Un antidolorifico


Salve a tutti. Circa due settimane fa ho accusato un forte dolore alla zona lombare poi irradiato alla gamba sinistra. Mi sono recata dal mio medico e mi ha prescritto un antidolorifico ("spidifen 600 mg")L'ho inziato aprendere mercoledì sera dopo cena e la poche ore dopo ho cominciato ad avvertire un formicolio che prima non avevo avvertito a piedi emani che nn mi ha fatto chiudere occhio tutta la notte ed è continuato per tutto giovedì ( durante questa giornata ho preso altre due volte la bustina).Ieri notte sono riuscita a dormire ma oggi mi sono svegliata ancora con formicolio che si è trasformato in bruciore e prurito( tipo orticaria) e che ho sentito particolarmente dopo la doccia. Ho deciso quindi di interrompee il farmaco che ho preso stamattina per l'ultima volta ( il dott ha detto due volte al giorno) e ora vedo come va nei prossimi giorni..Posso attribuire la reazione allergica al farmaco oppure ad altro?( prmetto che alal ricerca formicolii bruciori su internet ho letto che è anche un sintomo dellla SM e mi è preso il panico) Grazie per l'attenzione..
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Dr. Giovanni Migliaccio Neurochirurgo 13.7k 398 77
E' probabile che i disturbi che riferisce siano dati da intolleranza al farmaco.
Intanto lo sospenda, poi sarebbe bene che accertasse la causa della Sua lombosciatalgia sinistra, magari facendo una RMN lombare.

Fatto questo esame, se crede ci tenga informati

Cordialmente
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dopo
Utente
Utente
La ringrazio innanzitutto per la celere risposta. Il mio medico curante ha ritenuto opportuno attendere nel farmi fare esami approfonditi e vedere il decorso del problema. Nel frattempo ho interrotto il farmaco e pare che il problema di formicolio e prurito fosse dovuto a quello, non avendolo più riscontrato. In questo weekend non assumerò nulla e se lunedì avrò ancora problemi il dottore mi prescriverà delle punture di Voltaren e Muscoril e solo in caso non funzionino, esami più specifici. La mia domanda ora è questa: essendo Voltaren e Muscoril degli antidolorifici come lo spidifen che mi ha procurato l'intolleranza, rischio di avere la stessa reazione o magari reazioni più gravi, oppure posso stare tranquilla? E inoltre una lombosciatalgia che non sia causata da un'ernia( ancora non ne sono a conoscenza ma prendo in considerazione la previsione più ottimistica) come si cura in maniera ottimale e con che tempistica guarisce? E come ultima cosa, mi scuso per le molte domande, il fatto di aver avuto questa prima insorgenza facilita la ricaduta in altre lombosciatalgie future? La ringrazio per l'attenzione e disponibilità. La terrò informata.
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Dr. Giovanni Migliaccio Neurochirurgo 13.7k 398 77
Per poter fare una terapia è necessaria la diagnosi, quindi, oltre a una visita diretta, sono necessari accertamenti la cui indicazione non può che scaturire appunto dall'esame clinico.
I farmaci prescritti sono abbastanza utilizzati, ma nessuno, e tanto meno io per via telematica, può saper se possono creare intolleranza.
E' vero vi sono altre cause di lombosciatalgia diverse dall'ernia discale, ma sono molto rare e in ogni caso l'eventuale diagnosi differenziale viene effettuata con lo studio completo del paziente.
Cordialità
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dopo
Utente
Utente
Mi scusi ancora, da quel che mi ha fatto capire è molto probabile sia causata da un'ernia discale. A questo punto le chiedo se posso sperare di non operarmi e solitamente quanto tempo impiega a ritrarsi spontaneamente. Ho 21 anni e l'idea di operarmi non mi alletta certamente e spero vivamente il problema si risolva da solo o comunque con una terapia che non richiede intervento chirurgico.

La ringrazio nuovamente,

Distinti Saluti
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Dr. Giovanni Migliaccio Neurochirurgo 13.7k 398 77
Questo non so dirglielo perchè per porre l'indicazione chirurgica come Le ho detto è necessaria una valutazione completa del caso e, per prima cosa, è necessario fare la diagnosi.

Ricambio i saluti
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