Utente
buongiorno dottore chiedo un consulto per mio padre . ha 76 anni , fibrillazione atriale , diabetico , iperteso , portatore di pace maker .Quattro anni fa ha avuto un ictus da cui ne e' uscito paralizzato nella parte destra e ha perso la parola . Ha avuto un attacco epilettico a cui ne e' seguito un altro per cui hanno cambiato terapia da due mesi prende 3 tegretol al giorno , prende inoltre plavix ,pravaselect , zoloft , cardura piu' l'insulina per il diabete . ieri era uscito per una passegiata in macchina con mia madre e ha perso le forse , in casa sembrava completamente intontito molto piu' debole del solito , allora lo abbiamo portato in ospedale , siamo stati 9 ore , gli hanno fatto analisi del sangue , elettrocardiogramma , raggi al torace e tac , tutto bene , tac negativa , le conclusioni sono state che se ha avuto un tia e' comunque rientrato perche' nella tac non si registrano nuovi esordi , solo episodi vecchi . Oggi sta daccapo uguale a ieri , cosa potrebbe essere come ci dobbiamo comportare ? le chiedo aiuto perche' non so piu' cosa pensare . La ringrazio anticipatamente

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Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

con la sintomatologia che persiste da più di 24 ore è difficile pensare a un TIA.
Generalmente nella TC cranica effettuata nelle prime ore dopo un'eventuale ischemia cerebrale non viene rilevata alcuna alterazione iscemica recente, questa potrebbe essere evidente dopo 3-5 giorni dall'inizio della sintomatologia. Pertanto Le consiglio di fare controllare Suo padre da un neurologo e di ripetere la TC dopo circa 4-5 giorni.

Cordiali saluti ed auguri
Dr. Antonio Ferraloro