Stato confusionale

Buongiorno,
Mio padre (62 anni) ha avuto un arresto cardiaco poco più di un mese fa. Si risveglia dopo 5 giorni di coma farmacologico con abbassamento della temperatura corporea per limitare i danni al cervello. Forse c'è stato un episodio di ipossia ma non si è mai capito quanto sia durato o quanto poco ossigeno sia arrivato al cervello prima dei soccorsi.
Il cuore riprendere a battere da solo dopo 3 giorni dal risveglio e viene praticatata trecheotomia per farlo respirare da solo. Fatica a parlare ma risponde agli stimoli e muove tutti gli arti. Una settimana fa circa viene tolta la trachetomia e ora parla bene da 4 giorni.
Quello che dice però è confuso. Passa da un argomento ad un altro senza senso e anche quell oche dice è quasi sempre senza senso. Riconosce i familiari anche se a volte confonde i nomi. Sa leggere. Si muove in continuazione, e alterna momenti di quiete con sorrisi e discorsi apparentemente logici ma di breve durata, a momenti di irrequietezza dove strapazza il lenzuolo (sembra che lo voglia continuamente sistemare). A tratti, brevi anche questi, sembra proprio arrabbiato e manda a quel paese chi ha di fronte (solo i familiari però, con amici e parenti non lo fa mai).
I medici ci hanno già riferito che è questione di tempo (molto?) e non sanno darci risposte concrete. Quel che è certo è che ha 3 coronarie parzialmente calcificate che sono da operare, conconseguente riabilitazione psicomotoria. La TAC e un altro esame al cervello non ha rilevato danni.
Volevo chiedere quante speranze ci sono che si possa riprendere mentalmente sulla base di altri casi simili.
Inoltre, come dovremmo comportarci noi familiari? Possiamo cercare di ricordargli fatti del passato o dobbiamo solo assecondarlo senza agitarlo?

Grazie.
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Dr. Antonio Ferraloro Neurologo 68,6k 2,1k 23
Gentile Utente,

non è possibile stabilire se e in quanto tempo le facoltà mentali di Suo padre possano rientrare nella norma.
Già la rassicurazione dei medici che lo seguono (quindi hanno molti elementi a disposizione che noi a distanza non possiamo avere) è un'ottima notizia.
Sui tempi, chiaramente, non è possibile sbilanciarsi.
Un grosso in bocca al lupo!

Cordiali saluti

Dr. Antonio Ferraloro

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