Temporanea perdita vista da un occhio durante sforzo
Gentili dottori,
Vi scrivo perché nell’ultimo anno ho avuto strani sintomi alla vista: mi è successo per 3 volte che mentre ero al gabinetto, spingendo forte per evacuare, perdessi temporaneamente la vista dall’occhio sinistro.
In particolare mi succede che all’apice dello sforzo inizio a vedere come dei puntini luminosi e poi per 4-5 secondi mi va completamente via la vista dall’occhio sinistro.
Dopo circa 5 secondi torna tutto normale.
Ho fatto visita oculistica ed é tutto ok.
Quale potrebbe essere la causa?
Vi ringrazio molto.
Vi scrivo perché nell’ultimo anno ho avuto strani sintomi alla vista: mi è successo per 3 volte che mentre ero al gabinetto, spingendo forte per evacuare, perdessi temporaneamente la vista dall’occhio sinistro.
In particolare mi succede che all’apice dello sforzo inizio a vedere come dei puntini luminosi e poi per 4-5 secondi mi va completamente via la vista dall’occhio sinistro.
Dopo circa 5 secondi torna tutto normale.
Ho fatto visita oculistica ed é tutto ok.
Quale potrebbe essere la causa?
Vi ringrazio molto.
Gentile Utente,
la modalità con cui descrive gli episodi è molto precisa e fornisce un elemento chiave: la comparsa del disturbo esclusivamente durante lo sforzo evacuativo.
Quando si spinge con forza (manovra di Valsalva) si verifica un aumento della pressione intratoracica che può determinare, per pochi secondi, una riduzione transitoria del ritorno venoso e della perfusione oculare. In alcuni soggetti questo può tradursi in un offuscamento o perdita visiva monoculare di brevissima durata, spesso preceduta da puntini luminosi, con completo e rapido recupero proprio come lei descrive.
La durata molto breve (4 5 secondi), la ripetibilità legata allo sforzo e la normalità della visita oculistica orientano quindi più verso un fenomeno emodinamico transitorio da Valsalva che verso una vera amaurosi fugax di origine embolica, la quale di solito dura minuti e non è tipicamente scatenata dallo sforzo.
Ad ogni buon conto, Le consiglio di controllare i principali fattori di rischio vascolare, eseguire (se non già fatto) un eco-color-Doppler dei tronchi sovra-aortici, curare la regolarità dell’alvo per evitare spinte eccessive.
In assenza di altri sintomi neurologici o oculari, il quadro descritto è in genere benigno e funzionale.
Un cordiale saluto
la modalità con cui descrive gli episodi è molto precisa e fornisce un elemento chiave: la comparsa del disturbo esclusivamente durante lo sforzo evacuativo.
Quando si spinge con forza (manovra di Valsalva) si verifica un aumento della pressione intratoracica che può determinare, per pochi secondi, una riduzione transitoria del ritorno venoso e della perfusione oculare. In alcuni soggetti questo può tradursi in un offuscamento o perdita visiva monoculare di brevissima durata, spesso preceduta da puntini luminosi, con completo e rapido recupero proprio come lei descrive.
La durata molto breve (4 5 secondi), la ripetibilità legata allo sforzo e la normalità della visita oculistica orientano quindi più verso un fenomeno emodinamico transitorio da Valsalva che verso una vera amaurosi fugax di origine embolica, la quale di solito dura minuti e non è tipicamente scatenata dallo sforzo.
Ad ogni buon conto, Le consiglio di controllare i principali fattori di rischio vascolare, eseguire (se non già fatto) un eco-color-Doppler dei tronchi sovra-aortici, curare la regolarità dell’alvo per evitare spinte eccessive.
In assenza di altri sintomi neurologici o oculari, il quadro descritto è in genere benigno e funzionale.
Un cordiale saluto
Dott. Mauro Colangelo, Neurochirurgo/Neurologo
maurocolang@gmail.com
https://neurochirurgomaurocolangelo.it/
Questo consulto ha ricevuto 1 risposte e 4 visite dal 22/02/2026.
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