Utente 491XXX
Salve, vengo da due interventi chirurgici per ernia del disco, ma nonostante ciò ho ancora parecchio dolore ad entrambe le gambe.
Il neurochirurgo mi ha chiesto un'eletteomiografia ed elettroneurografia. Volevo chiedere se, con questi esami, si può riscontrare eventualmente anche un problema relativo ai muscoli stessi e in caso affermativo vorrei sapere cosa si potrebbe riscontrare sui muscoli con questi esami. Chiedo ciò perché, mentre su una gamba ho la classica sciatalgia, sull'altra sento un blocco posteriore che parte dalla coscia e arriva al polpaccio e mi fa pensare che potrebbe esserci una sofferenza (anche) muscolare.
Grazie

[#1] dopo  
Dr. Mauro Colangelo

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Egregio Utente,
L’elettromiografia, che si compone di tre fasi (elettromiografia, elettroneurografia ed elettromiografia di singola fibra), misura i potenziali elettrici che si formano in un muscolo durante la sua contrazione volontaria e valuta sia l’attività registrata a riposo che l’attività durante la massima contrazione volontaria. I tracciati che si ottengono forniscono informazioni precise sul tipo patologia consentendo di distinguere tra una malattia muscolare e una malattia del sistema nervoso periferico.
Cordialmente
Dott. Mauro Colangelo, Neurochirurgo/Neurologo
maurocolang@gmail.com
www.colangeloneurologo.it

[#2] dopo  
Utente 491XXX

Buongiorno dottore,
Ho fatto l'eletrromiografia ed è apparsa una sofferenza radicolare l5 s1 bilaterale.
Sul referto leggo alcune cose di cui non conosco il significato, ad esempio: a lieve sforzo aumento di potenziali di unità motoria di morfologia complessa; al massimo sforzo tracciato d'interferenza.
Potrebbe spiegarmi il significato di queste due definizioni?
Grazie

[#3] dopo  
Dr. Mauro Colangelo

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Nell'EMG, utilizzando l’elettricità che i muscoli producono, si ottengono dei tracciati che ci informano sulla condizione dei muscoli, consentendoci di capire se è in corso una patologia muscolare o del sistema nervoso periferico o delle radici nervose che fuoriescono dalla colonna vertebrale. Ciò permette di differenziare un danno neurogeno da quello miogeno o di placca neuromuscolare. Per analizzare il funzionamento di un muscolo attraverso i potenziali elettrici
che si sviluppano durante la contrazione, il segnale EMG si basa sulla raccolta dei potenziali d’azione alla membrana della fibra muscolare dovuto ai processi di depolarizzazione e ripolarizzazione. Questa somma di potenziali è detto PUM
(acronimo per potenziale unità motoria ) e dipende in forma e dimensione dall’unità motoria e dalle fibre muscolari che innerva. L’insieme dei PUM sovrapposti costituisce il segnale che verrà visualizzato ed è chiamato linea EMG che è una misura dell’andamento nel tempo dell’attività contrattile del muscolo, visualizzando gli istanti di attività (contrazione) e
di riposo. Nel soggetto normale, dal muscolo a riposo non deve essere registrata alcuna attività bioelettrica, mentre durante la contrazione massimale si deve osservare il progressivo reclutamento di Potenziali di Unità Motoria (PUM) fin al raggiungimento del quadro di Interferenza , nel quale i singoli PUM non sono più riconoscibili l’uno dall’altro. Nel suo caso, il reperto è quindi di tipo fisiologico. Non altrettanto, invece, è la valutazione relativa alla velocità di conduzione motoria (VCM) e sensitiva (VCS) indicando una radicolopatia compressiva da ernia discale.
Spero di aver risposto al suo quesito in maniera chiara. Cordialmente
Dott. Mauro Colangelo, Neurochirurgo/Neurologo
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