Utente 552XXX
Salve sono un ragazzo italiano che lavora e vive in Cina.
Ho bisogno di un consulto in quanto molto spaventato e pentito di aver eseguito qua in Cina una puntura lombare.
Spiego brevemente la situazione.
Ho avuto formicolio alle mani e alle braccie a senso di intorpidamento in modo continuo per circa 10 giorni. A questo anche forti sensazioni di bruciore agli avambracci alle mani e al viso.
Capite bene che qui non sia facile per una espatriato poter farsi curare soprattutto per motivi di comunicazione.
Ad ogni modo il dottore a cui mi rivolgo mi suggerisce risonanza magnetica al cervello e alla cervicale entrambe con esito negativo assumendo che i sintomi fossero dovuti ad uno stato ansioso.
Poiché la cosa non migliorava mi reco ad un ospedale per parlare con un altro medico e mi consiglia ( qui la sanità é privata ) un miniricovero di 2 giorni per fare tutti i possibili esami del caso tra cui una puntura lombare.

Io in modo un po' sprovveduto accetto.
Per riuscire in questo esame sono stati necessari due tentativi.
Nel primo il primo dottore ha provato per circa 40 minuti ma non é riuscito.
Mi ha fatto male e in particolare in tre occasioni mentre provava a forare ho sentito come una scossa elettrica che scendeva lungo una gamba.
Interrotto il tutto , dopo due ore ha provato un medico più esperto e in 10 minuti ha fatto tutto senza particolare dolore.
Anche questo esame é risultato negativo.

Mi hanno detto di stare a letto immobile sdraiato senza cuscino per 6 ore e così ho fatto.
Sono stato in ospedale anche il giorno dopo e poi mi hanno dimesso confermando una forma ansiosa .

A distanza di due giorni dal esame ho cominciato ad avere mal di testa che mi era stato anticipato dolore lombare nella zona della puntura e soprattutto quello che mi spaventa di più un forte bruciore ai piedi soprattutto quando sono disteso e di notte.
Ora a distanza di 4 giorni dal episodio il dolore in zona lombare sta progressivamente passando , il mal di testa rimane forte ma il bruciore di piedi é sempre più forte .
Il bruciore é molto più intenso quando sono disteso e quando sono a contatto pelle pelle cioè piede con piede.
Il formicolio alle mani é nel frattempo diminuito ma non le sensazioni di bruciore anche alle mani e al viso che sono presenti ma non intense come ai piedi.

Vorrei chiedere se secondo voi questo bruciore ai piedi può essere dovuto ad una errata esecuzione del esame o ad una naturale evoluzione di questo senso di bruciore che aveva inizialmente coinvolto solo braccia mani e viso.
E in generale cosa potrebbe essere quello che sto vivendo .

Non so poi se può essere utile ma un altra cosa strana proprio oggi mi sono comparse in zona polpacci caviglie almeno una decina di macchie rosse sparse tra le due gambe.

Vi prego di potermi dare un consiglio su cosa fare . Qui purtroppo é tutto più difficile .

Grazie mille .

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Dr. Mauro Colangelo

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Egregio Paziente,
mi rendo conto del problema che stia vivendo sia per il suo disturbo che per la difficoltà di comunicazione, ma posso solo rassicurarla sulle conseguenze di una rachicentesi eseguita con qualche "incertezza" (anche se effettuata nella patria degli ago-puntori). A parte la cefalea che è un fenomeno praticamente obbligatorio, legato alla sottrazione del liquor, se viene accidentalmente punta una radice spinale lombare può residuare una sensazione di parestesia per qualche settimana, che tuttavia tende a regredire spontaneamente. Ciò che non trova spiegazione nella manovra di rachicentesi è il resto della fenomenologia da lei lamentata, che può trovare l'origine sia nel suo stato ansioso oppure in altra causa che richiederebbe una valutazione clinica ed una raccolta più accurata dei dati anamnestici.
Al suo rientro in patria, si rivolga ad un Neurologo, ove mai i disturbi debbano persistere.
Cordialmente
Dott. Mauro Colangelo, Neurochirurgo/Neurologo
maurocolang@gmail.com
www.colangeloneurologo.it