Stanchezza, leggero acufene mattutino e senso di stordimento

Buongiorno.
Questo è il mio terzo tentativo di consulto (gli altri due non hanno avuto risposta).
Quello che chiedo è essere indirizzato nell'inter diagnostico perchè fino ad oggi non riesco a venirne a capo.
I sintomi che avverto da Marzo sono:
Stanchezza mattutina variabile di intensità
Senso di stordimento tipo annebbiamento mentale
Sonnolenza gia dal mattino
Gambe pesanti
Acufene tipo fruscio soprattutto al mattino e in altri frangenti della giornata.
Lingua secca con patina bianca che cerco di "grattare" con i denti perche fastidiosa alla quale otorino non ha dato particolare importanza, ipotizzato un reflusso.
Faccio sport: Martedi calcio a 7, giovedi tennis, venerdi allenamento tennis, sabato partita tennis
Sono ingegnere libero professionista
Esami effettuati:
Analisi sangue (emocromo, transaminasi, tiroide, glicemia, PCR, Elettroliti, Elettroforesi, calcio, potassio, magnesio, colesterolo, trigliceridi, calcoproteina fecale, creatinemia, urine, feci (solo leggere acidità e alcune fibre carnee) tutto nella norma.
MANCA VITAMINA D E B12 (che farò domani)
Visita otorino tutto ok (esame obiettivo, esame audiometrico, esame vemps, etc) tutto nella norma - Diagnosi: "problemi al microcircolo, consigliata terapia infrarossi" - Tac massiccio facciale (richiesta dall'otorino per ipertrofia turbinati) negativa.
Visita cardiologica con ecocolordlopper 2026 tutto invariato (lieve insufficienza mitralica - nessuna terapia) - Onda T invertita aspecifica da V2 a V6 - Tac cuore tutto nella norma.
A breve rmn con mdc cuore per avere certificato agonistico.
Dicembre eco addome completo negativa
ultima lastra polmonare a dicembre 2024 post focolaio polmonite - Guarito
Rmn colonna bacino rachide - nulla di rilevante

Vorrei venire a capo dei mie sintomi e trovare la causa.
Molti professionisti che mi hanno visitato (vedi sopra) dicono che sono periodi (3 mesi?), medico di base mi ha dato integratore a base di magnesio e fermenti lattici.
Io prendo magnesio malato, vitamina C, pappa reale, vitamina D.
Vorrei capire se la causa è neurologica o viene dal metabolismo o psicologica.
Aggiungo che mi definisco ipocondriaco, situazione esacerbata dal web.
Infatti, i mie sintomi sono associabili a varie malattie (SCLEROSI MULTIPLA, MALATTIE NEURO MUSCOLARI.
EVENTUALI TUMORI SILENTI, ETC. . . .)
Attualmente riesco a fare tutto quello che facevo prima di marzo ma sono sempre molto stanco. anche quando salgo le scale sento i polpacci gia stanchi. 4 piani riesco a finirli tranquillamente con leggerissimo affanno che dura pochi secondi.
Vorrei uscire da questo circolo vizioso che si sta rivelando un accanimento diagnostico senza andare da nessuna parte.
Come se stessi sparando nella direzione sbagliata.
Sarei grato se qualcuno rispondesse.
Grazie
Dr. Mauro Colangelo Neurologo, Neurochirurgo 6.9k 373
Gentile Utente,
anzitutto mi permetta di risponderle proprio partendo dall'ultima frase del suo messaggio, che a mio avviso è molto significativa: "ho la sensazione di stare sparando nella direzione sbagliata".
Leggendo attentamente la sua storia clinica, infatti, emerge un elemento importante: nonostante i sintomi siano certamente reali e meritevoli di attenzione, lei ha già effettuato un numero considerevole di accertamenti specialistici e strumentali che, nel complesso, risultano sostanzialmente rassicuranti.
In particolare, mi colpiscono alcuni aspetti: i sintomi sono presenti da circa tre mesi senza una progressione neurologica evidente; continua a svolgere regolarmente attività sportive impegnative (calcio e tennis più volte alla settimana); riesce a lavorare normalmente; gli esami ematochimici eseguiti finora non hanno evidenziato alterazioni significative; le valutazioni cardiologiche, otorinolaringoiatriche e radiologiche non hanno individuato patologie rilevanti.
Se fossimo di fronte a molte delle patologie neurologiche gravi che la preoccupano (sclerosi multipla, malattie neuro-muscolari, neoplasie cerebrali, ecc.), dopo tre mesi sarebbe ragionevole attendersi la comparsa di segni neurologici più specifici o una progressione clinica più evidente di quella che descrive. Da quanto riferisce, invece, il sintomo dominante sembra essere una sensazione generale di stanchezza, annebbiamento mentale, ridotta energia e ipervigilanza verso le sensazioni corporee. Questo non significa affatto che "sia tutto nella sua testa". Significa piuttosto che il problema potrebbe non essere primariamente neurologico.
Trovo corretto completare gli accertamenti con il dosaggio di vitamina D e vitamina B12, poiché loro carenze possono contribuire a stanchezza, ridotta performance fisica e disturbi cognitivi aspecifici.
Un altro aspetto che prenderei seriamente in considerazione è la qualità del sonno. La presenza di risveglio non ristoratore, sonnolenza già al mattino, stanchezza persistente e annebbiamento mentale potrebbe infatti orientare anche verso un disturbo del sonno, talvolta presente senza che il paziente ne sia pienamente consapevole.
Infine, apprezzo molto la sua onestà quando si definisce ipocondriaco e riconosce che il web abbia amplificato le sue preoccupazioni. Non lo considero un dettaglio secondario. Quando una persona sviluppa una forte attenzione verso il proprio stato di salute, il cervello tende inevitabilmente a monitorare ogni sensazione corporea, amplificandone la percezione e creando spesso un circolo vizioso di preoccupazione, ricerca di spiegazioni e ulteriore attenzione ai sintomi.
Personalmente, alla luce di quanto ha raccontato, non vedo elementi che facciano pensare in prima battuta ad una malattia neurologica grave o rapidamente evolutiva. Credo invece che il percorso più utile sia quello di completare gli ultimi accertamenti già programmati, evitare ulteriori esami "a pioggia" non guidati da un preciso sospetto clinico e cercare, insieme al medico curante, di valutare il quadro nel suo insieme, comprendendo anche gli aspetti legati al sonno, allo stress e alla qualità del recupero fisico.
Il fatto che lei continui a praticare sport, lavorare e svolgere tutte le normali attività quotidiane rappresenta, allo stato attuale, un elemento oggettivamente rassicurante.

Cordiali saluti.

Dott. Mauro Colangelo
Neurologo e Neurochirurgo-Napoli

Dott. Mauro Colangelo, Neurochirurgo/Neurologo
maurocolang@gmail.com
https://neurochirurgomaurocolangelo.it/

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