mattino e con sforzi non indica una malattia nascosta , ma è tipico delle lombalgie meccaniche croniche scompensate. Il pilates e gli esercizi sono utili, ma devono essere adattati alla fase dolorosa, altrimenti rischiano di mantenere l’irritazione.
Il mio consiglio, in base a quanto le ho appena detto, è di non continuare a resistere al dolore, ma di impostare un percorso che tenga conto anche dell’attività lavorativa: senza una reale riduzione del carico, ogni terapia rischia di essere solo temporaneamente efficace.
Resto a disposizione per ulteriori chiarimenti.
Un cordiale saluto

Dott. Mauro Colangelo, Neurochirurgo/Neurologo
maurocolang@gmail.com
https://neurochirurgomaurocolangelo.it/

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