Multiplette in fase post ischemica che significa

Buongiorno, ho effettuato vari esami neurologici, elettromiografia, potenziali evocati, test di kugelber e il referto parla di "multiplette in fase post ischemica e segni di tetania latente, inoltre assenza di risposta sudomotoria ai piedi...

Volevo sapere cosa significa "fase post ischemica" fato che la visita col neurologo è prenotata a fine settembre...

Io soffro da oltre 15 anni di connettivite indifferenziata, Hashimoto e sjogren.

Grazie mille per le risposte
Dr. Mauro Colangelo Neurologo, Neurochirurgo 6.9k 369
Gentile Utente,
l’espressione multiplette in fase post-ischemica in ambito elettrofisiologico viene spesso impiegata per descrivere modificazioni transitorie della risposta neuromuscolare, legate a fenomeni funzionali di ridotta perfusione o affaticamento del tessuto durante il test, e non equivale a un’ischemia clinica (come un ictus).
I segni di tetania latente indicano invece una iper-eccitabilità neuromuscolare, spesso associata a fattori metabolici (calcio, magnesio), endocrini o autoimmuni, e sono un reperto frequente in soggetti con tiroidite di Hashimoto, sindrome di Sj gren e connettivite, come nel suo caso.
Infine, l’assenza di risposta sudomotoria ai piedi suggerisce un possibile coinvolgimento vegetativo periferico, anch’esso compatibile con patologie autoimmuni di lunga durata e non necessariamente evolutivo o pericoloso.
In sintesi, il referto va interpretato nel contesto delle sue patologie sistemiche note e non suggerisce un’urgenza neurologica. È corretto e appropriato discuterne con il neurologo alla visita programmata, che potrà valutare se siano utili eventuali integrazioni metaboliche o un follow-up clinico mirato.

Un cordiale saluto

Dott. Mauro Colangelo, Neurochirurgo/Neurologo
maurocolang@gmail.com
https://neurochirurgomaurocolangelo.it/

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Utente
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Grazie mille dottore, quindi non c'è urgenza...la ringrazio davvero ,mi ero proprio preoccupata anche perché,nel referto c'è anche scritto segni di disfunzione periferica generalizzate, e credo che dipenda tutto da mio problema autoimmune...
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Dr. Mauro Colangelo Neurologo, Neurochirurgo 6.9k 369
Sono davvero soddisfatto se sono riuscito a tranquillizzarla

Dott. Mauro Colangelo, Neurochirurgo/Neurologo
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Utente
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Si, grazie mille, nella mia ignoranza avevo capito di essere in fase post ischemica.Grazie ancora per il lavoro che svolgete
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Buonasera Dottore, mi sono nel frattempo arrivati altri risultati sempre inerenti ai test svolti...uno parla di HRV significativamente ridotto e l'altro di Disturbo assonale conduzione A delta per stimolazione crurale, nel frattempo ho effettuato anche una risonanza magnetica all 'encefalo. Devo preoccuparmi? Grazie ancora
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Dr. Mauro Colangelo Neurologo, Neurochirurgo 6.9k 369
Gentile Paziente,
la ringrazio per aver condiviso anche questi ulteriori risultati.
Il riscontro di HRV (variabilità della frequenza cardiaca) ridotto e di un disturbo assonale delle fibre A-delta rientra spesso nel quadro di un possibile coinvolgimento del sistema nervoso periferico e autonomico, che può essere coerente con il contesto autoimmune già noto nel suo caso.
Si tratta di alterazioni che non indicano un evento acuto o urgente, non sono espressione di una condizione post-ischemica cerebrale e vanno interpretate nel loro insieme e nel contesto clinico generale.
La riduzione dell’HRV, in particolare, può riflettere un’alterazione del sistema nervoso autonomo, mentre il coinvolgimento delle fibre A-delta è compatibile con una neuropatia periferica di tipo sottile (small fiber), spesso associata a condizioni autoimmuni.
Alla luce di quanto mi riferisce, non emerge un quadro di urgenza neurologica. È invece corretto:
completare la valutazione con la risonanza encefalica (come ha già fatto), discutere tutti i risultati in sede di visita neurologica, valutare eventualmente approfondimenti mirati (metabolici, autoimmuni o sul sistema autonomico), se clinicamente indicati.
La invito quindi a mantenere la tranquillità: si tratta di elementi che richiedono inquadramento clinico, ma non devono essere motivo di allarme immediato.
Un cordiale saluto

Dott. Mauro Colangelo, Neurochirurgo/Neurologo
maurocolang@gmail.com
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