Utente 339XXX

Gentili dottori,
15 giorni fa ho avuto un'influenza con febbre a 40°C per un sola notte, durante la quale risvegliandomi ho sentivo tutto il corpo come paralizzato ghiacciato e la nuca rigida. Ho dovuto scuotermi violentemente per risvegliare il corpo con conseguente attacco di ansia. Per problemi familiari sono stata costretta ad alzarmi per casa, nonostante qualche decimo di febbre e le temperature sotto lo zero alle quali non ero abituata. Da quel momento mi rimaneva insensibilità al pollice sinistro del piede che assumeva colore scuro.
Nei giorni a seguire permanevano freddo, mal di testa, naso chiuso e stanchezza.

Ritorno a lavoro ed improvvisamente mentre mi trovo per strada vengo colpita da un fortissimo capogiro lucido; sentivo le gambe come blocchi di ghiaccio soprattutto nella parte inferiore, avvertivo tremore e parastenie fino al volto, rigidità alla nuca e senso di malessere. Vengo condotta al pronto soccorso e mi viene diagnosticata una crisi d'ansia visto che la pressione arteriosa era regolare 130 la max e 80 la minima, 80 al minuto il battito cardiaco registrato.
Mi si consiglia visita neurologica e Tac visto che soffro anche di discopatie alla settima vertebra e atrosi cervicale. Il neurologo che mi ha visitata mi ha prescritto Lorazepam Dorom gocce da assumere 10 al mattino e 10 di sera e 1 bustina Neceniol 800 da alternare con Nevralcar 1000 ogni mattina.

Nonostante la cura iniziata da una settimana, permangono le parastenie anche se in misura inferiore, non ho sensibilità al pollice sinistro, ho mal di testa e catarro, sono anche piuttosto pallida. L'appetito è regolare.

Premetto sono anche ipotiroidea, sono in premenopausa da qualche mese ed assumo eutirox da 50mg.
Mi aiutate a capire cosa sta succedendo al mio corpo e che indagini possono fare per stare serena?

Grazie

[#1] dopo  
Dr. Mauro Colangelo

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L'unico elemento clinico che potrebbe essere estraneo alla sintomatologia scatenata da una crisi somatizzata di ansia (quale traspare dalla descrizione del suo malessere generale) può essere, a mio avviso, la persistenza di parestesie all'alluce che potrebbe essere messa in relazione con una verosimile sofferenza della radice spinale L5-S1. Al riguardo può avere un senso effettuare una RM del tratto lombo-sacrale della colonna vertebrale.
Cordialità
Dott. Mauro Colangelo, Neurochirurgo/Neurologo
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[#2] dopo  
Utente 339XXX

Egregio dottore,
mi scusi se non ho dato più mie notizie ma dalla mia email sono successe tante cose che provo a sintetizzare. La mia situazione nonostante le cure sopra indicate peggiorava. Avevo problemi di vista annebbiata, alluce di sx insensibile e di colore violaceo, problemi di equilibrio, parestesie arti agli inferiori e superiori, acufeni, vertigini e debolezza muscolare. A questo punto oltre la Tac e la visita neurologica che avevo già eseguito, mi sono sottoposta ad RX,analisi di laboratorio e Risonanza magnetica (colonna, cranio, encefalo), visita ortopedica e fisioterapica, visita oculistica ed endocrinologica per escludere un inizio di sclerosi a placca. Gli esami hanno confermato non solo le protusioni in L4 ed L5 ed S1 ma anche protusioni discali ad ampio raggio in C5 e C6 con sviluppo focale mediano ed impronta sul sacco durale ed iniziale impegno intraforamidale bilaterale. L'ortopedico mi sta curando da marzo con iniezioni settimanali di ozono ed ozonotrasfusioni mensili, frems terapie. Dopo un mese di terapie e assunzione di Neceniol 800 sono scomparse le parestesie, gli acufeni, la debolezza, l'insensibilità all'alluce che ha ripreso colorito normale, le vertigini ; solo sporadicamente ho problemi a stare ferma in stessa posizione. L'oculista che mi aveva riscontrato una ipermetropia con calo di vista di 1,75 da lontano all'occhio dx e 0,75 all'occhio sinistro nell'arco di ogni 15 giorni ha dovuto farmi sostituire le lenti tre volte per miglioramenti. Ma ancora oggi, alla terza lente sostituita non vedo bene nè con occhiali nè senza occhiali.Il fondo oculare è risultato buono, non ci sono danni al nervo ottico o alla retina. La prossima visita oculistica è tra 2 settimane. A sx l'ipermetropia è calata a 0,75 gradi. Tutte le analisi eseguite sono buone (tas, ves,quadroproteico,glicemia,creatinemia,colesterolo,trigliceridi,calcemia,sodiemia,potassiemia,colesterolo hdl, sideremia, got,gpt, magnesiemia,tsh,ft3,ft4,progesterone,beta estradiolo, emocroma totale). L'endocrinologo ha sospeso l'Eutirox per miglioramenti e anche perché il suo uso, in questa fase, potrebbe aver peggiorato il problema di annebbiamento di vista. La mia domanda è: può un problema di protusioni importanti a livello cervicale compromettere la vista? Al momento è questo l'unico problema per me invalidante e che spesso mi procura cefalee e disagi visto che lavoro l'intera giornata al Pc. Mi capita anche di svegliarmi con palpebre gonfie e doloranti e occhiaie come da blefarite.
Grazie

[#3] dopo  
Dr. Mauro Colangelo

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Gentile Signora,
escludo nella maniera più categorica una responsabilità della colonna cervicale nella cefalea ed ancor più nel suo problema visivo. Inoltre, non pare dalla descrizione della Sua sintomatologia che Lei abbia alcun fenomeno riconducibile ad una sofferenza radicolare causata dalle protrusioni discali cervicali. Lei soffre di una cefalea, verosimilmente di tipo tensivo ed in dipendenza di uno stato ansioso, ed ha problemi alla vista che vanno indagati separatamente, da un Neurologo e da un Oculista.
Cordialmente
Dott. Mauro Colangelo, Neurochirurgo/Neurologo
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