Le tonsille cerebrali affiorano

BuonaSera sono un ragazzo di 22 anni da circa 3-4 mesi ho iniziato ad accusare dei sintomi quali Vertigini,Dolori al collo tipo Cervicale instabilita sulle gambe,premetto che sono stato operato di Scoliosi a 19 anni,mi reco dalla dottoressa che mi prescrive dei raggi alla cervicale,porto i raggi alla mia dottoressa alla quale mi dice che si tratta di cervicale....Vado dal mio ortopedico che vedendo le lastre dice subito che non si tratta di cervicale ma mi prescrive della terapia.Decido di andare da un neurologo che come attribusce alla somatizzazione dell'ansia i miei problemi(premetto che sono una persona molto ansiosa)ma mi prescrive una risonanza magnetica per escludere eventuali danni cerebrali....Ho effettuato anche una visista dall'otorino che ha escluso problemi uditivi.Ora ho fatto la RM e ora vi espongo il riscontro:
Le tonsille Cerebrali affiorano a livello del forame magno configurando un quadro al limite tra la normalità e la sindrome di A. Chiari tipo1.Ora ho molta paura perchè non so nulla di questa malattia,in cosa consite che terapie vengono effettuate.Scompariranno del tutto questi sintomi....Ringrazio in anticipo coloro che mi risponderanno....
[#1]
Dr. Antonio Ferraloro Neurologo 75.1k 2.3k 20
Gentile Utente,

la sindrome di Arnold-Chiari consiste in una malformazione a livello della cerniera di passaggio dalla scatola cranica alla colonna vertebrale. Il tipo 1 consiste nella discesa delle tonsille cerebellari (del cervelletto) nel canale vertebrale ma dalla Sua RM non si evince una vera discesa in quanto le tonsille affiorano appena a livello del forame magno che è quel passaggio che permette al midollo spinale di continuare nel tronco encefalico che si trova nel cranio. La Sua situazione non è però chiaramente di tipo 1 ma, come descritto nel referto, al confine tra la normalità ed il tipo 1.
Stia tranquillo, faccia visionare la RM al Suo medico e successivamente ad un neurochirurgo. Le consiglio di effettuare periodicamente delle RM encefaliche per controllare un'eventuale evoluzione del problema.

Cordiali saluti

Dr. Antonio Ferraloro