Riabilitazione post ictus

Buongiorno, mio padre di 74 anni è stato colpito ormai due mesi fa da un ictus che ha causato una grossa massa emorragica. Dopo 3 settimane trascorse in una stroke unit le tac di controllo hanno mostrato segnali di riassorbimento della massa e quindi mio padre, una volta stabilizzato, è stato trasferito nel reparto di neurologia ordinaria. Mio padre nn ha riportato limitazioni alla mobilità di nessun tipo ma ha dei grossi problemi di orientamento, di comprensione, di espressione, non dorme se non con calmanti molto forti. Alterna momenti di apparente lucidità a momenti di forte aggressività. I medici attualmente dicono che stanno cercando una terapia che lo aiuti almeno a riposare e a stabilizzare il suo umore ma a due settimane di distanza dall inizio di queste terapie ancora sembrano brancolare nel buio e comunque nn si esprimono molto. Sono consapevole che la situazione di mio padre necessita di mesi e mesi per poter recuperare anche solo in parte. Ha iniziato anche sedute riabilitative specifiche sempre in ospedale di un ora al giorno ma ma lui nn collabora e quindi la terapia ha una limitata efficacia. Volevo però chiedere se esistono strutture specializzate in questo tipo di riabilitazione e se si volevo anche sapere se a questo punto potrebbe essere il momento buono per farne uso oppure ancora è prematuro? Il mio intento è quello di poter riportare a casa mio padre in una condizione quantomeno gestibile, ed in questo momento nn lo è. Ringrazio infinitamente.
Roberto
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Dr. Otello Poli Neurologo, Algologo, Esperto in medicina del sonno 6,8k 189 52
Non avedo ripotato deficit motori ma cogniivo-comportametale ritengo come la emorragia dovesse trovarsi in regione pre-frontale, o fronto-basale ovvero temporo-polare.
La indicazione sarebbe quellla riabilitazione neurocognitiva.
Può provare a contattare il numero telefonico del CUP regionale "sperando" di ottenere informzioni utili (?).
Nella neuroriabilitazione come nella assistenza domiciliare il SSN nel nostro povero Paese è a "chiaro/scuro", purtroppo più scuri che chiari.
Se poi la riabilitazione non è neuromotoria ma neurocognitiva le possibili aspettative sono ancor meno buone.
Giacchè non è possibile fornire nomi/indirizzi di colleghi/strutture provi a cercare sul web a riabilitazione neurocognitiva.

Cordialmente.

Dr. Otello Poli, MD
Neurologo-Algologo-Esperto in Medicina del Sonno
email: otellopoli@gmail.com - sito web: www.otellopoli.it

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dopo
Utente
Utente
Intanto la ringrazio tanto. Comunque mio babbo continua nella sua più totale confusione, aggressività e mancanza di sonno. I medici del reparto dicono di aver provato ogni cosa per aiutarlo a riposare: gocce tipo SERENASE, valium, iniezioni intramuscolo di cui nn ricordo il nome. Ora è tornato a rifiutare il cibo. L'utilizzo di questi farmaci ogni giorno diversi a lungo andare nn potrebbe avere l'effetto contrario o influire negativamente sulla capacità di riposo e controllo?!
Grazie ancora

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Dr. Otello Poli Neurologo, Algologo, Esperto in medicina del sonno 6,8k 189 52
Assolutamente si, il rifiuto alla cura rappresenta sempre un indice prognostico negativo.

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