Utente
Salve, mia madre ha 62 anni e soffre di cirrosi epatica provocata dai numerosi psicofarmaci che ha preso (e che prende tutt'ora) per curare la sua depressione.
Da qualche mese ha iniziato ad avere strani comportamenti durante il sonno, di cui difficilmente ricorda qualcosa al risveglio.
Durante la notte (senza distinzione di fase rem o non rem, spesso dura per tutta la notte) inizia a muoversi, soprattutto braccia e gambe e, a volte sento qualche verso e in un paio di occasioni ha anche urlato, senza rendersene conto.
Nelle ultime due settimane lo ha fatto quasi ogni notte, impedendo a me di dormire con serenità (viviamo da sole, per paura che cada dal letto o che le succeda qualcosa ho deciso di dormire con lei), prma di allora era successo di nuovo a febbraio, sempre per una ventina di giorni, prima di febbraio lo ha fatto altre volte ma non aveva una ''durata fissa'' nel tempo.
Ho l'impressione che la situazione sia diventata tale quando, ad ottobre, ha iniziato ad assumere due volte al giorno il Madopar 100/25 per una (a mio parere non del tutto giusta) diagnosi di Parkinson.
Cosa potrei fare per farla dormire più serenamente?
Ho paura che il suo cuore ne possa risentire e peggiorare la sua salute già cagionevole.
Io provo a svegliarla, la faccio andare in bagno per farle far qualche passo.

Comunque, la diagnosi di Parkinson non mi convince perchè, il tremore, anche se minimo, c'è...ma ad entrambe le mani e nonsolo la un lato come nel parkinson mentre la ''rigidità'' delle gambe per cui gli è stato diagnosticato il morbo a me sembra ancora più strana...per rigidità intendo che da circa un anno muove in modo strano il piede sinistro (quando cammina lo ''solleva'' come se avesse una pinna pe nuotare) e molti medici (non neurologi) che l'hanno vista camminare hanno sempre pensato avesse avuto un ictus, ma a ottobre fece una tac che è risutata negativa.
A giugno fece anche una biopsia al fegato perchè si sospettava il morbo di wilson ma a loro dire era negativa, un altro medico a febbraio mi ha detto che anche se la biopsia lo ha escluso potrebbe comunque averlo...chi ascoltare?

A Marzo aveva in programma la visita dal neurologo e l'ecodoppler ma causa quarantena è saltato tutto
Comunque per la depressione prende 1/4 di quetiapina da 100 e una cp di paroxetina ogni sera

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Dr. Mauro Colangelo

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Gentile Utente,
nel resoconto anamnestico concernente il disturbo del sonno della mamma per il vero si fa alquanto fatica ad orientarsi. Cominciamo col dire che ambedue le condizioni patologiche da cui la paziente sarebbe affetta e che lei riferisce sono frequentemente associate al disturbo del sonno, ossia la depressione ed il morbo di Parkinson, anche se quest'ultimo, da come lo descrive, dovrebbe essere meglio identificato da uno Specialista. Tuttavia, lei riferisce di manifestazioni fenomenologiche che potrebbero far individuare un ulteriore quadro clinico, che potrebbe essere costituito dalla sindrome della gambe senza riposo.
Lei comprende, ovviamente, che sia proprio necessario procedere con una valutazione clinica per poter definire la diagnosi. Voglio far presente che, considerata l'attuale contingenza, lei potrebbe chiedere un teleconsulto con un neurologo. Se volesse averlo direttamente con me, potrebbe contattarmi sul mio indirizzo mail.
Cordialmente
Dott. Mauro Colangelo, Neurochirurgo/Neurologo
maurocolang@gmail.com
www.colangeloneurologo.it