Utente 155XXX
Gent.mo dottore, da circa due anni ho il seguente problema: ogni volta che mi piego con la schiena alzandomi picchio inevitabilmente la testa contro un oggetto ( lavandino del bagno, scrivania, mensola) non calcolato e di cui mi accorgo unicamente quando avviene il contatto,a volte un tocco leggero a volte molto forte, oppure mi sono accorta di camminare troppo a filo al muro andandoci a sbattere contro ad esempio con un braccio. Lo stesso mi capita inserendomi con il busto in auto per prendere un oggetto, nel momento in cui mi sfilo evidentemente non mi abbasso abbastanza per cui urto contro la il soffitto. Inizialmente pensavo si trattasse semplicemente di distrazione ( spesso lavorando tanto sono di fretta e mi trovo a fare diverse cose insieme) ma oggettivamente da gennaio mi sarà capitato una decina di volte di sbattere la testa per cui considerando che è il cervello a dare impulsi e “dati” relativi alle distanze ed agli spazi circostanti al mio corpo sto iniziando a preoccuparmi. Ieri mi è capitata situazione analoga entrando nella vasca da bagno, ero convinta alzando la gamba di sorpassare l’ostacolo invece ho sbattuto forte il piede contro il bordo della vasca. La mia domanda è da cosa potrebbe dipendere questo “non calcolare bene le distanze o gli ostacoli presenti intorno a me soprattutto se posti posteriormente ” considerando che tutti questi micro-traumi in testa nel lungo periodo potrebbero portare a delle conseguenze? Per darle un quadro completo: non ho nessuna patologia nota, né disturbi del sonno, sono miope ma porto sempre gli occhiali da vista, di recente si è palesato un problema ad un piede ( retro piede valgo) dovuto ad una postura scorretta: anteriorizzazione del bacino da un lato nella deambulazione con compensazione dorsale in scogliosi e testa posizionata in avanti, motivo per cui non riesco a stare in equilibrio su un piede e continuo ad oscillare finchè non appoggio entrambi i piedi. Questo problema posturale potrebbe creare instabilità e determinare una non corretta valutazione degli oggetti nello spazio? La ringrazio anticipatamente per il gentile consiglio

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Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

per inquadrare il Suo problema è necessaria una visita neurologica, sarà poi il neurologo che in base alle risultanze della visita Le prescriverà degli accertamenti strumentali, per es. una RM encefalica.
Mi verrebbe da escludere, con i limiti del consulto in Rete, che il problema posturale sia la causa dei Suoi disturbi di corretta valutazione degli oggetti nello spazio. Comunque è fondamentale iniziare l'iter diagnostico con la visita neurologica.

Cordiali saluti ed auguri
Dr. Antonio Ferraloro

[#2] dopo  
Utente 155XXX

Gent.mo Dott. Antonio Ferraloro,

la ringrazio per la sua gentile risposta. Sicuramente una valutazione in rete è difficoltosa e lo è anche per me, la definizione difficoltà a collocare gli oggetti nello spazio non è del tutto corretta, infatti utilizzo tutti i giorni l’autovettura e non ho mai avuto problemi nel guidarla, calcolare gli spazi per valutare se la mia vettura passa tra una vettura e l'altra..

Questo problema si verifica quasi sempre rialzandomi dopo essermi piegata a testa in giù ( per allacciare le scarpe, per raccogliere qualcosa, in quanto rialzandomi non mi è possibile vedere l’ostacolo. Volevo chiederle se può dipendere da una mancanza di equilibrio (nel 2004 ho avuto un incidente con distrazione cervicale e lesione del nervo cocleo vestibolare deputato e mi è stato detto che si sarebbe pian piano normalizzata la situazione, da allora spesso avverto un senso di instabilità..) ovvero se facendo le cose di fretta ed avendo difficoltà di equilibrio potrebbero verificarsi questi fatti.

Le chiedo gentilmente, per avere un quadro completo, se fosse un problema di natura neurologica da cosa potrebbe dipendere?

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Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

avevo capito il problema che non è assolutamente visivo per cui in auto ed in altre circostanze il disturbo non accade. Circa l'eventuale responsabilità della pregressa lesione del nervo vestibolare, potrebbe essere un'ipotesi.
Da indagare sarebbe anche il cervelletto, sia clinicamente mediante una visita neurologica sia strumentalmente mediante una RM.
Comunque si affidi al Suo neurologo di fiducia e faccia pure una visita otorino.

Cordialmente
Dr. Antonio Ferraloro