Utente 169XXX
Buonasera gentili dottori. Sono stato martedì dal curante di base e vorrei avere possibilmente anche una vostra opinione circa i miei disturbi. Sono andato a farmi visitare in seguito ad un mal di testa di fondo che tutt'ora ho e che si protrae ormai da 12 giorni. Tale dolore è costante e dura TUTTO il giorno ed è localizzato nella parte sinistra della fronte, coinvolgendo la tempia stessa e l'interno dell'arcata sopraccigliare nell'angolo fra la stessa e il naso. Tale fastidio è più o meno intenso a seconda dei momenti ma comunque non mi abbandona mai. Unito a questo, ho delle sporadiche fitte piuttosto intense e fastidiose all'altezza della tempia sinistra grossomodo ma sembrano avere un'origine profonda. Ho notato anche che toccando i baffi in prossimità del labbro superiore, sempre a sinistra, scateno la fitta stessa; il fastidio che sento quando mi sfioro questa zona è localizzato di riflesso in una zona sopra l'orecchio sinistro e NON interessa il labbro stesso.Anche a mangiare provo un pochino di fastidio, dato che muovo inevitabilmente la bocca.In generale però le fitte si manifestano in autonomia senza che io faccia niente. Provando semplici farmaci da banco il mal di testa non è mai cessato.Il curante sostiene che io abbia una infiammazione del trigemio, senza avergli attualmente attribuito una causa specifica dicendomi che anche lo stress contribuisce a tale infiammazione (ho avuto molti disturbi psicosomatici negli anni passati) e mi ha prescritto di prendere due pastiglie di Benexol al giorno per 10 giorni. Fino ad adesso pur prendendole non ho avuto miglioramenti. Mi ha detto di tornare qualora non abbia avuto giovamento alla fine dei 10 giorni e nel caso avremmo preso in considerazione l'idea di somministrarmi dei farmaci appartenenti alla categoria degli anti-epilettici. Pur sapendo di sbagliare, ho cercato su internet di più al riguardo e sono venute fuori miriadi di informazioni che mi hanno destato preoccupazione; anche il fatto eventualmente di ricorrere a questi farmaci dai numerosi effetti collaterali per un tempo indefinito mi preoccupa. Assumo già Atenololo ormai da un anno e mezzo per le mie extrasistoli e aggiungere nuovi farmaci importanti da prendere a lungo termine, o ricorrentemente,a 25 anni, mi fa demoralizzare. Aggiungo che da anni ormai mi schiocca la mandibola quando apro la bocca e la richiudo oltre una certa estensione, ma dalla parte destra e non ho mai avuto fastidi dolorosi; sono quindi scettico al pensiero che un disturbo temporo-mandibolare di lunga data possa scatenare tutto questo disagio ora.Voi concordate col curante? Fareste esami strumentali per escludere neoplasie o conflitti con vasi sanguigni? Le vitamine B dopo quanto dovrebbero dare effetto positivo eventualmente? Aggiungo che ho fatto TAC e RM encefalo senza contrasto nel 2012 per altri motivi risultati essere poi legati ad ansia, e non è risultato niente ma non so se in 4 anni può essere insorto qualcosa di importante.Grazie per l'attenzione.

[#1] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

ovviamente da questa postazione non è possibile stabilire si si tratti di nevralgia del trigemino, peraltro con sintomatologia atipica.
Faccia la terapia prescritta dal curante, nel contempo non trascurerei la componente temporo-mandibolare (<<mi schiocca la mandibola quando apro la bocca e la richiudo oltre una certa estensione>>) che può essere silente per lungo tempo per poi manifestarsi con sintomatologia dolorosa.
In questa ottica faccia una visita gnatologica per avere un parere diretto.

Cordiali saluti
Dr. Antonio Ferraloro

[#2] dopo  
Utente 169XXX

La ringrazio per la veloce risposta. Al termine del periodo di terapia con vitamina B tornerò dal curante e gli sottoporrò anche questa possibile interpretazione in modo da poter eventualmente prendere appuntamento presso gnatologo. Lei ritiene verosimile che un disturbo manifestatosi nella parte destra come il click mandibolare possa avere ripercussioni nella parte sinistra del volto in maniera così importante?

[#3] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

teoricamente potrebbe essere, Le ricordo però che siamo di fronte soltanto ad una possibile ipotesi a distanza senza alcuna pretesa diagnostica.

Cordialmente

Dr. Antonio Ferraloro

[#4] dopo  
Utente 169XXX

La ringrazio molto per la sua disponibilità e mi scuso per il tempo che le rubo. Una delucidazione vorrei avere se possibile: ma nella nevralgia del trigemio il dolore dovrebbe essere localizzato in prossimità del punto stimolato del viso oppure tale punto stimolato dà dolore altrove e quindi alla testa/tempia? La ringrazio.

[#5] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

di solito i cosiddetti punti trigger suscitano dolore nella stessa sede con irradiazione lungo la branca nervosa interessata.

Cordialità
Dr. Antonio Ferraloro

[#6] dopo  
Utente 169XXX

Buonasera dottore. Le scrivo per aggiornarla. Sono tornato dal curante per comunicargli lo scarso effetto della vitamina B prescrittami e per specificare meglio i miei sintomi facendo presente anche l'alternativa temporo-mandibolare, ma ha deciso comunque di tentare un principio di terapia per la nevralgia prescrivendomi Tegretol 200 mg, partendo con 100 mg al giorno ed aggiungendone 100mg ogni 2 giorni, per una settimana poi di far sapere l'evoluzione. Io vorrei iniziare da stasera, ma dopo cena avrei un impegno e temo che degli effetti collaterali mi impediscano di presenziare; lei pensa sia il caso rimandare a domani l'inizio visto il rischio concreto di effetti o no? Grazie

[#7] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

se ha un impegno può tranquillamente iniziare la terapia domani.

Buon fine settimana
Dr. Antonio Ferraloro

[#8] dopo  
Utente 169XXX

Grazie per il suggerimento. Ora il caso sfortunato vuole che stamani nell'orecchio opposto come già mi è accaduto in passato, abbia un po' di fastidio, forse una infiammazione primaverile. Desideravo sapere se è possibile assumere i normali farmaci da banco antinfiammatori come nimesulide o ibuprofene al bisogno in cocomitanza al Tegretol per attenuare il fastidio auricolare. Grazie.

[#9] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

alcuni antinfiammatori ed in particolare l'ibuprofene possono aumentare i livelli della carbamazepina nel sangue, aumentando in tal modo anche eventuali effetti collaterali.
Generalmente quando si associano i due farmaci si può prendere in considerazione una riduzione del dosaggio del tegretol ma queste decisioni le deve prendere il medico che La segue.

Cordiali saluti
Dr. Antonio Ferraloro

[#10] dopo  
Utente 169XXX

Buongiorno dottore, spero sia ancora possibile continuare questa conversazione. Ho dei dubbi che gradirei venissero dissipati, se possibile.
Al tempo dei fatti, non effettuai alla fine cura con Tegretol in quanto il tutto si risolse da solo. Quest'anno, sul finire di marzo 2017, esattamente nello stesso periodo dello scorso anno a cui il consulto fa riferimento, nemmeno a farlo apposta, si presetano stessi sintomi e stessi fastidii comprese fitte frequenti casuali zona tempia sinistra e fitte più lievi attorno orecchio sx, quest'ultime indotte da contatto con zona sopra labbro sinistro ed arcata sopracciliare sx. Il tutto era più reso fastidioso dal fatto che il mio lavoro consisteva nello stare 7 ore al pc. Non sono tornato dal curante né ho assunto niente di particolare e dopo circa 25 giorni, e siamo vicini alla data odierna, il tutto si è attenuato. La mia domanda a questo punto è questa; posto che il curante a suo tempo sospettò una nevralgia trigemiale, perché mi consigliò tegretol per curare il sintomo senza peró indagare la causa dell'infiammazione? Potrebbe esserci un contrasto vascolare, un aneurisma che preme e chi sa che altro! Lei consiglia di fare eami strumentali a riguardo? Grazie per una eventuae risposta.

[#11] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

il fatto che la presunta nevralgia sia regredita spontaneamente, cioè senza terapia farmacologica, non farebbe pensare nulla d'importante anche perché mi pare di capire che sia stato bene per un anno.
La nevralgia del trigemino è molto spesso causata da un conflitto neurovascolare ma questo non significa la presenza di aneurisma che in effetti in questi casi non si riscontra.
Le avevo consigliato una consulenza gnatologica, in base a quanto da Lei allora riferito, è stata fatta?

Cordialmente
Dr. Antonio Ferraloro

[#12] dopo  
Utente 169XXX

Buonasera. Grazie per la pronta ed accurata risposta dottore. Effettivamente dopo la regressione dei fastidi dello scorso anno non mi sono sottoposto a visita, interpretando il tutto come un'infiammazione temporanea e sporadica. Ora con il ripresentarsi, avevo effettivamente intenzione di muovermi in una qualche direzione per capire la causa al fine di scongiurare motivi preoccupanti e, dato che il panorama delle cause può essere vasto,volevo appunto sentire un parere da parte di personale esperto e mi è parso di capire che lei propende ancora per la visita gnatologica piuttosto che una Rm. Mi scusi per la domanda profana, ma come mai se esiste un conflitto di qualche natura con il nervo, i fastidi non sono stati continui dall'anno scorso fino ad oggi? Mi aspetterei che i sintomi persistano fino alla rimozione del conflitto. Grazie.

[#13] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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No, dipende dall'entità del conflitto.

Personalmente non propendo per l'ipotesi gnatologica, dico solo che sarebbe una strada da seguire ma anche una RM encefalica con sequenze angiografiche la riterrei utile.

Cordialità
Dr. Antonio Ferraloro

[#14] dopo  
Utente 169XXX

Buongiorno. Grazie per i consigli. Lei se dovesse fare un ordine di priorità di indagine, su cosa si orienterebbe per primo? Ed agirebbe con relativa velocità? Grazie

[#15] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

prenoterei entrambe le cose, visita e RM, ma senza urgenza, almeno così sembrerebbe dal contenuto del consulto.
Ovviamente con i famosi limiti del consulto a distanza.

Cordiali saluti
Dr. Antonio Ferraloro

[#16] dopo  
Utente 169XXX

Buon pomeriggio; vorrei chiederle una precisazione sull'esame di risonanza magnetica. L'angio RM encefalo di per sè studia solo i vasi intracranici senza analizzare l'encefalo oppure effettua un'indagine globale?
Mi spiego meglio, dovrei richiedere una classica RM encefalica precisando poi che voglio che siano analizzati anche i vasi intracranici o devo fissare l'esame Angio RM encefalica che include oltre i vasi lo studio dell'encefalo? Grazie

[#17] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

di solito la dicitura è "RM encefalica con sequenze angiografiche", in tal caso l'esame è completo studiando sia l'encefalo in generale che i vasi intracranici.

Cordialmente
Dr. Antonio Ferraloro

[#18] dopo  
Utente 169XXX

La ringrazio; effettivamente mi sono però imbattuto in un problema: il curante non ha ritenuto necessario prescrivere tramite impegnativa alcun accertamento, ma io volendo fugare qualsiasi dubbio e per la mia serenità personale desideravo comunque procedere..mi sono allora rivolto ad una struttura per l'esecuzione dell'esame di risonanza in regime privato ma mi hanno risposto che anche in quel caso era necessaria la richiesta medica..dunque è davvero così? Non capisco se richiesta medica ed impegnativa siano il medesimo documento..mi scoccerebbe appunto dover prenotare una visita dallo specialista neurologo solo per convincerlo a farmi prescrivere l'esame, raddopierei i costi! Cosa mi consiglia?
Grazie per la disponibilità

[#19] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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in regime privato, cioè a pagamento, basta una richiesta sul ricettario personale di qualsiasi medico, non necessariamente un neurologo, anche il Suo medico curante può richiederla sul ricettario personale. In molte Asl i medici di base non possono prescrivere questo tipo di esami con "impegnativa", cioè con costi a carico del Sistema Sanitario Regionale, per direttive dell'azienda ma sul proprio ricettario possono farlo.
Le ripeto, qualsiasi medico.

Cordialità
Dr. Antonio Ferraloro

[#20] dopo  
Utente 169XXX

Buongiorno, avendo ricevuto la richiesta medica mi sono poi informato presso struttura apposita sull'esame ma c'è un po' di confusione..infatti mi è stato riferito che in pratica per ottenere quei risultati è come se si effettuassero due esami distinti (con il conseguente raddoppio dei costi). E' effettivamente così la situazione, o dovrebbe comunque essere un unico esame con quell'approfondimento sullo studio dei vasi? Grazie

[#21] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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un costo maggiore rispetto alla semplice RM è ovviamente normale trattandosi di una prestazione in più, tuttavia mi pare eccessivo il "raddoppio dei costi".

Cordiali saluti
Dr. Antonio Ferraloro

[#22] dopo  
Utente 169XXX

Buonasera dottore. Ho ricevuto il referto dell'esame di rmn ed angio rmn encefalica che le allego al seguente indirizzo.
https://ibb.co/ePdBfv
Le allego anche l'unica immagine che mi hanno stampato, le altre sono tutte su apposito dischetto.
https://ibb.co/gFJBfv

Posto questo le chiedo:
1) Non è ancora escluso che il mio dolore trigeminale sia dovuto a conflitto o posso ritenere che sia dovuto ad altro? ("senza sicuri segni di contatto" significa che potrebbero esserci comunque)
2) L'ipoplasia dell'arteria vertebrale è da considerarsi preoccupante? potrò avere ripercussioni negative in futuro dovuto a questo?
La ringrazio; se me ne darà modo, tramite indirizzo email potrei fornirle altre immagini qualora lo desideri.
Resto in attesa.

[#23] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

la RM ha escluso altre cause di nevralgia trigeminale, comunque ci potrebbe essere un conflitto tra la seconda branca del trigemino e l'arteria cerebellare superiore di sx.
Teoricamente un rapporto di contiguità, come è stato riscontrato, potrebbe dare luogo ad un conflitto che l'esame non riesce a rilevare con sicurezza.
L'ipoplasia di un tratto dell'arteria vertebrale è una condizione congenita, cioè presente fin dalla nascita, e non crea nessun problema nemmeno in futuro.
Ne parli col neurologo che La segue.

Cordialmente
Dr. Antonio Ferraloro

[#24] dopo  
Utente 169XXX

La ringrazio molto dottore per la sua disponibilità e per la dedizione al caso; mi congedo con le ultime domande, invitandola a tenere presente che comunque sono poste da una persona che non ha esperienza in questi campi.
1) Perchè ad esempio se c'è la probabilità di conflitto tra seconda branca ed arteria, accuso fastidi anche alla prima branca e non alla terza? mi aspetterei a questo punto o fastidi solo alla seconda branca oppure a tutte e 3 in uno stato di infiammazione generale
2) il conflitto qualora sussistesse, oltre a sindrome dolorosa, potrà provocare in futuro altri problemi come consumo eccessivo dell'arteria e conseguenti effetti negativi?
Grazie

[#25] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

innanzitutto il conflitto non è certo, pertanto potrebbe trattarsi di "nevralgia facciale atipica", dizione questa che la medicina ha introdotto per definire quelle forme di cui si conosce poco e che non sono tipiche della nevralgia trigeminale.
Alla seconda domanda Le rispondo tranquillizzandola, nessun danno all'arteria, sempreché ci sia un conflitto.

Cordialità
Dr. Antonio Ferraloro