Utente 438XXX
Salve. Sono un ragazzo di 24 anni, ma la mia storia clinica è abbastanza complessa.
Innanzitutto non lo dico per vantarmi (anche perché non avrebbe senso) ma sono sempre stato un ragazzo molto sveglio e intelligente.
Durante l'ultimo mese ho cominciato a manifestare alcuni "problemi neurologici". Ho iniziato ad avere più difficoltà a capire le cose, a perdere tempo a trovare le parole adatte per descrivere determinate cose e situazioni, ma soprattutto ho perso quell'acume e humour che mi contraddistingueva. Inoltre, nell'ultima settimana, ho auto una fastidiosissima sensazione di svenimento imminente e perdita delle forze (come se avessi la pressione bassa, ma misurandola era normale). Quest'ultimo fastidio dura circa un'ora e si manifesta prettamente di sera, prima o dopo cena. A tutti questi sintomi si aggiunge anche un senso di stanchezza generalizzata che risulta molto fastidioso.
A causa di vari trascorsi familiari, ho sviluppato negli ultimi 3 anni ansia e attacchi di panico. Tramite terapia psicologica e con una buona dose di lavoro personale sono riuscito ad eliminare gli attacchi di panico ma in questi ultimi 3 anni ho manifestato una sintomatologia piuttosto variegata che, a dire del mio medico curante, è da ricondurre alla mia ansia.
Elencherò di seguito le varie visite fatte da me recentemente:
- 1 settimana fa esami del sangue standard. Non è emerso nulla anche se ferritina e sideremia sono nei limiti inferiori.
- 1 anno fa visita cardiologica con ECG a riposo, ECG sotto sforzo, ECG holter 24h, Ecocardio da cui non è emerso nulla.
- 3 anni fa doppler dei vasi sovraortici. Negativo.

Infine, a dicembre 2016 ho cominciato a soffrire di vertigini e capogiri (mai veramente risolti, ad oggi) così di lì a poco ho fatto una RMN i cui risultati riporto di seguito:
Esame RM eseguito mediante sequenze TSE T1 e T2 pesate, TSE T2 IR e FFE GR T2*, nelle sole condizioni di base, secondo i piani assiale e sagittale.
Compatibilmente con le condizioni di scarico funzionale, riduzione della fisiologica lordosi cervicale.
Regolare aspetto morfostrutturale ed intensitometrico dei somi cervicali.
A livello degli spazi intersomatici C2-C3, C3-C4 e C4-C5 regolare il profilo posteriore del disco intersomatico.
A livello dello spazio intersomatico C5-C6 si apprezza minimo bulging fiscale circonferenziale, posteriormente responsabile di cancellazione del grasso epidurale.
A livello dello spazio intersomatico C6-C7 si apprezza protrusione fiscale posteriore, mediano-paramediano sinistro, posteriormente responsabile di cancellazione del grasso epidurale e di moderato appoggio sul sacco midollare.
Non alterazione dell'intensità di segnale a carico del midollo cervicale.

Inoltre, da circa un anno non riesco ad avere un sonno regolare, mi sveglio almeno una volta a notte e ciò inibisce la mia fase REM, e non mi consente di avere MAI un sonno soddisfacente.

Quale iter diagnostico dovrei seguire data la mia sintomatologia e la mia anamnesi?Grazie.

[#1] dopo  
Dr. Mauro Colangelo

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Egregio Utente,
dal suo resoconto anamnestico non emerge alcuna significativa sintomatologia di pertinenza neurochirurgica, essendo d'altro canto le indagini praticate entro limiti normali e comunque non invocabili nella patogenesi dei suoi disturbi. Si sottoponga comunque ad una valutazione neurologica che potrà definire meglio la natura dei suoi sintomi.
Cordialmente
Dott. Mauro Colangelo, Neurochirurgo/Neurologo
maurocolang@gmail.com
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[#2] dopo  
Utente 438XXX

Carissimo dottore,
La ringrazio per la sua tempestiva risposta e vorrei chiederle: lei ha qualche sospetto diagnostico?Imputa il tutto ad un problema psicosomatico causato dalla sfera ansiosa oppure ad una differente causa organica?

[#3] dopo  
Dr. Mauro Colangelo

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Come le ho già detto, la mia sensazione è che il tutto possa essere imputabile ad una condizione di tensione intra-psichica che, comunque, deve essere accertata da una valutazione neurologica
Dott. Mauro Colangelo, Neurochirurgo/Neurologo
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