Utente 338XXX
Buongiorno,
richiedo un consulto per una questione relativa a mio padre (64 anni, diabete tipo II, epatite tipo C altezza: 170cm peso: 82Kg), colpito da ictus nel 2001, infarto nel 2006 e sospetto infarto a marzo e maggio 2014. Sulla base di questo, il medico di base ha prescritto una RMN encefalo, il cui referto è il seguente: "Esame eseguito con apparecchiatura aperta ad alto campo (Panorama HSO 1T). RM encefalo: esame eseguito con sequenze TSE T2 dipendenti e fluir orientati secondo piani assiali con sequenze TS1 dipendenti orientate su piani sagittali e trasversali. IV ventricolo in sede, di regolare morfologia e dimensioni. Non evidenti aree di alterato segnale a carico delle strutture del tronco encefalico e del parentima cerebrale. Anomalia arteriosa A tipo meliadolico basilari. Cavità ventricolari sopratentoriali in asse, non dilatate. Multiple aree di collosi ripartiva a verosimile eziologia vascolare ipoperfusiva a carico dei nuclei ventricolari e della sostanza bianca della giunzione coreico-midollare".
Il medico di base ha ipotizzato che si tratti di epilessia comiziale, ma un parere neurologico informale sostiene che non si tratti di questo. Secondo lei le aree multiple di collosi ripartiva ecc... si riferiscono a episodi epilettici? Oppure potrebbero fare riferimento all'episodio di ictus (2001)? O ancora, cosa pensa più in generale del quadro che è stato prospettato a mio padre?
La ringrazio in anticipo e, con l'occasione, saluto cordialmente.

[#1] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

per dare un parere attendibile si dovrebbero visionare le immagini, in ogni caso non è possibile fare diagnosi di epilessia ("epilessia comiziale" non esiste, i due termini si possono utilizzare singolarmente come sinonimi, per es. crisi epilettica e crisi comiziale sono la stessa cosa) solo dalla RM senza un correlato clinico.
E' certamente più probabile che le aree di alterato segnale siano di natura vascolare su base ischemica coma ha scritto il neuroradiologo nel referto.
Ciò non toglie che tali aree possano avere talora anche un ruolo epilettogeno.
Quale sintomatologia presenta Suo padre?

Cordiali saluti
Dr. Antonio Ferraloro

[#2] dopo  
Utente 338XXX

Gentile Dott. Ferraloro,
la ringrazio per la sua risposta e per il chiarimento.
A marzo e maggio 2014 mio padre ha riportato due episodi, alla base dei quali erano stati (impropriamente?) ipotizzati eventi cardiaci; durante questi eventi si sono verificate vertigini e giramento di testa e, tuttavia, non si è verificata perdita di conoscenza. I medici del pronto soccorso non si sono espressi e hanno rimandato allo specialista. Il medico di base, invece, ha prescritto anche una tomoscintigrafia miocardica (SPET), che a sua volta ha evidenziato "difetto reversibile della perfusione medio-prossimale della parete inferiore e iniziale ipertrofia del ventricolo sinistro", nonostante il normale ispessimento e cinetica delle pareti ventricolari.
Il problema è che, nonostante sia trascorso diverso tempo, abbiamo l'impressione di non riuscire a "tenere le fila" della vicenda, perché nessuno fra gli specialisti ai quali ci siamo rivolti si è espresso in maniera chiara sulla causa dei due episodi di marzo e maggio 2014 e, nel frattempo, vengono ipotizzate le diagnosi più disparate. I cardiologi, a loro volta, parlano di un restringimento coronarico, al quale sopperire attraverso l'inserimento di uno stent (sarebbe il terzo); eppure continuano a non escludere una correlazione con cause di natura neurologica, considerato il quadro di base complesso (ictus, infarti, diabete II, epatite...).
La ringrazio per il suo tempo e la saluto cordialmente.

[#3] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,
se la sintomatologia si è limitata solo a vertigini mi viene difficile pensare alla natura epilettica del disturbo, così come a quella neurologica in generale. Le dico tutto questo però senza conoscere il paziente e senza avere ulteriori elementi di giudizio. La mia ipotesi pertanto potrebbe anche essere sbagliata, diciamo che "a naso" non vedo molto di neurologico nella sintomatologia.
Si rivolga ad un neurologo per una valutazione diretta del caso.

Cordialmente
Dr. Antonio Ferraloro

[#4] dopo  
Utente 338XXX

La ringrazio. Seguiremo il suo suggerimento.
Saluti cordiali.