Utente 462XXX
Buonasera,
Vorrei se possibile un parere su un problema che non so definire e quindi trattare.
Negli ultimi due mesi ho avuto in due occasioni differenti dei rapidissimi fastidi localizzati soprattutto all`orecchio sinistro, ma non solo. Ciò che succede è un fortissimo fischio e conseguente abbassamento dell`udito e una sensazione di leggero spaesamento. Il tutto non sarà durato più di tre secondi. A cosa potrebbero essere collegati? Circa una settimana fa ho eseguito una visita neurologica, durante la quale non ho fatto cenno alla cosa perché era successo una sola volta e non gli avevo dato peso, dalla quale non è emerso alcun problema a livello clinico mentre l`ultima risonanza magnetica all`encefalo l`ho eseguita circa 7 mesi (per emicrania) fa ed anche quella era di esito positivo. Sono molto, troppo, suggestionabile in questi mesi e mi spaventano le possibili cause.
Ps. Ho omocisteina decisamente alta e diversi problemi posturali nonostante i 28 anni.

[#1] dopo  
Dr. Edoardo Bernkopf

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Gentile Paziente, l’acufene è un problema che, quando insorge, spesso improvvisamente, viene sottovalutato: all’inizio spesso concede ampie remissioni spontanee, e il paziente è portato a credere che “passi da solo”.
Purtroppo , una brutta volta, non passa più, e diventa un problema serio.
Il suo quesito , postato in Neurologia, rimane già da 11 giorni senza risposta.
L'Otorinolaringoiatria è la specialità cui si accede solitamente in prima battuta ma i Colleghi ORL sono soliti dire che "gli acufeni sono la loro tomba", nel senso che si tratta di una patologia molto ostica al trattamento.
Vale forse la pena di prendere in considerazione anche una possibilità spesso trascurata.
L'acufene può essere un sintomo di una disfunzione dell'Articolazione Temporo Mandibolare (ATM).
Su questo problema ho spesso risposto ad altri pazienti con il suo stesso problema. Per non ripetermi, le suggerirei di leggere la mia risposta a questo quesito:
https://www.medicitalia.it/consulti/archivio/401408-otite_acufeni.html

Il sospetto mi si rinforza in quanto, anche in passato, lei ha riferito cefalea e problemi cervicali. Per la cefalea si è pensato ad una forma emicranica o tensiva, ma mi domando se si è invece mai pensato all’ipotesi che possa anch’essa derivare da una malposizione mandibolare con disfunzione ATM, che potrebbe giustificare , per compenso posturale, anche i problemi alla colonna cervicale.
Per capirne il razionale, le suggerisco di leggere gli articoli che si aprono con i link qui sotto: se si riconosce nelle problematiche descritte, eventualmente me lo faccia sapere.
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https://www.medicitalia.it/minforma/gnatologia-clinica/934-cefalea-viene-bocca.html
https://www.medicitalia.it/minforma/gnatologia-clinica/2326-dolore-cronico-disturbi-sonno-disfunzioni-cranio-mandibolo.html?refresh_ce
https://www.medicitalia.it/minforma/gnatologia-clinica/1348-acufeni-disfunzioni-articolazione-temporo-mandibolare-atm.html
Dr. Edoardo Bernkopf-Roma-Vicenza-Parma
Spec. in Odontoiatria, Gnatologo- Ortodontista
www.studiober.com edber@studiober.com

[#2] dopo  
Utente 462XXX

Gentilissimo dottore,
La ringrazio per la risposta cordiale, illuminante ed esaustiva.
Non ho assolutamente mai collegato le due cose ma ora che me lo fa notare ricordo di un osteopata da cui andai più di un anno fa per la solita cefalea e che ipotizzo che tutti i miei problemi derivavano da un occlusione errata dei denti. Occlusione che a suo dire era immediatamente corretta da un bastoncino di ovatta stretto tra i denti.
Mi ha suggerito l`utilizzo di un bite che non ho più acquistato. Potrebbe quindi essere tutto collegato?
Grazie mille dottore, come pensa che debba comportarmi?

[#3] dopo  
Dr. Edoardo Bernkopf

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Gentile Paziente, la prova con i cotoncini è un test che prende il nome dal suo ideatore, il mio amico e maestro Jean Pierre Meersseman. E' quello che possono fare, come primo livello di indagine, un chiropratico o un osteopata per diagnosticare che esista un qualche ruolo dell'occlusione dentaria nell'insorgenza di un problema posturale. Un dentista-gnatologo deve poter andare più in la, perchè deve decidere COME, cioè con quali caratteristiche, deve essere realizzato IL bite per QUEL paziente.
Mi rimane però una curiosità: i neurologi che hanno diagnosticato la sua emicrania , hanno in qualche modo preso in considerazione l'ipotesi che il suo problema potesse essere invece una cefalea dipendente dall'occlusione e dall'ATM? La stessa domanda vale per le vertigini e i problemi cervicali.
Quanto a come comportarsi, non posso che suggerirle
di farsi visitare anche da un dentista-gnatologo che si occupi abitualmente di problemi dell’Articolazione Temporo Mandibolare (ATM), di rapporti fra questa e l'Orecchio e di posturologia: non tutti i dentisti coltivano queste, per così dire, sottospecialità.
Cordiali saluti ed auguri.
Dr. Edoardo Bernkopf-Roma-Vicenza-Parma
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