Utente 444XXX
Buongiorno oggi ho fatto una visita neurologiaca, perchè da diversi mesi avverto fitte alla testa fitte e bruciore alle tempie bruciore al viso e dolori intorno agli occhi e acufeni .. Il neurologo mi ha fatto una visita se cosi posso definirla. mi ha solo fatto delle domande e non so se questa sia una visita neurologica da quello che noto... sono molto ansioso, temo che possa trattarsi di qualcosa di grave. mi ha diagnosticato cefaloalgia tensiva con fitte dolorose cranio facciali in soggetto con intensi manifestazioni ansiose con sintomi somatici. Ho paura possa trattarsi di un aneurisma o cose del genere... attendo una risposta per favore

[#1] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

le caratteristiche della cefalea che riferisce sono verosimilmente tensive.
Non pensi ad aneurismi cerebrali che non si manifestano con queste caratteristiche, anzi prima della rottura sono generalmente asintomatici.
Certamente l'ansia amplifica tutto.
Comunque una visita neurologica è diversa da quella che descrive Lei non è ovviamente fatta solo da domande ma da tutta una serie di prove sul paziente.
È stata prescritta una terapia?

Cordiali saluti
Dr. Antonio Ferraloro

[#2] dopo  
Utente 444XXX

No, nessuna terapia.

[#3] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

tutto è molto strano, una visita neurologica effettuata solo sull'anamnesi e senza prove sul paziente, una diagnosi (verosimile) non seguita da terapia...
Le consiglio, qualora il problema dovesse persistere, un secondo parere neurologico (il neurologo infatti è lo specialista di riferimento per le cefalee) presso un collega esperto del settore.

Cordialmente
Dr. Antonio Ferraloro

[#4] dopo  
Utente 444XXX

Salve sono qui a riscrivere per la presenza di sintomi che mi spaventano... mentre ero sdraiato a letto ho avuto delle vertigini consecutive e un tremolio del campo visivo...

[#5] dopo  
Dr. Edoardo Bernkopf

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Gentile Paziente, poichè si è già rivolta a specialisti di settore, le suggerirei di non trascurare un'ipotesi che spesso non viene presa in considerazione: il ruolo che nell'insorgenza della cefalea può essere sostenuto dalla malocclusione dentaria e dalla scorretta postura della mandibola.
L'ipotesi diagnostica di Cefalea Tensiva, tipologia appartenente alle Cefalee Primarie, quelle cioè di cui non si conosce la causa, dovrebbe preliminarmente aver escluso la possibilità che si tratti di una cefalea secondaria, quale é appunto la Cefalea derivante da problemi alla masticazione e all'Articolazione Temporo Mandibolare (ATM).
Infatti, sia in funzioni normali (deglutizione, masticazione) che patologiche (digrignamento, serramento) la mandibola, trascinata dai muscoli elevatori, ha la tendenza ad avvicinarsi alla mascella facendo perno sul condilo e fermandosi solo quando le arcate dentarie antagoniste entrano in contatto fra loro. Ma se questo contatto avviene per qualunque ragione (scheletrica, dentale, iatrogena, ecc.) in una posizione scorretta (morso profondo, deviato, retruso) ecco che, per un periodo di ore/giorno incredibilmente alto, indipendentemente dalla volontà o dallo stato di sonno o veglia, i muscoli masticatori risultano contratti, e predispongono all'insorgenza della cefalea.
Dal suo racconto non si evince che questa possibilità sia stata esclusa ("Il neurologo mi ha fatto una visita se cosi posso definirla. mi ha solo fatto delle domande e non so se questa sia una visita neurologica") anzi la presenza di concomitanti problemi di vertigini , la rinforzerebbe: vertigini, cefalea e cervicalgia sono tutti sintomi spesso associati a disfunzioni dell'Articolazione Temporo Mandibolare (ATM) , a loro volta spesso legate a malocclusione dentaria. ) Sarà anche il caso cjhe lei si rivolga anche ad un Otorinolaringoiatra -Vestibologo, ma se il riscontro fosse negativo, varrebbe anche per questo aspetto il fatto che anche la letteratura scientifica riferisce che quando alcuni sintomi di usuale pertinenza otorinolaringoiatria e neurologica non sono sostenuti da problemi riscontrabili in sede specialistica, o non se ne trova la soluzione , è al possibile conflitto fra condilo mandibolare e orecchio e allo squilibrio muscolare sostenuto dalla bocca che bisogna rivolgere qualche attenzione.
La vertigine e la cefalea , fra questi sintomi, sono forse i più tipici.
La diagnosi differenziale fra Cefalea tensiva e Cefalea da malocclusione dentaria e disfunzione dell'ATM rimane piuttosto difficile, come anche il possibile rapporto fra ATM e vertigini.
Pertanto , specie se le vertigini si riproponessero e la sua Cefalea di tipo tensivo non rispondesse alla terapia specifica, sarebbe bene rivolgersi anche ad un dentista-gnatologo esperto in malocclusioni con problemi dell’Articolazione Temporo Mandibolare (ATM), di cefalea e di rapporti fra ATM ed Orecchio, quantomeno per escludere questa possibile componente patogenetica.
Le suggerirei di dare un'occhiata, in questo stesso sito agli articoli linkati qui sotto, nell'ipotesi che lei possa riscontrarvi elementi di somiglianza con il suo problema.
Cordiali saluti ed auguri

https://www.medicitalia.it/minforma/gnatologia-clinica/934-cefalea-viene-bocca.html
https://www.medicitalia.it/minforma/Gnatologia-clinica/1408/La-vertigine-di-pertinenza-odontoiatrica
https://www.medicitalia.it/minforma/gnatologia-clinica/1348-acufeni-disfunzioni-articolazione-temporo-mandibolare-atm.html
Dr. Edoardo Bernkopf-Roma-Vicenza-Parma
Spec. in Odontoiatria, Gnatologo- Ortodontista
www.studiober.com edber@studiober.com

[#6] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

dissento da quanto scritto nel post precedente, infatti Lei non ha effettuato nessuna visita neurologica (infatti quello è solo un colloquio, peraltro non seguito da alcuna prescrizione terapeutica).
Come Le dicevo precedentemente, si rivolga ad un neurologo esperto in cefalee che resta lo specialista di riferimento.
Col precedente ragionamento si dovrebbe consultare, in caso di cefalea, il gastroenterologo, l'oculista, l'ortopedico, il dentista, ecc...
Capisce bene che non ha nessun senso, deve essere il neurologo a stabilire come procedere.
Nella classificazione internazionale, fatta dai maggiori esperti al mondo di cefalee, l'origine ATM è messa al punto 11 delle cefalee secondarie e nemmeno da sola ma insieme ad occhi, naso, orecchie, collo, seni paranasali, cranio e altre strutture craniche facciali.
Sempre i massimi studiosi mondiali della materia raccomandano che per sospettare l'origine temporo-mandibolare occorre la presenza di almeno uno dei seguenti sintomi, 1.il dolore deve essere scatenato da movimenti della mandibola e/o dalla masticazione di cibo duro.
2.limitazione o difetti dell’apertura della bocca
3.rumori a carico di una o entrambe le ATM durante i movimenti della mandibola
4.dolorabilità alla pressione della capsula articolare di una o entrambe le ATM.

La stragrande maggioranza delle cefalee è primaria, cioè appartiene alle forme emicraniche, alle forme tensive, cefalea a grappolo ed altre forme più rare.
Questi sono dati scientifici internazionali non confutabili, almeno per il momento.

Pertanto si rivolga tranquillamente al neurologo.

Cordialità
Dr. Antonio Ferraloro

[#7] dopo  
Dr. Edoardo Bernkopf

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Gentile Paziente, è evidente che il neurologo che ha consultato ha ritenuto che lei desiderasse solo un semplice colloquio, non una visita specialistica per cercare la soluzione del suo problema.
Concordo quindi con la necessità di una seconda opinione neurologica, giacchè la prima è stata forse superficiale.
Tornando però all’ipotesi che ho fatto, penso sia il caso di sottolineare che, anche se lo collocano al punto 11 della classificazione (il che non significa che si tratti di una "classifica"per importanza), gli stessi esperti internazionale citati dal Collega Ferraloro, commentano che “il dolore derivante dalle ATM E’COMUNE . E’ dovuto ai così detti disordini dell’ATM(es: dislocazione del disco, osteoartrite, ipermobilità dell’articolazione)”
E’ dovuto quindi a situazioni che non necessariamente rispondono alle caratteristiche citate dal Collega (indicate al punto C del commento alla classificazione), che infatti costituiscono solo una parte della trattazione di questa problematica. Anche la “Delicatezza della capsula articolare di una o entrambe le ATM.” È aspetto clinicamente molto sfumato, che in sede diagnostica necessita di specifica competenza clinica.
Da notare che, sempre gli esperti dell'International Headache Council , al qual fa riferimento il Collega, citano un altro importante criterio diagnostico:
“Criterio diagnostico D.: La Cefalea si risolve entro tre mesi e non ricorre, dopo trattamento efficace del disordine dell’ATM”
Rimane , a mio parere, il criterio diagnostico più importante, perché è in grado di evidenziare con certezza, grazie alla guarigione, i casi di disfunzione cranio mandibolare più sfumati, che , relativamente all'ATM, non hanno raggiunto ancora le caratteristiche citate al punto C, che possono necessitare anche di decenni per passare dalla fase disfunzionale a quella anatomico-meccanica, e manifestarsi in maniera conclamata (limitazione o difetti dell’apertura della bocca, rumori a carico di una o entrambe le ATM durante i movimenti della mandibola), pur potendo giustificare ben prima , e con una ATM sostanzialmente silente, l’insorgenza di cefalea.
Infine non è solo l’Articolazione Temporo Mandibolare a rientrare nelle possibili cause di pertinenza odontoiatrica contemplate al punto 11, giacchè questo stesso punto classificatorio comprende anche “11-6 Cefalea attribuita a problemi di denti, arcate dentarie, o strutture correlate” e ., ancora più genericamente “ 11-8 Cefalea attribuita a altri disordini di cranio, collo, occhi, orecchie, naso, seni paranasali, denti, bocca o altre strutture facciali o cervicali.
Questo agglomerato un po’ caotico prodotto dagli Esperti, non contribuisce certo a chiarire il problema , ma serve in fondo a far capire che non è necessariamente l’ATM in sé a poter generare la cefalea punto 11, ma un complesso di problematiche anatomo-funzionali che coinvolgono cranio, mandibola , bocca , collo, orecchie di non facile approccio clinico, e , di conseguenza , spesso trascurati o nemmeno ipotizzati in sede diagnostica.
Effettivamente, allargando questo ragionamento, come dice il Collega, si dovrebbe consultare, in caso di cefalea, il gastroenterologo, l'oculista, l'ortopedico, il dentista, ecc..., ovviamente con criterio: infatti l’interdisciplinarietà è l’approccio che effettivamente caratterizza (o dovrebbe caratterizzare) l’attività di un Centro Cefalee. Il dentista è forse alquanto trascurato, ma l’interesse per l’argomento sta crescendo anche nella letteratura scientifica.

Una lettura leggera sul tema:

https://www.medicitalia.it/blog/gnatologia-clinica/7060-orientamento-ricerca.html

Tutto ciò per chiarire questa problematica.
In primis, attendiamo comunque l'esito di un secondo consulto neurologico: se crede, ci tenga informati.
Cordiali saluti ed auguri
Dr. Edoardo Bernkopf-Roma-Vicenza-Parma
Spec. in Odontoiatria, Gnatologo- Ortodontista
www.studiober.com edber@studiober.com

[#8] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

le mie non sono osservazioni personali ma dati UFFICIALI redatti dalle più alte autorità scientifiche mondiali in materia di cefalee (IHS-International Headache Society), cioè la società internazionale per lo studio delle cefalee.
Lei sa bene che i "Centri cefalea" sono gestiti da neurologi, poi che possano esistere anche altre cause secondarie riguardanti altri specialisti è pacifico.
Lei ha una Sua intelligenza per giudicare, ci mancherebbe, agisca quindi di conseguenza.

Cordialità
Dr. Antonio Ferraloro

[#9] dopo  
Utente 444XXX

Il problema è presente dopo attacchi di panico quasi ogni giorno e davvero sono in ansia perché ho paura di un possibile aneurisma, vorrei eseguire una rm encefalo.. ma la visita neurologica è stata fatta in un modo diverso.. non prendo pace perché questi sintomi ormai li ho sempre... ho tanta paura!

[#10] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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stia tranquillo, considerato che il problema si manifesta dopo attacchi di panico non è da escludere che ci sia una forte componente ansiosa all'origine della sintomatologia.
Come Le dicevo inizialmente, l'aneurisma lo può escludere.
Ovviamente è senza terapia, a questo punto si rivolga ad un altro neurologo.
E' in terapia per gli attacchi di panico e per il disturbo ansioso?

Cordiali saluti
Dr. Antonio Ferraloro

[#11] dopo  
Utente 444XXX

La ringrazio per la sua disponibilità. Prendo 10 gocce di lexotan per lo stato ansioso gli attacchi di panico sono anche ridotti a giorni farò un'altra visita neurologica. Per quanto riguarda la somatizzazione gli acufeni e i disturbi visivi ne fanno parte? Questa situazione mi impedisce di svolgere le mie attività giornaliere d'altronde sono anche fotografo e con difficoltà svolgo il mio lavoro sono molto ansioso è spaventato da quello che le ho detto prima.. sto eseguendo una psicoterapia con uno psicologo perché davvero non ne posso più di questa situazione sono sempre giù di morale questa cosa mi tormenta e ho anche paura di addormentarmi La ringrazio attendo sua risposte

[#12] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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il lexotan da solo non risolve il disturbo d'ansia anche perchè dopo alcuni mesi riduce la sua efficacia, occorrono altre tipologie di farmaci. Qualora la psicoterapia da sola non fosse efficace sarebbe consigliabile rivolgersi ad uno psichiatra ed associare anche la farmacoterapia, sempre se consigliata dallo psichiatra stesso. Dalle Sue parole si evincono anche note depressive.
Anche gli altri sintomi che menziona possono essere di tipo psicosomatico.

Cordialmente
Dr. Antonio Ferraloro

[#13] dopo  
Utente 444XXX

Buongiorno, questi dolori non passano,da ieri avverto un forte dolore alla tempia sinistra e intorno agli occhi e collo rigido. ho tanta paura

[#14] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Lei non sta praticando nessuna terapia, ha prenotato la visita neurologica?
Non si faccia prendere da paure immotivate.
Dr. Antonio Ferraloro

[#15] dopo  
Utente 444XXX

Buongiorno le spiego tutta la situazione
Da tre anni ho perso mio padre e in modo sbagliato per non pensare a tutro questo per circa 5 mesi ho assunto droghe come: mdma ketamina cannabinoidi e cocaina...ho smesso e ho fatto cure per pulire il mio corpo perché ho capito che sono cose sbaglitissine che mettono solo in pericolo la nostra vita!... da 4 mesi Soffra di ansia generalizzata, e ho eseguito visita cardiologica con ecocardiogramma e holter, tutto nella norma.
Visita otorino tutto nella norma.
2 visite neurologiche piu tc capo eseguita al pronto soccorso, analisi tiroide, ferro e generali tutto nella norma. Ormai sono 4 mesi che sono in questo stato... Penso di avere qualcosa ma fortunatamente è tutto normale... i sintomi sono davvero tanti ma da una settimana avverto sbandamenti e nausea e senso di stare in barca ed è una situazione che mi preoccupa tanto, una parte di me sa che sono problemi di ansia ma la mia ipocondria mi porta a pensare cose gravi, mi rivolgo a voi perché mi sento molto sereno dopo questi consulti.
Per favore non so più cosa fare!

[#16] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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affronti il disturbo ansioso rivolgendosi ad uno psichiatra, se non risolve questo problema non può stare bene.

Cordialità
Dr. Antonio Ferraloro

[#17] dopo  
Utente 444XXX

Salve, una domanda... una semplice tac al capo può segnalare un aneurisma cerebrale non rotto?

[#18] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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una TC potrebbe riscontrare un aneurisma cerebrale, non sempre però, ma l'esame di elezione è l'Angio-RM.

Cordiali saluti
Dr. Antonio Ferraloro