Utente 189XXX
Buongiorno, so bene che da poche note online è già difficile valutare un caso ortopedico, figuriamoci un problema neurologico, comunque a seguito di un episodio che ora descrivo mi sarebbe di aiuto sapere se può essere il caso di effettuare qualche esame (ed eventualmente quale) per un sospetto ictus.

FATTI
- in famiglia è relativamente alta l'incidenza di decessi a seguito di ictus ma tutti in tarda età (da 85 anni in su), la mia età è indicata nel profilo;
- ho un livello di colesterolo sempre piuttosto alto (230-250), indipendentemente dal regime alimentare;
- leggo moltissimo da sempre e per lavoro spesso devo risolvere problemi di elevata complessità, sono (ero ?) dotato di buona memoria e di ampia padronanza del linguaggio;
- non ho mai sofferto di dolori cervicali;
- dormo da sempre 6 ore a notte o meno;
- ho sempre avuto grandissime difficoltà a ricordare i nomi delle persone, anche di quelle frequentate periodicamente (fatto probabilmente non rilevante, ma comunque insolito);

Nell'ultimo mese mi sono capitati due-tre episodi di intenso malessere simile a vertigine subito dopo essermi seduto, che perduravano anche per una ventina di minuti, a ondate, non associati a dolori cervicali, o a cali di pressione, al limite ad una sensazione di contrattura dei muscoli tra collo e spalle.

Pochi giorni fa leggendo la parola "Ecuador" ho provato una sconcertante sensazione di vuoto per una buona quantità di secondi. Il problema non era tanto l'impossibilità di collocare il paese geograficamente e di "visualizzare" le molte altre informazioni correlate, era la sensazione di sconcerto del tutto diversa da altri vuoti di memoria: era come se non avessi effettivamente mai saputo nulla di quel paese, ed allo stesso tempo ad un diverso livello di coscienza avevo la certezza che non poteva essere, qualcosa di simile a tornare a casa e vedere tutti i numeri civici della via al loro posto, tranne il proprio.

Inoltre ho notato in questi giorni la tendenza ad un impoverimento del linguaggio e capacità intellettuali ridotte rispetto alla mia norma (non nelle funzioni quotidiane, il deficit si manifesta nel comprendere istruzioni tutto sommato semplici).

Esistono dei test per controllare se si è verificato un ictus di minima entità ? Ne può valere la pena o è più alta la probabilità che si tratti magari di semplice stanchezza ?

Grazie per la eventuale risposta

[#1] dopo  
Dr. Mauro Colangelo

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Egregio Signore,
giudicando il Suo resoconto anamnestico, non sembra proprio di essere in presenza di un soggetto con iniziale declino cognitivo. Delle transitorie lacune mnemoniche possono essere attribuibili a deficit del processo attentivo dovuto a stanchezza o magari a un modico abbassamento del tono dell'umore. Ad ogni modo, in relazione al Suo quesito specifico, premesso che l'ictus (come dice la parola greca = colpo) è qualcosa che difficilmente passa inosservata, se vuole avere una cognizione esatta dello stato del Suo cervello esegua una Risonanza Magnetica. Ove mai dovesse essere rilevabile qualcosa di patologico attribuibile a disturbi circolatori, si può prendere in esame la possibilità di eseguire più specifici accertamenti diagnostici.
Cordialmente
Dott. Mauro Colangelo, Neurochirurgo/Neurologo
maurocolang@gmail.com
www.colangeloneurologo.it

[#2] dopo  
Utente 189XXX

La ringrazio per il rapido riscontro. E' interessante il riferimento ad un abbassamento del tono dell'umore, che indubbiamente si sta manifestando.

L'ipotesi ictus mi è venuta correlando gli episodi di malessere tipo vertigine con un vuoto di memoria molto diverso dal solito (una sensazione che mi ha scioccato), ma effettivamente tutte le informazioni relative sono state recuperate in toto nel giro di qualche decina di secondi.

Proverò a monitorare le fasi del mio sonno (ora è possibile avere un report se pur grossolano con dispositivi di basso costo) e ad assumere qualche integratore, e se gli episodi di malessere dovessero ripresentarsi mi sottoporrò ad una RM.

E' stato molto cortese, le auguro buon lavoro