Utente 500XXX
Buongiorno dottore,
Maschio, 36 anni, normopeso, piccolo fumatore (4/5 sigarette al gg), vita sedentaria, se si esclude il calcetto una volta a settimana.
Ho già postato la mia storia clinica qui: https://www.medicitalia.it/consulti/otorinolaringoiatria/635120-acufeni-fullness-orecchio-sx.html
Inoltre avevo postato queste stesse cose in nuerologia e il consulto mi era stato spostato in psiachiatria
Come potete leggere ho consultato due otorini con diagnosi diametralmente opposta.
Sempre nel consulto (nelle risposte) dettaglio anche la mia storia clinica dell'anno passato con crisi vertiginosa fortissima e diagnosi di nevrite vestibolare.
Ho da poco, prima scalato e poi smesso il citalopram, con il quale ero in cura.
Presento, oltre ai sintomi elencati nel consulto linkato, anche alcuni altri sintomi che mi destano un po' di preoccupazioni, in particolare una strana sensazione di debolezza alla gamba dx, formicolii all'alluce del piede destro al risveglio e alla sera prima di coricarmi (transitori) e un leggero senso di sbandamento quando cammino. In effetti faccio fatica a "controllare" la gamba sx rispetto alla sx (e soono dx naturale)
Qualche giorno fa mi sono alzato la mattina e l'alluce dx era completamente insensibile e mi sentivo i polpacci duri e rigidi (entrambi).
Fatti due minuti di stretching e massaggiato l'alluce è tutto rientrato nella norma.
Inoltre da pochi giorni soffro tremendamente il caldo, nonostante le temperature si siano abbassate.
Ho profuse sudorazioni notturne e stanotte mi sono svegliato con una sensazione molto strana al lato dx del torace e al braccio dx, come se quella parte fosse più fredda della sx (il tutto è durato qualche minuto), inoltre il polpaccio dx me lo sento come se fosse sempre "nervoso", non so in che altra maniera descrivere la sensazione.
La stessa cosa mi era successo l'anno passato ma poi il sintomo era regredito durante le vacanze estive.
Ultima cosa, nella seconda visita neurologica sostenuta l'anno passato la specializzando che ha eseguito la visita (avrà avuto 25 anni) ha parlato a un certo punto di cloni, se non ricordo male quando mi stava controllando gli arti inferiori in posizione supina; tuttavia la dottoressa, che nel frattempo guardava la RMN encefalo al PC, non ha poi refertato la cosa.

Stante quanto sopra, secondo voi, dovrei cominciare ad indagare in ambito neurologico l'origine dell'acufene o resta più probabile un problma otorinolaringoiatrico come causa dell'acufene e della fullness?
Aggiungo che ho prenotato per il prossimo 25 agosto visita di controllo psichiatrica e che purtroppo mi ritrovo comunque senza supporto alcuno nell'affrontare la cosa perché i miei familiari rifiutano categoricamente la possibilità che i disturbi possano non essere dovuti all'ansia o alla depressione (per altro non mi sento depresso).

Grazie a chi vorrà rispondermi.

[#1] dopo  
Dr. Mauro Colangelo

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Egregio Utente,
la sua problematica investe, come per sua stessa ammissione, la competenza psichiatrica. Tuttavia, percepisco in lei una dubbiosa riluttanza unitamente ad una evidente ansia di malattia. Allora, segua il mio consiglio. Elimini questi suoi dubbi di malattia neuro-degenerativa (se vuole può leggere i due miei articoli al riguardo, di cui le allego il link) eseguendo una Risonanza Magnetica e consultando successivamente un Neurologo di sua completa fiducia. Dopo di che si occupi a fondo delle sue problematiche emotive.
Cordialmente
https://www.medicitalia.it/blog/neurologia/7758-rischio-sclerosi-multipla.html
https://www.medicitalia.it/news/neurologia/7755-paura-malattie-neurodegenerative-fa-cuore.html
Dott. Mauro Colangelo, Neurochirurgo/Neurologo
maurocolang@gmail.com
www.colangeloneurologo.it

[#2] dopo  
Utente 500XXX

Grazie mille per la sua cortese risposta dottore.

Concordo ovviamente con la somatizzazione dell'ansia e infatti ho già prenotato una visita Psichiatrica il prossimo 25/08.

Ho letto con interesse i sui due articoli e la ringrazio dei suoi preziosi consigli.

Aggiungo per completezza (avevo dimenticato di farlo) che ho eseguito un esame otovestibolare due giorni fa e la dottoressa (di sua iniziativa) ha voluto farmi ripetere l'audiometria e l'impedenzometria (risultati sovrapponibili a quelli dei medesimi esami già effettuati due mesi fa).
Ha detto che il mio apparato vestibolare non ha più alcun problema, che la nevrite vestibolare dell'anno passato non ha lasciato traccia e che l'acufene non è dovuto a problematiche legate al labirinto.

Seguirò il suo consiglio e farò RMN (solo encefalo o anche colonna? va bene anche senza MDC?) e mi farò visitare da un neurologo esperto di SM. Sperando di non dover aspettare troppo (ho provato a prenotarla presso il Besta di Milano ed il Mondino di Pavia privatamente e prima di ottobre non se ne parla, non oso immaginare se avessi dovuto affidarmi al SSN).

Grazie ancora, cordiali saluti.