Utente 273XXX
Buongiorno, Mi rivolgo a voi specialisti in neurochirurgia per i seguenti motivi:
Soffro di emicrania pulsante da quando avevo 12 anni (ora ne ho 41) .
"esplode" con la sommatoria di caldo e sforzo. Ossia quando fa molto caldo 1 pulsa fortemente la testa 2 accompagnata da emicrania 3 sudore freddo e visione offuscata 4 nausea 5 svenimenti.
Di norma ho un lieve mal di testa nella zona superiore centrale . Se prendo una piccola botta lo sento sempre li pronto a partire!
Ho provato:
1) delle sedute da un fisioterapisa
2)da un osteopata
senza risultati
Assumo farmaci fans tachipirina (funziona se presa in tempo).
Ho provato i betabloccanti ma mi provocano moltissima sonnolenza
Sono passato da parecchi neurologi e mi hanno prescritto Valium, Sandomigran, Gradient.
Quest'ultimi mi provocano sonnolenza e oltre che faccio 80.000 km all'anno in auto e un lavoro in emergenza incendio non posso assulutamente assumere tranquillanti e/o farmaci che distolgano l'attenzione.
Ho la pressione bassa . Di norma 70-110
Ho fatto una risonanza magnetica alla cervicale ed è tutto a posto.
Quindi , faccio una corsa a piedi o in bici, lavoro con il caldo scoppia l'emicrania come descritto prima.
Ho provato della griffonia per aggiustare i livelli di serotonina, ma mi abbassa molto la pressione.
I dolori sono lancinanti.
Chiedo a voi se ci fosse qualche operazione chirurgica da poter eseguire.
Ho visto che ci sono delle terapie con botulino, ma l'emicrania non mi colpisce quasi mai occhi e fronte.
Solo la parte alta centrale e tempie sentendo i battiti a martellate.
Grazie per il vostro riscontro.
PS è necessario eseguire una risonanza magnetica alla testa?

[#1] dopo  
Dr. Mauro Colangelo

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Egregio Signore,
la descrizione del suo disturbo orienta per una emicrania senza aura che, come di consueto, riconosce una serie di fattori scatenanti di cui Lei ha citato quelli più frequenti e che parrebbe essere stata correttamente diagnosticata dai Neurologi che l'hanno avuta in cura. La terapia può essere di due tipi: profilattica, se il numero degli attacchi/mese eccede il numero di 4 episodi, e dell'attacco, generalmente con ricorso ai triptani. Effettuare un RM, ancorché si tratti di una forma di lunga durata, non è mai una soluzione senza senso.
Cordialmente
Dott. Mauro Colangelo, Neurochirurgo/Neurologo
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[#2] dopo  
Utente 273XXX

Grazie della risposta.
Potrebbe essere i livelli del cortisolo basso in associazione di pressione bassa a scatenare l'emicrania di media intensità giornaliera?

[#3] dopo  
Dr. Mauro Colangelo

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Certamente una variazione dei valori della pressione arteriosa può assumere ruolo di fattore scatenante nel soggetto predisposto.
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[#4] dopo  
Utente 273XXX

Ho provato sandomigran, gradient e betabloccanti come cura preventiva, ma fin dall'inizio provocano molta sonnolenza e cali di pressione. Oltrechè per motivi di lavoro non posso rischiare.
Farmaci o rimedi apposta per chi ha la pressione bassa?
Grazie mille.

[#5] dopo  
Dr. Mauro Colangelo

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Questi nostri consulti non possono prevedere consigli terapeutici, mi dispiace. Esprima al Suo Curante queste sue perplessità.
Cordialità
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[#6] dopo  
Utente 273XXX

Come ho scritto sopra sono andato dal medico curante, 4 neurologi e osteopati. Non chiedo una prognosi. Chiedo se ci fosse qualche specialista serio che si prendesse cura ASCOLTANDO il mio tipo di mal di testa senza dare farmaci preventivi generici rischiando di schiantarmi in autostrada e perdere il lavoro. Non posso prendere farmaci che inducono sonnolenza.

[#7] dopo  
Dr. Mauro Colangelo

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Gentile Utente,
capisco il suo disappunto ma posso solo replicare che lo stato attuale dell'arte prevede una terapia acuta dell'attacco di emicrania episodica (con farmaci del tipo dei triptani o FANS) oppure una terapia preventiva che adopera prevalentemente anti-epilettici (come acido valproico o topiramato) oppure anti-aggreganti piastrinici (flunarizina). Da un mio blog, pubblicato lo scorso 24 Aprile ("Novità in arrivo per prevenire l'emicrania"), cui può accedere visitando la mia pagina su questo portale, Lei potrà rilevare che c'è un quid novi ma ancora in fase sperimentale (Studi terapeutici controllati in fase III). La Alder Biopharmaceuticals, Inc. ha avviato nel Dicembre 2016 lo studio multicentrico STRIVE con quattro anticorpi monoclonali specifici per il recettore della CGRP (nel blog trova una esauriente esplicazione di che cosa si tratti) che sono Eptinezumab, Fremanezumab, Galcanezumab e Erenumab designati a rimuovere con un'unica somministrazione mensile l’eccesso di CGRP ed a bloccarne il recettore, allo scopo di inibire l’ipersensibilizzazione delle vie centrali del trigemino.
Ancora un po' ed il farmaco dovrebbe essere ammesso alla libera prescrittibilità e saranno superate molte delle attuali barriere e difficoltà esistenti nella terapia dell'emicrania.
Cordiali saluti.
Dott. Mauro Colangelo
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