Debolezza e dolori muscolari
Buongiorno, 2 mesi fa a seguito di intossicazione alimentare da carne ho avuto vomito e diarrea violenti per 1 settimana, Dopo 3 gg ho assunto Flagyl per 7 gg.
Passati i problemi gastrointestinali ho iniziato ad avere una sorta di debolezza muscolare, ma in realtà è molto di più.
I muscoli sembrano addormentati.
A livello del bacino non percepisco più alcun muscolo .
Se stringo il pugno, ho forza per alcuni istanti, ma poi dopo lo sforzo, tutto il corpo è pervaso da dolori, debolezza diffusa, intorpidimento e formicolio.
Premetto che sono una sportiva agonista, che prima del fatto mi allenavo 5 volte a settimana.
Ora riesco a malapena a fare le scale.
Le gambe sembrano pesare 100 kg l'una e non volersi spostare.
Sembro immersa in un magma che fa muovere tutto a rilento e a fatica.
A volte mi manca anche l'equilibrio.
Eseguita RM bacino e gambe-NEGATIVO.
Esami del sangue per malattie autoimmuni, NEGATIVE- Elettromiografia-NEG.
Eco-addome, tutto nella norma a parte fegato leggermente ingrossato.
Esami del sangue, solo transaminasi alte.
Ora Sono in cura cortisonica 8 mg al giorno da 10 gg, ma tutto è rimasto invariato.
Sono seriamente preoccupata.
Passati i problemi gastrointestinali ho iniziato ad avere una sorta di debolezza muscolare, ma in realtà è molto di più.
I muscoli sembrano addormentati.
A livello del bacino non percepisco più alcun muscolo .
Se stringo il pugno, ho forza per alcuni istanti, ma poi dopo lo sforzo, tutto il corpo è pervaso da dolori, debolezza diffusa, intorpidimento e formicolio.
Premetto che sono una sportiva agonista, che prima del fatto mi allenavo 5 volte a settimana.
Ora riesco a malapena a fare le scale.
Le gambe sembrano pesare 100 kg l'una e non volersi spostare.
Sembro immersa in un magma che fa muovere tutto a rilento e a fatica.
A volte mi manca anche l'equilibrio.
Eseguita RM bacino e gambe-NEGATIVO.
Esami del sangue per malattie autoimmuni, NEGATIVE- Elettromiografia-NEG.
Eco-addome, tutto nella norma a parte fegato leggermente ingrossato.
Esami del sangue, solo transaminasi alte.
Ora Sono in cura cortisonica 8 mg al giorno da 10 gg, ma tutto è rimasto invariato.
Sono seriamente preoccupata.
Gentile Paziente,
il quadro che descrive merita certamente un approfondimento accurato e comprendo la sua preoccupazione, soprattutto considerando che fino a pochi mesi fa svolgeva attività sportiva agonistica e che il cambiamento delle sue condizioni è stato così marcato.
Alcuni elementi del suo racconto meritano particolare attenzione ed intendo riferirmi all'esordio relativamente acuto dopo un importante episodio gastroenterico, così come alla sensazione di debolezza generalizzata e facile affaticabilità e alla percezione di "muscoli addormentati", al dolore muscolare diffuso dopo sforzi anche modesti, alla sensazione di pesantezza agli arti inferiori, all'episodica instabilità dell'equilibrio ed in ultimo alle transaminasi elevate.
Al tempo stesso, è rassicurante il fatto che gli accertamenti finora eseguiti (RM, EMG e screening autoimmune) non abbiano evidenziato alterazioni significative.
Naturalmente, senza una visita diretta, non è possibile formulare una diagnosi. Tuttavia, nel suo caso ritengo che sarebbe opportuno verificare se siano stati eseguiti approfondimenti specifici relativi a CPK (creatinfosfochinasi), LDH, aldolasi, funzionalità tiroidea (TSH, FT3, FT4), vitamina B12,
folati, vitamina D, assetto elettrolitico completo (potassio, calcio, magnesio) e markers infiammatori (VES, PCR).
L'associazione tra debolezza, faticabilità muscolare e transaminasi elevate può infatti orientare talvolta anche verso problematiche di origine muscolare, poiché AST e ALT non derivano esclusivamente dal fegato.
Per quanto riguarda il Flagyl (metronidazolo), esistono rare segnalazioni di neuropatie periferiche e altri effetti neurologici, ma generalmente dopo esposizioni più prolungate o dosaggi maggiori rispetto a quelli da lei descritti. Pertanto non sarebbe la mia prima ipotesi, pur meritando una valutazione nel contesto complessivo.
Un altro aspetto da considerare è che alcune sindromi post-infettive possono manifestarsi con marcata astenia, ridotta tolleranza allo sforzo, dolori muscolari diffusi e sensazione di debolezza protratta anche per settimane o mesi dopo la risoluzione dell'evento infettivo iniziale. La negatività dell'elettromiografia riduce inoltre la probabilità di molte neuropatie o miopatie clinicamente significative, pur non consentendo da sola di escludere ogni possibile causa.
Le suggerisco pertanto di proseguire l'iter diagnostico attraverso una valutazione neurologica internistica approfondita, portando con sé tutta la documentazione già eseguita.
Comprendo il suo timore, ma allo stato attuale i dati che riferisce non consentono di concludere per una specifica malattia neurologica degenerativa o gravemente invalidante. Al contrario, il fatto che RM, EMG e indagini autoimmuni siano risultate negative rappresenta un elemento oggettivamente rassicurante.
Cordiali saluti.
Dott. Mauro Colangelo-Napoli
il quadro che descrive merita certamente un approfondimento accurato e comprendo la sua preoccupazione, soprattutto considerando che fino a pochi mesi fa svolgeva attività sportiva agonistica e che il cambiamento delle sue condizioni è stato così marcato.
Alcuni elementi del suo racconto meritano particolare attenzione ed intendo riferirmi all'esordio relativamente acuto dopo un importante episodio gastroenterico, così come alla sensazione di debolezza generalizzata e facile affaticabilità e alla percezione di "muscoli addormentati", al dolore muscolare diffuso dopo sforzi anche modesti, alla sensazione di pesantezza agli arti inferiori, all'episodica instabilità dell'equilibrio ed in ultimo alle transaminasi elevate.
Al tempo stesso, è rassicurante il fatto che gli accertamenti finora eseguiti (RM, EMG e screening autoimmune) non abbiano evidenziato alterazioni significative.
Naturalmente, senza una visita diretta, non è possibile formulare una diagnosi. Tuttavia, nel suo caso ritengo che sarebbe opportuno verificare se siano stati eseguiti approfondimenti specifici relativi a CPK (creatinfosfochinasi), LDH, aldolasi, funzionalità tiroidea (TSH, FT3, FT4), vitamina B12,
folati, vitamina D, assetto elettrolitico completo (potassio, calcio, magnesio) e markers infiammatori (VES, PCR).
L'associazione tra debolezza, faticabilità muscolare e transaminasi elevate può infatti orientare talvolta anche verso problematiche di origine muscolare, poiché AST e ALT non derivano esclusivamente dal fegato.
Per quanto riguarda il Flagyl (metronidazolo), esistono rare segnalazioni di neuropatie periferiche e altri effetti neurologici, ma generalmente dopo esposizioni più prolungate o dosaggi maggiori rispetto a quelli da lei descritti. Pertanto non sarebbe la mia prima ipotesi, pur meritando una valutazione nel contesto complessivo.
Un altro aspetto da considerare è che alcune sindromi post-infettive possono manifestarsi con marcata astenia, ridotta tolleranza allo sforzo, dolori muscolari diffusi e sensazione di debolezza protratta anche per settimane o mesi dopo la risoluzione dell'evento infettivo iniziale. La negatività dell'elettromiografia riduce inoltre la probabilità di molte neuropatie o miopatie clinicamente significative, pur non consentendo da sola di escludere ogni possibile causa.
Le suggerisco pertanto di proseguire l'iter diagnostico attraverso una valutazione neurologica internistica approfondita, portando con sé tutta la documentazione già eseguita.
Comprendo il suo timore, ma allo stato attuale i dati che riferisce non consentono di concludere per una specifica malattia neurologica degenerativa o gravemente invalidante. Al contrario, il fatto che RM, EMG e indagini autoimmuni siano risultate negative rappresenta un elemento oggettivamente rassicurante.
Cordiali saluti.
Dott. Mauro Colangelo-Napoli
Dott. Mauro Colangelo, Neurochirurgo/Neurologo
maurocolang@gmail.com
https://neurochirurgomaurocolangelo.it/
Questo consulto ha ricevuto 1 risposte e 2 visite dal 05/06/2026.
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