Utente
Buonasera, volevo chidere un consulto riguardo l'efficacia del fingolimod. Attualmente utilizzo rebif 44 da piu di tre anni, e nonostante cio' ho ancora sintomi influenzali e dolore alle ossa, problemi sul punto di ignezione , addirittura un rigonfiamento non doloroso che mi dura da quasi un mese ,appena sopra il ginocchio.durante l'ultimo colloquio col neurologo, ho parlato della possibilita' di passaggio al fingolimod ,anche se non sarei un soggetto idoneo , in quanto non ho rapida evoluzione e la mia malattia per fortuna e per ora non è grave. Il neurologo mi ha detto che comunque il fingolimod non è tanto piu efficace del rebif , e anzi è molto piu rischioso.leggendo sui vari siti , sui rischi posso essere daccordo , ma sulla efficacia del farmaco non mi sembra come dice il neurologo.chiedo a voi maggiori chiarimenti ed un consiglio per il rigonfiamento della gamba. Grazie anticipatamente

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Dr. Vincenzo Sidoti

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Salve. In effetti l'indicazione primaria alla terapia di seconda linea è rappresentata dal fallimento degli immunomodulanti di I linea , ossia i vari IFN o il Copolilmero, in termini di progressione di malattia (netto incremento di ricadute o rapida progressione). Le terapie di II linea attuali sono il Natalizumab e il Fingolimod ed il primo risulta essere superiore in termini di efficacia. Gli studi sul Fingolimod hanno dimostrato una superiorità statisticamente significativa rispetto all'Avonex, in termini di tasso di ricadute e lesioni RMN; è certamente una terapoia comoda in quanto orale ma non scevra da rischi (problemi oculari, problemi del ritmo cardiaco all'esordio, la rara sindrome emogacocitica che può essere letale, necessità di immunizzazione anti-varicella).
Rimane un'ottiam possibilità terapeutica in alcune forme e fasi di SM ma io non mi sognerei di cambiare farmaco in una pz stabile solo per effetti collaterali; al max effettuerei uno shift tra farmaci di I linea es Copolimero, con un discreto profilo di efficacia. In più sono in arrivo entro 1-2 anni alcuni farmaci orali dal buon profilo efficacia-sicurezza attivi già in I linea terapeutica. In sostanza le consiglio di imparare a gestire meglio il Rebif per vedere di riuscire a migliorare la compliance.
Dott Vincenzo Sidoti

[#2] dopo  
Utente
Grazie per la risposta, visto che in questi giorni è uscita la notizia dell'approvazione del bg - 12 dell'ema, volevo sapere , fra quanto puo essere disponibile , e l'efficacia che ha rispetto al rebiff 44 e al farmaco aubagio. perche da quel che ho capito è superiore all'interferone e ha meno effetti collaterali, pero' riguardo all'altra molecola non ho nessun valore di confronto . mi potrebbe gentilmente consigliare per una nuova terapia futura , tanto per avere gia' un parere. grazie saluti

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Dr. Vincenzo Sidoti

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Il BG 12 , farmaco orale che verosimilmente verrà commercializzato in Italia a fien anno è una molecoal interessante : efficacia pari-superiore agli interferoni con un profilo di effetti collaterali accettabile ( prtevaelnetemente gastrenterici come mausea-vomito). E' conosciuto da tempo nella terapia della psoriasi. A mio avviso potrebbe posizionarsi come terapai di I linea al pari degli attuali interferoni-copolimero.
Dott Vincenzo Sidoti