Utente
Gentilissimi, sono una ragazza di 30 anni e premetto di essere molto ansiosa.
Sono a scrivere queste righe per richiedere un consulto su una situazione che sto vivendo da diverso tempo e che mi sta destando serie preoccupazioni anche per il fatto che a causa dell'emergenza che stiamo vivendo non ho ancora potuto rivolgermi a nessun specialista.
Dal giorno 8 marzo ho iniziato a sentire dei fastidi all'altezza della tempia dx che si sono estesi fin sopra l'occhio, allo zigomo, dietro l'orecchio e sotto la nuca.
Il medico curante mi parlò di una nevralgia e mi ha prescritto l'assunzione di Tachipirina per tre giorni da cui non ho ottenuto alcun beneficio.
I fastidi hanno iniziato progressivamente a interessare varie parti del corpo e oggi posso dire di averli ovunque.
In tutte le parti del corpo esercitando pressione con la mano ho la stessa sensazione che si prova quando si toccano dei lividi.
Questi fastidi nel corso del giorno sono anche dei fastidi spontanei che non devo evocare con il tatto e sono localizzati: in diverse parti della testa (sotto la nuca ale due estremità e salendo nell'osso dietro le orecchie fino alle estremità della fronte), sulle punte dei gomiti e toccando le braccia fino ai polsi, alle ginocchia e toccando le tibie fino alle caviglie, alle costole sotto lo sterno, alle vertebre sia in regione sacrale che a media altezza della schiena, ai glutei all'altezza dell'area iniezione, alla zona laterale esterna delle cosce.
Fino ad oggi ho sentito il mio medico di base solo via messaggi in quanto non può imitarmi per le disposizioni vigenti, oltre il paracetamolo mi ha fatto provare il brexin ma anch'esso non mi ha apportato miglioramenti.
Ho anche provato la valeriana, ma niente.
Questi fastidi ancora non variano in intensità se compio movimenti: posso camminare, sollevare casse d'acqua, fare le scale e svolgere i lavori domestici senza impedimenti.
A livello psicologico mi stanno però distruggendo perchè proseguono da oltre un mese e le mie ricerche in internet portano a malattie preoccupanti come la sclerosi multipla.
Inoltre da questa notte ho come l'impressione di non sentire lo stimolo di urinare, nella giornata odierna ho bevuto molto appositamente ma non mi sembra sentire la sensazione alla vescica che mi conduce in bagno, quindi vado in bagno come spontaneamente e non per stimolo.
Giovedì ho fatto volontariamente un prelievo del sangue e sto aspettando i risultati.
Pensiate ci possano essere i presupposti per indagare per una sclerosi multipla o qualche altra grave patologia?
vi ringrazio

[#1]  
Dr. Mauro Colangelo

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Gentile Paziente,
nella descrizione della sua sintomatologia allorché la fenomenologia è limitata al distretto cefalico, l'ipotesi che maggiormente si può suffragare è che possa trattarsi di una cefalea di tipo tensivo. Ma quando comincia ad estendere la dolorabilità al resto del corpo, e sembrerebbe in punti simmetrici dei due lati, si fa invece strada un sospetto diagnostico diverso, costituito cioè dalla fibromialgia. Ovviamente la conferma non può che venire da un riscontro clinico da parte di un neurologo. Considerata l'attuale fase emergenziale e la sua viva apprensione per il timore (infondato) di malattie neuro-degenerative, potrei suggerirle nel frattempo di accedere ad un video-consulto.
Cordialmente
Dott. Mauro Colangelo, Neurochirurgo/Neurologo
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[#2] dopo  
Utente
La ringrazio per la sua risposta e approfitto della sua gentilezza per porle due domande: secondo il suo parere è il caso di procedere con una risonanza magnetica? Per quanto riguarda la fibromialgia ho letto che ci si soffre per tutta la vita è giusto?

[#3]  
Dr. Mauro Colangelo

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Innanzitutto consentimi che come prima cosa bisogna porre una diagnosi precisa e poi procedere alle indagini appropriate, poi se ne può discutere della prognosi.
Dott. Mauro Colangelo, Neurochirurgo/Neurologo
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[#4] dopo  
Utente
La ringrazio per il riscontro. Per quanto riguarda l'assenza/debolezza dello stimolo urinario crede sia preoccupante?
Pensa che sia più appropriato iniziare con una visita neurologica o reumatologica? Grazie

[#5]  
Dr. Mauro Colangelo

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Per una corretta diagnosi di fibromialgia alla fine è necessario che vi sia un'interfaccia fra le due specialità, neurologia e reumatologia. In linea di massima, dopo la valutazione del neurologo, se viene avanzato questo sospetto clinico, è opportuno avere una consulenza anche del reumatologo, ma è il neurologo che si prende cura di questo tipo di paziente. Per quanto attiene al sospetto di disfunzione urologica, non mi pare di individuare alcun sintomo significativo nel tuo resoconto anamnestico del tipo di disuria, incontinenza o ritenzione, per cui ti suggerirei di limitarti ad assecondare i segnali di bisogno che ti invia il tuo corpo e di tranquillizzarti.
Buona domenica
Dott. Mauro Colangelo, Neurochirurgo/Neurologo
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[#6] dopo  
Utente
Gentilissimo dottore ho ricevuto le risposte delle analisi della analisi, le riporto di seguito alcuni valori, ho visto che il tsh è vicino al limite inferiore e ft4 vicino al limite superiore, pensa siano problematici come risultati?
FT3 2. 59 Pg/ml
FT4 1. 60 ng/dl
TSH 1. 177 microUl/ml
CALCEMIA 10. 8mg/dl
FOSFORO 3. 9 mg/dl
PARATORMONE INTATTO 37. 0 pg/ml

Grazie.
Cordiali saluti.

[#7]  
Dr. Mauro Colangelo

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Anche se non mi sembra di intravvedere alcun valore anomalo, sottoponi comunque i valori dell'indagine eseguita alla valutazione del medico curante.
Dott. Mauro Colangelo, Neurochirurgo/Neurologo
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[#8] dopo  
Utente
La ringrazio.

[#9] dopo  
Utente
Mi scusi dottore sono ancora in attesa dell'appuntamento con lo specialista. Nel frattempo continuo ad essere nella stessa condizione descritta nel primo post. Fastidi che sono giunti anche al collo parte anteriore. Le volevo chiedere se lei pensa possano essere segni di qualcosa di più grave come tumore spinale o qualcosa di simile?
La ringrazio

[#10]  
Dr. Mauro Colangelo

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Nel primo post scrivesti "posso camminare, sollevare casse d'acqua, fare le scale e svolgere i lavori domestici senza impedimenti" credi che un tumore spinale avrebbe mai potuto essere compatibile con una normale forza e motilità ai 4 arti? Allora, piuttosto che buttare alla rinfusa ipotesi infondate e senza alcun senso scientifico, che esprimono solo un disturbo da ansia di malattia, affidati ad uno specialista che possa orientarti correttamente per la diagnosi dei tuoi disturbi e stabilire una terapia appropriata. Tenuto conto della attuale fase emergenziale, potresti anche nel frattempo effettuare un video-consulto, che avrebbe sicuramente l'effetto di chiarirti le idee molto più dei consulti online.
Un cordiale saluto
Dott. Mauro Colangelo, Neurochirurgo/Neurologo
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[#11] dopo  
Utente
La ringrazio. Cordiali saluti