Utente
Gentilissimi Dottori,
ieri, mentre leggevo un libro, per circa 10 minuti ho avuto un calo della vista da entrambi gli occhi: vedevo le lettere distorte, con delle parti mancanti.
Dopodiché, la vista è tornata perfetta e per circa due ore ho avuto una leggera cefalea temporale.
Inoltre, per qualche minuto, quando la vista era tornata normale, ho avvertito dei formicolii alle dita di una mano.

Durante tale episodio non ho avuto altri disturbi neurologici (l’equilibrio e la forza erano normali e le pupille si restringevano normalmente alla luce).

Non mi era mai successo prima e in precedenza non ho mai avuto disturbi visivi, nè emicrania.

Oggi sono stato dall’oculista, il quale mi ha fatto accurate procedure diagnostiche, concludendo che gli occhi stanno benissimo e che si è sicuramente trattato di un fenomeno di vasospasmo cerebrale.
Gli ho chiesto se dovessi fare anche una visita neurologica e mi ha detto che non è assolutamente necessaria.

Però su questo sito ho notato che molti di voi medici consigliano indagini neurologiche in casi come questo.

Nel mio caso cosa consigliate?

Vi do qualche dato anamnestico:
Non ho pressione alta.
Ho il colesterolo tendenzialmente un po’ alto (LDL tra 120 e 150).
Nel 2016 ebbi un unico episodio di fibrillazione atriale parossistica, ma le successive indagini cardiologiche non rivelarono problemi cardiologici.
Da allora faccio controlli cardiologici annuali e nel 2018 mi fu fatto anche un eco dei tronchi sovraortici, senza rilievo di placche e con spessore intima-media di 0, 7 mm.

Preciso che ieri, durante l’episodio di disturbo visivo la pressione era normale (110/70) e il ritmo cardiaco regolarissimo, anche se un po’ accelerato (FC: 90 bpm).

Ripensando a eventuali disturbi neurologici avuti in passato, ricordo solo che quando avevo 20 anni, dopo una partita di calcio molto stancante, ebbi alcuni minuti durante i quali non riuscivo ad articolare bene le parole.
Se non ricordo male (sono passati oltre 10 anni) il tutto rientrò dopo che bevvi una bevanda con sali minerali.

Cosa mi consigliate dunque di fare?

Di ascoltare l’oculista e non fare più nulla, oppure recarmi da altri specialisti (neurologo, cardiologo, ecc.
)?

Grazie mille.

[#1]  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

l'episodio che descrive sembrerebbe un attacco di emicrania con aura. Forse anche quello che si è verificato non potendo articolare bene le parole potrebbe essere stato un'aura afasica.
Ovviamente da questa postazione dobbiamo consigliare la visita neurologica per avere una diagnosi corretta.
Alcuni colleghi in questi casi richiedono anche degli esami diagnostici.

Cordiali saluti
Dr. Antonio Ferraloro

[#2] dopo  
Utente
Gentilissimo Dr. Ferraloro,
La ringrazio per la sua cortese risposta.
Ho prima omesso di precisare che l’oculista stesso mi ha fatto quella che - con le mie limitate conoscenze - credo essere una visita neurologica: ha verificato la forza, l’equilibrio e la coordinazione.
Lei mi consiglia comunque una visita da un neurologo?
E con eventuali esami diagnostici (EEG, risonanza, ecc.) che patologie si andrebbero a cercare? O meglio, in altri termini, il quadro di temporaneo disturbo visivo bilaterale in un soggetto della mia età, a che patologie deve far pensare, oltre che alla banale emicrania?
Ancora mille grazie.

[#3]  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

come Le dicevo precedentemente, la visita neurologica è opportuno effettuarla.
Gli eventuali esami diagnostici, se venissero richiesti dal collega, servono per avere un quadro neurologico completo e per escludere un’eventuale secondarietà, comunque rara in casi come il Suo.

Cordialmente
Dr. Antonio Ferraloro

[#4] dopo  
Utente
Gentilissimo Dr. Ferraloro,
dando seguito al suo consiglio, ho prenotato una visita neurologica.
Mi permetto solo di porle un'ulteriore domanda, e poi non la disturbo più, giacchè è stato fin troppo cortese e disponibile con me.
Il fatto che io dopo l'episodio di 10 minuti di disturbo visivo, abbia avuto qualche minuto (2 o 3 minuti) di intorpidimento delle dita di una mano, che significato può avere?
Non abbia timore ad usare termini tecnici, perchè avendo io un background scientifico, riesco a comprendere quanto mi scrive.
So bene che la visita neurologica mi aiuterà a chiarire tutti i miei dubbi, ma nel frattempo avrei bisogno, per non stare in estrema ansia, di capire meglio cosa mi possa essere successo.
Vorrei escludere che si sia trattato di una crisi epilettica, o qualcos'altro di grave.
Ribadisco che non ho e non ho mai avuto alcun disturbo neurologico, al di là dell'episodio di ieri.
Ancora infinitamente grazie.
Da ora tolgo il disturbo.

[#5]  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

l'intorpidimento delle dita della mano potrebbe avere anch'esso significato di aura.
Infatti se ne distinguono diverse forme, la più frequente è quella visiva, poi segue quella sensitiva (potrebbe essere il Suo caso) e infine quella afasica. A volte possono coesistere nello stesso attacco.
https://www.medicitalia.it/minforma/neurologia/31-l-emicrania-con-aura.html

Cordialità
Dr. Antonio Ferraloro