Utente 541XXX

Gentili dottori,

Fatto: dalla mia storia clinica e dagli altri consulti richiesti capirete che ho avuto forti motivi stressanti.
Vorrei sapere se alcuni sintomi che ho avuto in seguito a paura e terrore sono riconducibili all'oggetto del mio consulto:

Una notte mi sono svegliato in preda a brividi di freddo(riscaldamenti accesi in ambiente piccolo e poco areato), arrestati i brividi ho avuto una fortissima vampata di calore al viso,(fuoco) mi sono subito alzato dal letto è ho rimesso, dopo essere tornato sul letto inpaurito, ho sentito lo stomaco fare un rumore tipo "ingranaggio" e subito diarrea

nei giorni successivi e precedenti ogni volta che mi guardavo alla specchio,in cerca di qualcosa riconducibile a presunta malattia, sempre in stato di paura e ansia mi sembrava di avere improvviso rossore e calore al viso, non so se per la luce, questo rossore intenso durava pochi secondi ed avevo le pupille dilatate,

comunque in seguito all'episodio acuto,ho avuto calore fortissimo dal collo in su per un giorno, ed ogni qualvolta poggiavo una coperta o un cappotto sulla cute, il calore diventava insopportabile.

Inoltre nel periodo ho avuto strane eruzioni cutanee, afte, balbuzia, e fenomeni tipo nausea, e mi sentivo come semnbre in preda a formicolii, avevo le braccia e le gambe sempre addormentate, e facilità ad avere contratture e crampi e la mia pelle del corpo per più di un mese è stata super sensibile, ogni contatto con la cute sembrava un segno indelebile e le mani a contatto con saponi e acqua diventavano squamose.

Virale, o psicosomatico?

Io suppongo il primo.. gli esami per ora lo escludono, i dottori infettivoligi consultati dicono il secondo.

Voi che dite?
Non mi erano mai successe queste cose, al massimo ho avuto il viso riscaldato, ma leggermente in momenti di ansia.

attendo risposte, grazie a chi mi risponderà.

















[#1]  
Dr. Stefano Garbolino

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Gentile utente,
come correttamente ha effettuato una consulenza per escludere l'ipotesi virale le consiglio di effettuare una consulenza psichiatrica per escludere l'ipotesi psicosomatica. Tenga presente che la sintomatologia da lei riferita potrebbe a buona ragione essere parte di aspetti fisici legati a componenti neuropsicologiche.
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[#2] dopo  
Utente 541XXX





Ho effettuato visita presso neurologo è ho piu chiaro il quadro della situazione.

Ho un ultima domanda cortesemente...

Cosa si intende esattamente per fotofobia??... calore improvviso, e rossore appena esposti a una forte lampada può essere fotofobia?

o per fotofobia si intende solo repulsione visiva?

Grazie è importante..

[#3]  
Dr. Gerolamo Sallitto

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Gentile utente, in medicina la fotofobia è un sintomo che descrive una forte ed eccessiva intolleranza alla luce. E' un sintomo alquanto aspecifico. Può essere utile, ma non è indispensabile(non è patognomonico, parolone per dire: non caratterisico della patologia sotto indagine) per fare diagnosi di alcune malattie di pertinenza oculistico-oftalmologica. Spesso è associato ad emicrania & Co.
Auguri.


Geri Sallitto