Il quesito riguarda mia madre di anni 80 e riguarda la materia del declino cognitivo

Mia madre soffre di depressione (diagnosi ciclotimia) da oltre 30 anni ed ha sempre assunto psicofarmaci prescritti dal suo psichiatra (antidepressivi e stabilizzatore dell'umore) essendo negli anni ben compensata.
All'inizio del 2025 ha cominciato a manifestare frequenti dimenticanze (es.
non ricordava la propria data di nascita e quella di noi famigliari e non era in grado di riferire informazioni dette poco prima) per tali motivi ho deciso, nel maggio 2025, di farla visitare privatamente da un neurologo, il quale, a seguito di somministrazione di alcuni test, ha diagnosticato un declino cognitivo di grado lieve - moderato suggerendo l'espletamento di esami specifici (tac encefalo).

L'esito della tac all'encefalo eseguito lo scorso 07. 11.
2025 è stato il seguente: "Non emorragie in atto. Diffusa ipodensità della sostanza bianca periventricolare in leucoencefalopatia rilevabile anche a livello dei nuclei della base bilateralmente. Le strutture della linea mediana sono in asse. Ventricoli lievemente ampliati in toto. Solchi approfonditi, ampi, simmetrici in atrofia. Non macroscopiche lesioni scheletriche ".

Attualmente (da novembre ad oggi) mia madre sta effettuando sedute di TMS e la situazione sembra essersi stabilizzata nel senso che non ci sono stati peggioramenti evidenti del quadro.

Esistono altri esami e/o approfondimenti da fare?

Grazie.
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