Probabile tia. cosa fare?

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Buongiorno, dottore,

ci affidiamo a Lei perchè siamo veramente disperati e non sappiamo più nè come uscirne, nè come andare avanti.
Vado al dunque: ieri, per la quinta volta nell'arco di due anni (la terza negli ultimi sei mesi), mio padre ha avuto dei sintomi che sembrano quelli di un TIA.
Verso le ore 14, a pranzo, ho percepito una leggera afasìa che mi ha ricordato l'ultimo episodio. Dall'afasìa, con il passare delle ore si sono presentati altri sintomi, quali amnesia (anche su argomenti affrontati pochi minuti prima), difficoltà di equilibrio e di comportamento (mio padre in genere è taciturno...quando accadono questi episodi invece non smette di parlare, perdendo tra l'altro ogni freno inibitorio e facendo discorsi al limite dell'assurdo).

L'ultima volta lo abbiamo portato al pronto soccorso. Lì hanno dapprima parlato di TIA...per poi successivamente ritrattare la cosa quando abbiamo prospettato l'idea che poteva aver bevuto qualcosa di pesante (solo un'ipotesi, visto che non avevamo mai sentito parlare di TIA. Tra l'altro, trattandosi di un soggetto particolarmente sensibile alle emozioni, avendo perso padre e madre e avendo subìto diversi problemi di carattere familiare, abbiamo pensato - ripeto, solo un'ipotesi che non ha riscontri certi - che avesse potuto trovare rifugio nell'alcol per l'incapacità di affrontare tali difficoltà). Di conseguenza siamo usciti dal pronto soccorso con più dubbi che certezze.

Anche ieri, come nelle altre volte, l'episodio si è verificato verso l'ora di pranzo: fino alle 12.00 è rimasto con me e non presentava alcun disturbo; è rimasto da solo a casa dalle 12.00 alle 12.30 e non so se può aver assunto alcol.

Un'altra caratteristica - che forse può chiarire definitivamente la cosa - è che, come nelle altre volte, il presunto TIA non si è esaurito nel giro di pochi minuti, come dovrebbe secondo quel poco che ne so, ma è durato più di sei ore ed è andato peggiorando, per poi risolversi con il riposo notturno.

Fosse stata una semplice sbronza, il "picco" non dovrebbe manifestarsi subito dopo l'assunzione dell'alcool? Idem nella TIA, credo.

Abbiamo fatto tutti i dovuti controlli del caso (manca solo la ripetizione della TAC in quanto l'hanno fatta al pronto soccorso non evidenziando niente, ma i medici hanno sottolineato che le TIA lasciano segni dopo l'episodio, e non durante). Anche l'ecodoppler ai tronchi sovraortici non ha rilevato niente di particolare.

Lei cosa ne pensa?
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Dr. Otello Poli Neurologo, Algologo, Esperto in medicina del sonno 7.1k 201 45
In sintesi da effettuare:
-TC cranio di controllo o meglio RM encefalo (se non vi sono controindicazioni: più informazioni e niente radiazioni ionizzanti);
-ecodoppler vasi sopra-aortici,
-ecocardio,
-v. neurologica,
-v. cardiologica ( ed eventuali esami che il collega cardiologo dovesse ritenere indicati),
-screening per la tronmofilia,
-polisonnografia nell'ipotesi di una sindrome da apnee notturne,
-esami ematici epato-pancreatici ed in particolare la gamma-GT.

Nel dubbio da Lei espresso dosaggio ematico della alcolemia.

Cordialmente.

Dr. Otello Poli, MD
Neurologo-Algologo-Esperto in Medicina del Sonno
email: otellopoli@gmail.com