Utente 483XXX
Buongiorno,
è dai primi di novembre che sento odore di fumo, di sigaretta direi, alle volte anche di notte e così intensa da arrivare in gola. Non dura tutto il giorno, va a più riprese e di diversa intensità. L'unico fattore comune che riscontro è l'insorgere, spesso verso le 11 del mattino (mi alzo alle 6 e faccio colazione verso le 6.30 poi niente spuntini e a mezzogiorno pranzo). All'inizio l'avevo correlata con i continui cambi di auto a noleggio mentre la nostra era a riparare ma poi è continuato. Così ho pensato a quale farmaco stessi assumendo, pillola ginoden, e l'ho sospesa. Da gennaio a febbraio ho passato un mese meraviglioso senza odori strani il che mi ha convinta fosse la pillola. Poi però con l'arrivo delle prime mestruazioni senza ginoden l'odore si è ripresentato e persiste nonostante ormai siano terminate. Ho pensato ad una "coda" dell'effetto del contraccettivo e ho per questo eseguito esami del sangue relativi agli ormoni femminili (avrò i risultati stasera). Ho avuto infatti un aborto in estate e da li il mio ciclo ha sempre avuto problemi e ho dovuto assumere ginoden perché le altre a più basso dosaggio non mi facevano più effetto. Non prendo farmaci. Ero solo abituata da anni a usare il collirio blu yal al mattino. Ora ho sospeso anche quello. Ho prenotato una risonanza con mezzo di contrasto encefalo massiccio facciale perché l'otorino non ha trovato nulla. Altri dottori mi hanno parlato di squilibri metabolici o altre cause (tumori, epilessia). Qualcuno ha altre idee? Negli esami del sangue che avrò stasera ho anche fatto controllare la tiroide. Spero che sia il sangue che la risonanza vadano bene ovviamente ma nel caso a quel punto a chi potrei rivolgermi per ricercare la causa? Grazie

[#1] dopo  
Dr. Mauro Colangelo

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Gentile Signora,
Lei è stata correttamente indirizzata verso l'esecuzione di una Risonanza Magnetica dell'encefalo, perché il disturbo da lei lamentato deve essere escluso in dipendenza di lesioni a carico della regione olfattoria del cervello, che corrisponde alla porzione basale dei lobi frontali. Tuttavia, nell'ambito delle indagini, provveda parimenti ad effettuare un EEG in quanto, come d'altro canto Le è già stato detto, la parosmia potrebbe anche essere manifestazione di epilessia.
Cordialmente
Dott. Mauro Colangelo, Neurochirurgo/Neurologo
maurocolang@gmail.com
www.colangeloneurologo.it