Utente
Gentili Dottori,
sono una ragazza di 27 anni, 51 kg x 168 cm, 32% circa di massa muscolare misurata tramite bilancia impedenziometrica. Ho una vita molto attiva, faccio attività fisica agonistica per circa 4 ore e mezzo a settimana (sport di combattimento) e ho un'appagante vita lavorativa e privata. Non mi reputo in generale una persona ansiosa né che si trova in un periodo di particolare stress psicologico.
Vi chiedo un consulto perché soffro di tremore e vorrei capire se è necessario approfondire la questione. Premetto che il tremore non si manifesta in condizioni di completo riposo e che non saprei identificare una data o un periodo di insorgenza del disturbo. Sono piuttosto convinta, dai miei ricordi, di averlo da almeno 10 anni, ma non ho mai indagato la cosa perché vi ho sempre convissuto con estrema serenità, per quanto, talvolta renda difficili azioni comuni. Mi sono chiesta se fosse necessario approfondire la situazione parlandone con il mio medico di base e facendomi prescrivere una visita specialistica, perché chi mi circonda sottolinea spesso tale mia condizione, anche in maniera inappropriata.
Non ho alcun tipo di familiarità con il disturbo. Il tremore compare praticamente ogni qual volta cerchi di mantenere una postura che mandi in contrazione isometrica i muscoli degli arti superiori, inferiori e facciali (labbra e lingua prevalentemente). In questo caso il tremore è veloce e di scarsa ampiezza (l'ampiezza aumenta in caso di affaticamento). Un altro tipo di tremore, più lento e più ampio si verifica quando compio dei movimenti, nella fase finale del movimento. Qualsiasi fattore di disturbo (caldo, freddo, fame, sete, dolore, stati emotivi positivi o negativi, affaticamento muscolare anche infimo rispetto al mio livello di allenamento, ecc.) accentua il disturbo. Ho controllato gli ormoni tiroidei un anno fa e sono nella norma. Analisi del sangue di routine ok.
Altra sintomatologia (comparsa negli ultimi 4 anni): eccessiva sensazione di fame (che non scompare neanche assumendo 2500 kcal/giorno); forte sensazione di freddo in condizioni di scarsa attività fisica e forte sensazione di caldo non appena mi muovo (abbinata ad una sudorazione superiore alla media), talvolta concomitanza di entrambe le sensazioni caldo/freddo; episodi frequenti di palpitazioni a riposo.
Intorno all'età di 12 anni ho sofferto di cefalea quotidiana senz'aura, che non si eliminava del tutto neanche con i farmaci. Non aveva cause fisiche, quindi è stata indicata come psicosomatica. Il disturbo è andato scomparendo una decina di anni fa.
Infine, non assumo farmaci o droghe. Non bevo caffè, il quale aggrava l'intera sintomatologia, né l'ho mai bevuto abitualmente. Non bevo alcolici poiché al primo sorso anche di bevande 5% vol. avverto una sensazione fastidiosa di affaticamento estremo muscolare, come se avessi compiuto per lungo tempo uno sforzo sopra le mie possibilità che mi ha lasciato senza forze.

Vi ringrazio in anticipo per la vostra disponibilità!

[#1]  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

il tremore è un segno che deve necessariamente essere visionato direttamente in quanto ne esistono varie tipologie, inoltre con la visita si possono riscontrare altri segni associati la cui varia combinazione può indirizzare verso un determinato tipo piuttosto di un altro, per cui il consiglio che Le posso dare è di effettuare una visita neurologica, meglio se presso un centro per i disturbi del movimento.

Cordiali saluti
Dr. Antonio Ferraloro

[#2] dopo  
Utente
La ringrazio molto della risposta. Capisco che da lontano è difficile poter valutare, ma secondo lei sarebbe meglio interrompere l'attività agonistica partecipando solo agli allenamenti fino a che non abbia escluso la presenza di possibili cause fisiche o non c'è alcun rischio? Faccio uno sport di combattimento.

Le auguro una buona giornata.

[#3]  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

ovviamente per dare una risposta attendibile alla Sua domanda è necessario conoscere il tipo preciso di tremore.
Come Lei giustamente scrive però, potrebbe limitarsi solo agli allenamenti evitando contatti fisici violenti in attesa di una diagnosi corretta, mi sembra l'atteggiamento più prudente e razionale.
Poi sarà lo specialista ad indicarLe come procedere e come comportarsi.

Cordialmente
Dr. Antonio Ferraloro

[#4] dopo  
Utente
Gentile Dottore,

come da lei consigliatomi, ho effettuato una visita neurologica dalla quale è emerso un forte tremore posturale e d'azione (bilaterale, ma molto più evidente nel lato sinistro del corpo) ai quattro arti, bocca, lingua e mento (in dubbio, invece, il palato). Nessun problema di coordinazione, equilibrio o forza (ma d'altronde sono in grado di praticare uno sport in cui sono caratteristiche fondamentali). Poiché ho espresso fastidi quali episodi sporadici ma ricorrenti di dolore retrobulbare con fatica a vedere, mentre lamento con estrema frequenza formicolii dei quattro arti e della lingua, contrazioni involontarie pulsanti di alcuni muscoli (ad es, il tricipite) e fascicolazioni diffuse in tutto il corpo, mi sono state prescritte analisi del sangue e delle urine, visita oculistica, ecografia epatica, elettroneurografia, rm encefalo e angio rm del distretto intracranico.

Attualmente sono in attesa delle analisi del sangue e della rm, mentre tutti gli altri accertamenti sono risultati negativi. In sede di visita neurologica, sono stata tranquillizzata sulla scarsissima probabilità che si tratti di un disturbo degenerativo perché i sintomi persistono da molti anni senza drammatiche evoluzioni. Lei che ne pensa?
Mi chiedevo inoltre: secondo lei, è possibile che una carenza o un eccesso di sali minerali/metalli determini una sintomatologia non completamente bilaterale?
Infine, riguardo all'eng, tremavo molto durante l'esame, probabilmente era l'ansia del dover subire le scossette elettriche, ma non riuscivo a stare immobile. Al termine, mi sono tranquillizzata e il tremore a riposo è cessato. Dopo circa tre ore, pur essendo seduta in posizione neutra, ho iniziato a percepire perdita di sensibilità e formicolio al braccio sinistro. Ho provato a fare stretching, a cambiare posizione o a contrarlo, ma il disturbo è rientrato da solo dopo una mezz'ora. E da quel momento ho iniziato a percepire in tutto il corpo, incluso in cuoio capelluto delle piccole scosse puntuali. Come delle fascicolazioni, in termini di estensione corporea e durata, ma il fastidio era molto più vicino a quello percepito all'inizio dell'applicazione della corrente durante l'eng. E lo percepivo anche in condizioni di muscolo contratto e intento a compiere un'azione. Andando a dormire, a distanza di quasi 12 ore, il disturbo è scomparso, ma la frequenza di formicolii, miochimie e fascicolazioni è notevolmente aumentata. E' una reazione normale? Andrebbe segnalata al neurologo che mi ha preso in cura?

La ringrazio molto per il tempo che vorrà dedicarmi,
buona giornata.

[#5]  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

potrebbe essere una reazione normale ma va certamente segnalato al Suo neurologo.
Il collega ha avanzato delle ipotesi diagnostiche relative al tremore?

Cordialità
Dr. Antonio Ferraloro

[#6] dopo  
Utente
No, credo che l'ipotesi di diagnosi verrà formulata alla luce delle indagini che il suo collega mi ha prescritto di fare. Da quel che ho capito, l'orientamento è verso un disturbo non originato da cause neurologiche, ma in cui i sintomi neurologici siano una conseguenza. Probabilmente, qualche anomala concentrazione di calcio, magnesio o potassio oppure un accumulo di rame (ma la ricerca dell'anello intorno all'iride è stata negativa). Addirittura, è stato proposto qualche disturbo ormonale (prevalentemente per l'eccessiva sensazione di fame e per piccole anomalie di termoregolazione). Nello scorso anno ho controllato gli ormoni tiroidei e la curva glicemica. Tutto nella norma.
Suppongo che la rm e le analisi di laboratorio siano centrali per confermare o escludere queste ipotesi.

Posso chiederle il motivo della sua domanda?
Con tutti i limiti di un consulto a distanza, lei ha qualche sospetto o, magari, qualche consiglio?

Grazie.

[#7]  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

la mia era solo una curiosità per vedere se il collega, in base ai riscontri della visita, avesse già un orientamento diagnostico.

Va bene, continui gli esami diagnostici prescritti.

Cordiali saluti
Dr. Antonio Ferraloro